“SIA FATTA GIUSTIZIA IL PRIMA POSSIBILE AFFINCHÉ GRENFELL TOWER NON POSSA PIÙ ACCADERE” –DI MARIAELENA AGOSTINI

“SIA FATTA GIUSTIZIA IL PRIMA POSSIBILE AFFINCHÉ GRENFELL TOWER NON POSSA PIÙ ACCADERE” –di Mariaelena Agostini

LONDRA\ aise\ - “Oggi a Londra si ricorda il secondo anniversario della tragedia della Grenfell Tower, il grattacielo nel quartiere di Kensington e Chelsea divorato dalle fiamme nella notte del 14 giugno del 2017. Morirono 72 persone, tra le quali anche i due giovani architetti italiani, Marco Gottardi e Gloria Trevisan. Ma a due anni dalla tragedia, ai sopravvissuti e alle famiglie delle vittime non sono state fornite ancora risposte concrete, e nessun colpevole è stato ancora identificato. La pubblicazione del primo report, contenente ben 7200 dichiarazioni e testimonianze di sopravvissuti ed addetti ai lavori, è stata spostata dalle autorità ad ottobre prossimo, quando era prevista inizialmente per la primavera di quest’anno”. Ne scrive Marielena Agostini su “LondraItalia.com”, quotidiano online diretto da Francesco Ragni.
“Per Antonio Roncolato, tra i sopravvissuti all’incendio, il secondo anniversario ha un sapore amaro: “Comprendo che queste procedure richiedano il loro tempo, ma non è possibile non avere alcuna risposta, a due anni dalla tragedia” ha detto a Londra, Italia “ Le vittime meritano giustizia. Sono state uccise dall’uomo, non sono morte a causa di un incidente”.
Antonio viveva al decimo piano della Grenfell Tower, casa sua e del figlio Christopher per ben 27 anni. Svegliato al telefono dal figlio che tornando a casa ha visto l’edificio in fiamme, ha trascorso cinque ore nel suo appartamento in attesa dei soccorsi. È stato il penultimo ad essere salvato.
Da febbraio di quest’anno, Antonio vive in un appartamento che sente finalmente di chiamare casa, ma racconta che trovare la sistemazione definitiva per lui e suo figlio non è stato semplice.
D. Ad oggi, circa diciassette persone sono ancora in sistemazioni temporanee. Lei hai traslocato da poco, come è stato trovare la nuova casa?
R. Dalla notte dell’incendio, la nostra vita è cambiata radicalmente. Quando perdi tutto all’improvviso, dopo devi ricominciare da capo, come un bambino che muove i primi passi. Per me e mio figlio è iniziato un lungo e difficile periodo trascorso in hotel e sistemazioni temporanee. Abbiamo vissuto prima in due alberghi, e poi in un alloggio temporaneo. Nel frattempo il comune ci ha offerto diversi appartamenti, uno per ciascuno, ma abbiamo rifiutato.
D. Posso chiederle perché?
R. Molti erano in un’altra zona della città, mentre noi volevamo restare nel nostro quartiere, dove lavoriamo. Non ho mai chiesto un castello, ma un appartamento che prima di tutto fosse sicuro: quindi al piano terra, e facile da evacuare in caso di emergenza. Ma soprattutto un posto dove potessi sentirmi di nuovo a casa, come nella Grenfell Tower. Ora mi sento fortunato, anche mio figlio è in un nuovo appartamento. Spero che alle persone ancora in temporary accomodation venga fornita presto una casa.
D. Un report ha rivelato che più di 200 sistemazioni nel Regno Unito sono ancora composte di quello stesso materiale infiammabile di cui era coperta la Grenfell Tower. Come ha reagito alla notizia?
R. Sono molto deluso e preoccupato. Una tragedia come quella della Grenfell Tower non deve accadere mai più. Io e gli altri sopravvissuti, le famiglie delle vittime e i volontari, ne abbiamo fatto la nostra missione: questi materiali vanno rimossi il prima possibile. Grenfell Tower può accadere di nuovo ed è nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie che questa procedura deve essere portata a termine il prima possibile. Mi preoccupa che a due anni dalla tragedia il governo si muova così lentamente.
Oggi l’intero paese si ferma per ricordare le vittime. A Londra sono previste numerose commemorazioni. Alle 18 la campana del Garden for Peace and Healing a Treatgold Street (W11 4BP) suonerà per 72 volte, un rintocco per ogni vittima.
A seguire, dalle 19.45, la silent walk, una camminata in assoluto silenzio e candele in mano. Punto di partenza la Notting Hill Methodist Church, per poi attraversare tutte le strade che si trovano attorno alla Grenfell Tower.
Ieri notte intanto, Grenfell Tower, insieme a Downing Street, Kensington Palace e numerosi altri palazzi a Londra sono stati illuminati di verde, colore simbolo della tragedia. Alcune proiezioni riportavano il messaggio: “A due anni dalla strage, palazzi come questo sono composti ancora di materiale infiammabile”. Un monito alle autorità, affinché niente di simile a Grenfell si ripeta in futuro”. (aise) 

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