ITALIANI RIENTRATI DALL’INDIA: IL BILANCIO DELL’AMBASCIATA

ITALIANI RIENTRATI DALL’INDIA: IL BILANCIO DELL’AMBASCIATA

NEW DELHI\ aise\ - Dal 21 marzo l’Ambasciata d’Italia a New Delhi, in stretto raccordo con l'Unità di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha curato il rimpatrio di 522 connazionali dall’India. Ne dà notizia la sede diplomatica in un report pubblicato ieri, in cui spiega che sono stati effettuati due voli speciali italiani da New Delhi e uno da Goa.
Il 21 marzo è stato operato il volo Air India con 128 connazionali a bordo; il secondo, volo speciale Alitalia, è partito il 27 marzo con 212 passeggeri italiani.
Il volo speciale Alitalia da Goa, coordinato dal Consolato Generale a Mumbai, è decollato alla volta di Roma il 3 aprile, con 126 connazionali desiderosi di rientrare al più presto a causa delle condizioni critiche in cui versavano a seguito del lockdown nella nota località turistica.
Grazie “all’efficace coordinamento” con i paesi dell’UE e partner, sottolinea l’Ambasciata, è stato inoltre possibile imbarcare su voli tedeschi, francesi, spagnoli, olandesi e svizzeri 46 passeggeri italiani che hanno potuto raggiungere le proprie mete con scali in capitali europee.
Si è trattato, riporta la sede, “di un esercizio che ha richiesto un’organizzazione articolata, a causa delle progressive misure restrittive adottate dal Governo indiano in risposta all’emergenza COVID-19. In particolare, il blocco del traffico aereo domestico e il divieto di circolazione su strada su tutto il territorio indiano hanno richiesto una serie di interventi dell’Ambasciata sulle autorità locali per il rilascio di specifiche autorizzazioni”.
Ad oggi sono ancora diversi i connazionali presenti in India che hanno manifestato interesse a rientrare in Italia, conclude l’Ambasciata annunciando che sono in via di programmazione ulteriori voli nazionali ed europei. (aise) 

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