TRUMP MORDE IL CANE COL CORONAVIRUS: LA NON NOTIZIA DELLE MENZOGNE CINESI - STEFANO VACCARA

TRUMP MORDE IL CANE COL CORONAVIRUS: LA NON NOTIZIA DELLE MENZOGNE CINESI - Stefano Vaccara

NEW YORK\ aise\ - “Una volta, nell’abc del giornalismo, si insegnava: la notizia non sarà mai quando il cane morde il padrone ma quando il padrone morde il cane… Bene: Trump sta cercando di dare la “non notizia” che la Cina ha mentito e per questo lui ha ritardato l’intervento contro il coronavirus. Ma davvero? Anche la WHO (L’organizzazione mondiale della sanità, agenzia ONU) sarebbe corrotta e mentiva e insieme gli hanno fatto ritardare l’intervento poverino… Avete capito? Cioè Trump vorrebbe farci intendere che lui si “fidava” della Cina e anche della WHO e che queste di colpo, senza che lui potesse prevederlo, gli hanno fatto lo scherzetto…”. A scriverne è Stefano Vaccaro, direttore de “La voce di New York”, in un editoriale pubblicato ieri dal quotidiano online operante negli Stati Uniti.
“Ovviamente questo è la strategia ora usata da Trump per il suo “cover up”, insabbiamento dei terribili ritardi nel mettere in moto il governo federale in preparazione di una inevitabile pandemia che già a fine gennaio appariva tale.
La vera notizia sarebbe stata se la Cina avesse detto la verità, non che stesse mentendo e continua a mentire al mondo intero! Come tutti i servizi segreti del mondo e magari anche tutte le opinioni pubbliche che non si sono ancora bevute il cervello con il trumpismo, dovrebbero sapere senza illusioni, dal regime cinese non avranno mai la verità ma soltanto la reinterpretazione dei fatti che al momento fanno più comodo a Pechino…
Quello che ha detto Trump (tutta colpa delle menzogne cinesi) quindi non regge a giustificazione dei ritardi della Casa Bianca: non è e non può diventare una notizia. Semmai è l’ennesima prova che Trump sta cercando solo di nascondere il fatto che nonostante i servizi USA (anche militari) lo avessero avvertito, e che persino un suo ministro (Peter Navarro, a gennaio!) lo avesse scritto in un rapporto consegnato alla Casa Bianca del pericolo di una pandemia imminente, lui ha “scommesso” (perché di questo alla fine si tratta, lui con grande esperienza di costruttore di casinò ha giocato d’azzardo con le vite degli americani) che gli Stati Uniti se la sarebbero potuta scampare e ha ignorato per mesi l’allarme invece di agire subito, per paura delle conseguenze economiche che avrebbero compromesso le sue chance di rielezione.
Inoltre basta col dire la pandemia era “imprevedibile”. Già il presidente George W. Bush nel 2005 ne aveva denunciato la concreta possibilità e infatti la sua amministrazione aveva iniziato una task force di risposta poi perfezionata e potenziata dall’amministrazione Obama. E cosa ha fatto Trump quando è arrivato alla Casa Bianca? Ovviamente ha smontato tutto, bisogna risparmiare… Già, intanto faceva spendere milioni di dollari per l’organizzazione della sicurezza per i suoi continui viaggi per andare a giocare a golf…
Trump ha capito che a novembre i suoi criminali ritardi dovuti non solo a incompetenza ma calcoli elettorali azzardati, potrebbero far svegliare di colpo quegli elettori repubblicani che hanno perso un familiare o un amico nella pandemia. Ci sono stati ritardi dappertutto, anche i governatori incluso Andrew Cuomo, dovrebbero rispondere dei ritardi quando già in Italia morivano migliaia di cittadini, ma una volta, quando gli americani pretendevano un governo responsabile alla Casa Bianca, si diceva “the buck stops here!” (L’espressione fu usata da Harry Truman nel prendersi tutta la responsabilità per gli errori fatti dai sui vertici militari…).
Non bisogna abboccare quindi ad una falsa notizia. La Cina mentiva? La WHO è corrotta dai cinesi? Non dovrebbe far notizia. Semmai la notizia vera è che il padrone Trump ha cercato di mordere quel cane cinese col coronavirus…”. (aise) 

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