BASILEA: IL LAVORO IN CONSOLATO AL TEMPO DEL COVID/ IL CONSOLE PAOLUCCI SCRIVE AI CONNAZIONALI

BASILEA: IL LAVORO IN CONSOLATO AL TEMPO DEL COVID/ IL CONSOLE PAOLUCCI SCRIVE AI CONNAZIONALI

BASILEA\ aise\ - “Care e cari connazionali, è un periodo particolare quello che stiamo vivendo con le immaginabili difficoltà di cui abbiamo assoluta contezza”. Inizia così il messaggio che il Console italiano a Basilea, Pietro Maria Paolucci, indirizza idealmente a tutti i connazionali residenti nella circoscrizione, per illustrare loro il lavoro svolto nella sede nonostante l’emergenza coronavirus.
“Questo Consolato, - scrive, infatti, Paolucci – dall’inizio della pandemia COVID-19 ha potenziato le linee telefoniche e le postazioni e-mail nel tentativo di far fronte alle numerose richieste della nostra collettività italiana. In verità abbiamo risposto a moltissime richieste provenienti anche da cittadini provenienti da altri paesi viciniori. Sulla nostra pagina web e sui social, abbiamo pubblicato ben 14 numeri telefonici degli uffici che sono operativi tutti i giorni lavorativi dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00, oltre a due numeri di emergenza che rispondono tutti i giorni (incluso sabato e domenica, ma non per appuntamenti) dalle 9:00 alle 20:00”.
E ancora: “a partire dal 4 maggio scorso la sede ha lentamente riorganizzato gli accessi, sulla base delle disposizioni nazionali, locali e con l’ausilio di un medico di riferimento appositamente nominato per l’emergenza COVID-19 a tutela dell’utenza e del personale consolare stesso. Dall’ 8 giugno, sulla base di quanto disposto dal decreto 34/2020, in particolare l’articolo 263, nonché dalla legge locale, dalle raccomandazioni del superiore Ministero, e dello stesso medico di riferimento, sono state diramate delle nuove disposizioni per l’accesso del pubblico in Consolato e sulle modalità di rilascio degli appuntamenti prontamente resi noti alla collettività. A fronte della rimodulazione e riduzione degli accessi in Sede è stata offerta una possibilità di front-office del 50% in più rispetto alle condizioni pre-covid”.
“Gli accessi in Consolato per i servizi per i quali è necessariamente prevista la presenza dei connazionali negli uffici (passaporti, carte d’identità, pratiche notarili, stato civile etc.) – ricorda ancora Paolucci – avvengono tramite appuntamento telefonico e/o per e-mail ( e non potrebbe essere altrimenti) previo controllo della situazione anagrafica e di stato civile che ove necessario deve essere preventivamente regolarizzata, per poi poter ricevere l’appuntamento. Gli uffici al pubblico maggiormente sollecitati, nei limiti di quanto possibile, sono stati potenziati considerando che questo Consolato dispone di 18 unità, compreso il Console, a fronte di oltre 105.000 connazionali”.
“Questo sforzo e questa sfida, nonostante enormi difficoltà dovute alla forte domanda della collettività e alle suddette limitazioni all’ingresso in Sede per le norme di sicurezza sanitaria – sottolinea ancora il Console – ci ha consentito, in meno di un mese, di raggiungere risultati soddisfacenti: Rilascio passaporti: 327; Carte d’identità: 93; Pratiche di anagrafe/stato civile: 614. Molto c’è ancora da fare certi soprattutto della Vostra comprensione: sappiamo che ci sono ancora disagi per molti connazionali, ma stiamo lavorando per migliorare giorno dopo giorno le attività consolari nel loro complesso, con entusiasmo e costanza, per riuscire a dare il meglio dei servizi”.
Concludendo, Paolucci indirizza “un grazie sentito a tutti voi connazionali e ai colleghi della sede consolare per l’impegno e la professionalità dimostrata! Auguri di buona salute!”. (aise) 

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