SCALABRINI NON CAMBIA IDEA: LA RESIDENZA PER ANZIANI VERRÀ CHIUSA – DI DAVIDE SCHIAPPAPIETRA

SCALABRINI NON CAMBIA IDEA: LA RESIDENZA PER ANZIANI VERRÀ CHIUSA – di Davide Schiappapietra

SYDNEY\ aise\ - "Scalabrini, l’azienda non-for-profit di servizi di assistenza agli anziani, non riconsidererà la sua decisione di chiudere, a settembre, la storica residenza per anziani situata in Lyons Road a Drummoyne, Sydney. Questo nonostante le richieste rivolte alla dirigenza del gruppo di avviare un processo di consultazione con tutte le parti interessate prima di procedere ad una decisione finale". Come ricorda Davide Schiappapietra in un articolo pubblicato dal SBS Italian - lo Special Broadcasting System che trasmette in lingua italiana in tutta l’Australia – "l'edificio opera dal 1999 come struttura per anziani, ospitando un numero significativo di ospiti di origine italiana che a partire da settembre dovranno trovare una nuova sistemazione. Il preavviso è stato dato loro due settimane fa.
Tra le voci più autorevoli che chiedono a Scalabrini di rivedere la propria decisione c'è quella di John Sidoti, parlamentare statale eletto proprio nel seggio di Drummoyne e ministro del New South Wales per il multiculturalismo, gli anziani, i veterani e lo sport.
"Esorto i proprietari e il consiglio di amministrazione del Drummoyne Scalabrini Village a rivalutare con urgenza i progetti per trasferire i residenti fuori dalla loro struttura per anziani. Deve essere messo in atto un lungo percorso di consultazione per garantire che sia data priorità, prima che a ogni altra cosa, alla salute e alla sicurezza dei nostri anziani", ha dichiarato Sidoti a SBS Italian. "Da anni non avevo visto un problema che "infiammasse" così la nostra comunità", ha continuato.
Dal canto suo, il ceo di Scalabrini, Chris Glover, ha difeso la decisione del consiglio di amministrazione, spiegando che nessuna soluzione alternativa è al momento presa in considerazione.
"Allungare i tempi non è la soluzione", ha spiegato Glover in una risposta scritta ad una richiesta di commento da parte di SBS Italian. "Riconosciamo che alcuni dei residenti e le loro famiglie vorrebbero più tempo, ma stiamo cercando di gestire la situazione in modo ordinato, sicuro e collaborativo. Avendo preso la decisione, quello che stiamo cercando di fare è dare alle persone - residenti, famiglie e personale - certezze sul proprio futuro. Per dare loro certezze, abbiamo deciso di concedere fino a quattro mesi, fino alla fine di settembre, per un periodo di transizione", ha proseguito.
"Piuttosto che aiutarli, ritardare il processo decisionale in realtà potrebbe esacerbare il livello di stress e incertezza per i residenti e per il nostro personale", ha spiegato Glover.
Ma secondo il ministro Sidoti, accanto alla decisione di chiudere la struttura, le soluzioni proposte da Scalabrini sarebbero anch'esse problematiche.
"Si immaginerebbe che, di fronte all’intenzione di chiudere la struttura, venissero messi in campo dei piani per trasferire tutti gli 84 residenti in un'unica struttura nelle vicinanze, mantenendoli tutti assieme. In questo modo, i rapporti che sono stati costruiti verrebbero mantenuti anche con le famiglie e gli amici. Tutto questo, però non è stato fatto", ha dichiarato Sidoti. "A quanto mi è dato sapere, sarebbero stati offerti dei posti (per gli ospiti) in varie località in giro per Sydney. Questo è inaccettabile", ha aggiunto il ministro.
Alla domanda sulle opzioni disponibili per il trasferimento di tutti gli 84 ospiti della residenza Scalabrini Drummoyne e sulla possibilità di spostarli tutti assieme in un'unica struttura nell'area, il ceo di Scalabrini, Chris Glover, ha dichiarato che ci sono varie opzioni possibili: "In questo momento, abbiamo abbastanza posti negli altri villaggi Scalabrini per ospitare ogni singolo residente. Possiamo spostare quasi la metà degli abitanti nel nostro nuovo complesso a Drummoyne, al momento, e ospitare gli altri in diversi villaggi Scalabrini se lo desiderano. Si tratta di un'opzione disponibile solo temporaneamente. C'è una grande richiesta di posti nei centri per anziani e non possiamo tenere le nostre stanze vacanti a tempo indeterminato", ha dichiarato Glover.
