VIVA DANTE – DI MASSIMO AMBROSETTI

VIVA DANTE – di Massimo Ambrosetti

PANAMA\ aise\ - “Nel 2021 l’Italia celebrerà il settimo centenario della morte di Dante Alighieri, padre della nostra lingua e uno dei geni assoluti della letteratura europea e mondiale, spentosi a Ravenna il 14 settembre del 1321. Lo scorso 5 settembre, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la tomba del Sommo Poeta, recentemente restaurata e riaperta solennemente per l’occasione, ed è successivamente intervenuto alla cerimonia inaugurale dell’anno dantesco. Nel 2021, infatti, il nome di Dante risuonerà in tutto il mondo, con manifestazioni e iniziative di arte e di cultura realizzati in Italia e all’estero per promuovere e rilanciare la bellezza dell’Italia”. A ricordarlo è Massimo Ambrosetti, ambasciatore italiano a Panama, sul “Corriere di Panama”, portale online diretto da Constanza Mini.
“Il 2021 quindi sarà per tutti noi l’occasione per ricordare che siamo tutti figli di questo Italiano straordinario, che da 700 anni rappresenta il meglio dell’Italia, della sua lingua, della sua civiltà e della sua cultura, elementi che oggi più che mai, anche all’estero, sono il vincolo più alto tra i cittadini di una stessa nazione.
Dante Alighieri, noto in tutto il mondo grazie alla sua opera piú celebre e diffusa, la Divina Commedia, è davvero un simbolo dell’Italia, la cui identità egli stesso ha contribuito a plasmare, secoli prima che il processo di unificazione politica la portasse a compimento nel 1861. L’Italia come nazione è nata proprio grazie alla creazione di questa identità culturale che Dante, con visione estremamente moderna, seppe definire anche come fattore di futura unificazione politica. Nel Canto Sesto del Purgatorio, con la celebre invettiva “Ahi serva Italia, di dolore ostello”, egli infatti stigmatizzò le divisioni che attanagliavano la Penisola nel suo tempo, invitando gli Italiani a ritrovare quell'unità che un tempo li aveva resi grandi. Nelle parole di Dante la Patria e’ plasmata dalle opere di tutti i grandi uomini del passato, di un patrimonio ideale sedimentato nei secoli di storia e nelle aspirazioni di un popolo che sappia rinnovare questa grandezza.
Dante, uomo di profonda religiosità, va celebrato anche per esser stato parte del processo che dà vita a una coscienza laica della cultura italiana, sia in campo letterario che politico. Nella sua dimensione di pensatore politico egli anticipò l’esigenza di dividere il potere temporale da quello spirituale, sviluppando nel De Monarchia, una profonda riflessione sui rapporti fra le massime autorità del suo tempo permeata, nello stesso tempo, da ideali universalistici che, in qualche modo, prefigurano una rinnovata unità dell’Europa.
Per questo, sono lieto di anticipare su queste pagine che a breve a Panama sarà nuovamente operativo un Comitato locale della Società Dante Alighieri, grazie all’attivo interessamento di un gruppo di nostri concittadini. La Società Dante Alighieri, intitolata non a caso al Sommo Poeta anche per alcuni dei motivi che ho cercato di raccontare in questo breve testo, è un’istituzione culturale fondata in Italia nel 1899 da un gruppo d'intellettuali guidati da Giosuè Carducci, i cui comitati locali operano per tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana.
Invito pertanto i nostri connazionali, così come tutti gli amanti dell’Italia, a seguire le attività e le iniziative che l’Ambasciata organizzerà per celebrare il Sommo Poeta - a partire dalla prossima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e lungo tutto il 2021 - con la speranza che il Comitato panamense della Dante Alighieri possa diventare un alfiere della nostra cultura del nostro Paese, accogliendo tra i suoi soci un grande numero di connazionali e di lettori del Corriere di Panama”. (aise) 

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