Bruxelles, a Villa Brosio si chiudono le celebrazioni della Festa della Repubblica – di Alessandro Butticé

BRUXELLES\ aise\ - Dopo il grande successo delle celebrazioni del 2 giugno presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Federica Favi, le celebrazioni della Festa della Repubblica a Bruxelles si sono concluse l’8 giugno nella prestigiosa cornice di Villa Manlio Brosio, residenza del Rappresentante Permanente d’Italia presso la Nato, Ambasciatore Alessandro Azzoni.
L’evento è stato un ulteriore momento significativo dell’italianità a Bruxelles: una serata che ha riunito diplomazia, militari, cultura, innovazione, imprese ed eccellenze enogastronomiche, confermando ancora una volta la forza del “Sistema Italia” nella capitale non solo d’Europa, ma anche dell’Alleanza Atlantica.
Il concetto di squadra e di collaborazione tra istituzioni, stampa e associazioni italiane all’estero, da sempre voluto e sostenuto dal Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, è stato uno dei fili conduttori della serata. Un modello che a Bruxelles appare oggi particolarmente solido grazie al lavoro congiunto di Ambasciata d’Italia in Belgio, Rappresentanze italiane presso la Nato e l’Unione europea, Consolato Generale, Istituto Italiano di Cultura, rete economica, associativa e stampa italiana.
Coesione, cooperazione e responsabilità condivisa
Nel suo efficace e molto applaudito discorso di saluto, l’Ambasciatore Alessandro Azzoni ha richiamato il valore della coesione e della responsabilità condivisa, sottolineando come l’Italia abbia costruito la propria credibilità internazionale scegliendo “cooperazione invece della divisione, integrazione invece dell’isolamento, sicurezza collettiva invece delle vulnerabilità nazionali”.
Parole che riflettono non soltanto la collocazione internazionale dell’Italia, ma anche una precisa idea di presenza italiana nelle organizzazioni multilaterali e nell’Alleanza Atlantica: autorevole, inclusiva e orientata al dialogo.
Nel suo intervento, il Rappresentante Permanente ha evidenziato inoltre come “la forza dell’Alleanza sia oggi più importante che mai” in un contesto internazionale segnato da instabilità, competizione strategica e nuove minacce globali.
Ruolo dell’Europa nel legame transatlantico
Un passaggio particolarmente significativo del discorso ha riguardato il ruolo dell’Europa e del legame transatlantico: “Dobbiamo rafforzare il legame transatlantico assumendo al tempo stesso una maggiore responsabilità strategica come Europa”. Un messaggio che conferma il contributo dell’Italia come ponte tra le due sponde dell’Atlantico e come attore centrale nella sicurezza euro-atlantica.
Ma la serata dell’8 giugno è stata anche una grande celebrazione delle eccellenze italiane. In primo piano l’enogastronomia, autentico strumento di diplomazia culturale e simbolo universalmente riconosciuto dell’identità italiana.
Enogastronomia italiana
Particolarmente apprezzata è stata infatti la collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Belgio guidata da Vincenzo Giuseppe Nacci, che ha contribuito a valorizzare il patrimonio gastronomico nazionale attraverso un percorso di qualità, autenticità e convivialità.
Nel suo intervento, Nacci ha ricordato come “la cucina italiana sia uno dei simboli più autentici e riconosciuti del nostro Paese” e come attraverso i suoi sapori “racconti la storia dei nostri territori, delle nostre tradizioni e della nostra cultura”.
“Noi cuochi italiani all’estero abbiamo l’onore e la responsabilità di essere ambasciatori dell’Italia nel mondo”, ha aggiunto il presidente dell’Associazione Cuochi Italiani in Belgio, sottolineando come il loro lavoro promuova non soltanto “l’eccellenza gastronomica italiana”, ma anche “valori come la qualità, la professionalità, l’accoglienza e la condivisione”.
Parole perfettamente in sintonia con lo spirito della serata, durante la quale gli ospiti hanno potuto apprezzare un buffet preparato “con passione e dedizione” dallo staff dell’associazione, in un clima elegante ma anche caloroso, conviviale e sorprendentemente divertente.
Il jazz italiano sottofondo della serata
Ad allietare ulteriormente la festa è stata la musica raffinata del bravissimo jazzista salernitano Angelo Gregorio e della sua band, particolarmente apprezzati dagli ospiti internazionali presenti a Villa Brosio. Musicista, compositore e autore del volume appena uscito “Ars – A cosa serve fare arte oggi?”, Gregorio rappresenta perfettamente quella migliore italianità che unisce talento, disciplina, cultura e capacità di dialogo.
Nel suo libro, Gregorio, da anni residente a Bruxelles, definisce l’arte come “tecnica, costruzione, responsabilità” e non come semplice improvvisazione o ornamento. Una visione che ben si è riflessa nella serata di Villa Brosio, dove musica, diplomazia e convivialità hanno saputo creare – proprio come scrive Gregorio – “spazi che tengono insieme ciò che il mondo tende a dividere”.
Tra musica, incontri, sorrisi e momenti di autentica amicizia italiana, Villa Brosio si è trasformata per una sera in una piccola capitale dell’italianità nel mondo, capace di unire istituzioni, diplomazia e spirito umano.
Italia orgogliosa di ció che ha costruito e che va difeso
Un’Italia che, come ha ricordato Azzoni nel suo discorso, deve essere “orgogliosa di ciò che ha costruito, orgogliosa di ciò che è e pronta a difenderlo”.
Il Rappresentante Permanente ha dedicato inoltre un forte passaggio al ruolo dell’innovazione e delle nuove sfide della sicurezza: “Innovazione, resilienza cibernetica e infrastrutture critiche sono diventate centrali sia per le nostre forze sia per le nostre vulnerabilità”.
Pensiero costante rivolto all’Ucraina
Nel discorso non è mancato un riferimento alla situazione internazionale e alla recente visita a Kyiv insieme ai colleghi del Consiglio Nord Atlantico, dove – ha ricordato Azzoni – “un popolo coraggioso continua a resistere all’aggressione della Russia”.
A chiudere il suo intervento, un messaggio di forte valore identitario rivolto alla comunità italiana presso la Nato e nelle organizzazioni internazionali: “La Repubblica che celebriamo oggi è stata costruita sulla speranza, sul coraggio e sulla più forte convinzione in un futuro migliore”.
E proprio questo sembra essere oggi il messaggio più forte del Sistema Italia a Bruxelles: un’Italia credibile, moderna, capace di fare squadra e pronta, come sempre, a fare il proprio dovere nelle istituzioni internazionali, nella difesa dei valori democratici, nella promozione della pace e nel dialogo tra i popoli.
Villa Brosio si è confermata così non soltanto il luogo della celebrazione della Festa della Repubblica, ma anche la rappresentazione concreta di un’Italia autorevole, apprezzata e profondamente amata all’estero. Un bravo, quindi, all’Ambasciatore Azzoni, ed ai suoi colleghi che rendono onore all’Italia nella capitale del Belgio, dell’Europa e della Nato. (alessandro butticé\aise)