SBS Italian/ Graziella Caprarelli: dopo i laghi di Marte conquista l'Australia - di Francesca Valdinoci

SYDNEY\ aise\ - “Si arricchisce il medagliere delle eccellenze italiane in Australia: la ricercatrice italiana della University of Southern QLD è stata premiata come Scientist of the Year 2021 da Space Connect“. È quanto riporta Francesca Valdinoci in un articolo pubblicato sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese.
“Ogni anno, “Space Connect Australian Space Awards“ seleziona le menti più brillanti del Paese che ruotano attorno al mondo dell’astronomia e della ricerca spaziale; il premio di “Scientist of the Year“ per il 2021 è stato assegnato alla dottoressa Graziella Caprarelli.
Ricercatrice presso il centro di astrofisica alla University of Southern Queensland, Caprarelli ha portato avanti con altri 12 ricercatori uno studio pluriennale che ha condotto alla scoperta di laghi ghiacciati sotto la superficie di Marte.
“La ricerca è durata tantissimi anni; già nel 2005 avevamo ottenuto dei risultati che indicavano potesse esserci dell’acqua liquida al di sotto della cappa polare meridionale di Marte. Ma ci sono voluti altri 15 anni per confermare la posizione di questi corpi di acqua e per scoprire che erano quattro”, racconta la studiosa su SBS Italian.
Nel 2020 la rivista Nature Astronomy ha pubblicato la scoperta dei quattro “laghi” ad una profondità di 1,5 chilometri al di sotto della superficie del Pianeta Rosso.
“Se parliamo di conquista di Marte in termini di pensare che prima o poi potrebbero esserci avamposti umani o anche per lo sfruttamento di risorse sul pianeta, c’è bisogno di acqua. Il fatto di trovare acqua liquida poi implica anche la possibilità di trovare vita, seppur in forme molto semplici. Questo apre nuove aree di ricerca per la possibilità di trovare vita extraterrestre nello spazio”.
Erano sei i ricercatori finalisti come “Scientist of the Year” e l’astronoma, oltre a primeggiare nella specifica categoria, è stata l’unica donna premiata insieme ad una collega selezionata come “Female Leader of the Year”.
Il governo australiano a maggio ha pubblicato lo STEM Equity Monitor 2021: nonostante la presenza delle donne nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sia cresciuta leggermente anche a livelli manageriali, nel 2020 il divario retributivo di genere nel settore è stato di $28.994 rispetto alla media di $25.534 in tutti i settori lavorativi.
“A rifletterci la situazione non è molto felice in termini di parità o “diversity and inclusion” di cui si parla molto anche in Australia. Sono felice di aver vinto, ma c’è molto lavoro ancora da fare e non perché manchino le donne in grado di lavorare in questo settore, al contrario. Nel corso della mia carriera ho soprattutto contribuito a progetti di ricerca di dottorato e avuto tantissime studentesse che si sono affermate quindi non è il talento a mancare””. (aise)