"Abbiamo anche parlato con una serie di altri fornitori di servizi di assistenza agli anziani nella zona. Fornitori che sono disposti ad ospitare i nostri residenti che desiderano rimanere nell'area, e assisteremo i residenti che desiderino farlo. Ci sono un certo numero di opzioni disponibili e faremo tutto il possibile per soddisfare le esigenze individuali di ogni residente e dare loro certezze sul proprio futuro", ha aggiunto Glover.
Al centro della discussione, però, rimane il benessere dei cittadini anziani, che vivono nel villaggio Scalabrini, e delle loro famiglie.
Secondo il ministro Sidoti, ogni decisione dovrebbe essere presa nell'interesse dei residenti.
"Io sono concentrato su una cosa e una soltanto: la salute e il benessere dei nostri anziani e delle loro famiglie, che sono stati parte della nostra comunità per molti anni. Sono probabilmente i nostri anziani più vulnerabili. La situazione sta risultando essere molto traumatica per loro. Molte persone mi hanno raccontato storie sui loro genitori che stanno soffrendo in questo momento a causa dell'incertezza sul dove saranno trasferiti ", ha dichiarato Sidoti.
"È inaccettabile in un'epoca in cui molte persone di quell'età non dovrebbero subire una situazione del genere, che tutto questo venga creato da decisioni prese da un consiglio di amministrazione", ha detto Sidoti.
Chris Glover è d'accordo sul fatto che il benessere dei residenti, delle famiglie e dello staff dovrebbe essere al centro di ogni decisione e vuole rassicurare che tali fattori sono stati presi in considerazione da Scalabrini: "La decisione non è stata presa alla leggera. Conosciamo l'impatto di una decisione come questa per le persone che vivono nella struttura e stiamo facendo quello che possiamo per rendere il tutto più semplice possibile. Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'angoscia e offrire certezza e conforto ai residenti, alle famiglie e al personale. Dopo lo shock iniziale dell'annuncio quasi due settimane fa, stiamo ora notando che molti residenti e le loro famiglie sono desiderosi di discutere le opzioni disponibili e determinare i prossimi passi, a livello pratico, per loro e per i loro cari".
E mentre John Sidoti chiede al consiglio d'amministrazione di Scalabrini di "rivalutare il proprio approccio "morale" a questa decisione", Chris Glover ha voluto esprimere il proprio desiderio di rassicurare il ministro in merito all’impatto delle decisioni dell'azienda.
"A quel tempo [due settimane fa] abbiamo anche parlato con i consiglieri del Ministro, per fornire informazioni sui motivi di questa decisione in modo che siano in grado di minimizzare ogni preoccupazione e rassicurare i cittadini che risiedono nella circoscrizione elettorale del ministro sul fatto che abbiamo preso questa decisione nel migliore interesse dei residenti e del loro benessere e che stiamo facendo tutto il possibile per fornire loro certezze sul proprio futuro. Resta aperto anche il nostro invito al ministro per farci visita e parlare direttamente con noi di questa decisione".
Sembra quindi che la struttura di Lyons Road verrà effettivamente chiusa a settembre. SBS Italian ha chiesto a Chris Glover di spiegare quale sarà il futuro dell'area. situata vicino alla baia, e se verrà mantenuto l'uso finalizzato ai servizi per la cura degli anziani o se invece verrà messa in vendita.
Nella sua risposta scritta, Chris Glover ha dichiarato che nessuna decisione è stata ancora presa: "Al momento non ci sono piani per il sito. Nessuna decisione è stata presa sul suo futuro. Non è stato venduto, né è stato messo sul mercato"". (aise)


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