Bolzano: il Presidente Kompatscher riceve l'ambasciatore tedesco Elbling

BOLZANO\ aise\ - Le conseguenze delle crisi emergenti, dalla guerra in Ucraina fino alla pandemia da Covid ed alla crisi climatica, sono state oggetto di riflessione nell'incontro avvenuto nei giorni scorsi a Bolzano tra l'ambasciatore della Repubblica federale di Germania, Viktor Elbling, e il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher.
Anche il ruolo storico, attuale e futuro dell'Autonomia altoatesina è stato trattato nel dettaglio durante il confronto tenutosi alla presenza del console onorario della Repubblica federale di Germania per il Trentino-Alto Adige, Gerhard Brandstätter, e Niklas Wagner, dirigente dell'Ambasciata tedesca in Italia.
Il presidente Kompatscher ha informato i rappresentanti diplomatici in merito alle celebrazioni previste per i 30 anni dalla quietanza liberatoria tra Austria e Italia, che si svolgeranno l'11 giugno a Bolzano, e per i 50 anni dall'adozione del Secondo Statuto di Autonomia, il 5 settembre al Kurhaus di Merano. "L'autonomia del nostro territorio ha dimostrato per molti anni la sua validità nella direzione di uno sviluppo pacifico di una regione con diversità linguistiche e culturali in un'area di confine", ha detto il presidente Kompatscher all'ambasciatore Elbling. "Un valore è riconosciuto ben oltre l'Italia e l'Austria come un esempio di successo. Soprattutto sullo sfondo della guerra in Ucraina, diventa particolarmente chiaro come la diplomazia persistente e la crescente fiducia, invece dell'ostilità e della violenza, debbano essere i mezzi da adottare in un percorso di risoluzione dei conflitti". L'Autonomia, tuttavia, è un processo dinamico e richiede una verifica costante: "Negli ultimi anni abbiamo acquisito molta autonomia finanziaria. Allo stesso tempo, però, anche le sentenze della Corte costituzionale italiana, sulla scia della riforma costituzionale del 2001, mostrano una chiara necessità di revisione. In tal senso stiamo facendo pressione a livello politico, sia a Roma sia a Vienna".
Elbling, Kompatscher e Brandstätter hanno quindi avuto un intenso scambio di opinioni sulle conseguenze sociali, economiche e politiche della crisi ucraina, della pandemia da Covid e della crisi climatica per Alto Adige, Germania e Italia, oltre che per l'Unione Europea, e hanno discusso le modalità da considerare per superare queste sfide. (aise)