L’ITALIANO SOLIDALE: UNIVERSITARI ITALIANI NELLE SCUOLE DI BUENOS AIRES

L’ITALIANO SOLIDALE: UNIVERSITARI ITALIANI NELLE SCUOLE DI BUENOS AIRES

BUENOS AIRES\ aise\ - “L’italiano solidale”. È questo il nome del progetto che porta gli studenti dell’Università di Bologna a Buenos Aires per insegnare e accompagnare i bambini argentini dagli 8 ai 15 nell’apprendimento della lingua italiana. L’iniziativa è promossa dal Consolato generale d’Italia a Buenos Aires, ed è coordinata dalla Dante Alighieri di Buenos Aires in accordo col Ministerio de Educación e Innovación di Buenos Aires.
Il progetto – che vede collaborare studenti universitari italiani e alunni argentini che seguono corsi curriculari di lingua italiana – è frutto dell’accordo firmato l’11 febbraio 2019, presso la sede del Consolato Generale, tra il Console Generale Riccardo Smimmo e il referente del corso di Laurea Business & Economics (CLABE) dell’Università di Bologna. Alla base del progetto c’è la solidarietà: i diversi bisogni degli universitari italiani e dei bambini argentini si incontrano e maturano fino a diventare l’uno la risposta dell’altro. È nata così l’idea di fornire alle scuole locali assistenti madre lingua e di dare agli studenti di Bologna la possibilità di acquisire crediti e un’esperienza importante.
Una prima sperimentazione de “L’italiano solidale” è avvenuta nell’anno scolastico passato e ha portato 10 studenti del CABLE dell’Università di Bologna per 4 settimane a Buenos Aires: nel mese trascorso in Argentina, gli studenti sono stati impegnati per 2 o 3 ore settimanali in diverse scuole pubbliche della capitale argentina, in classi di ragazzi dagli 8 ai 15 anni.
A partire da questo nuovo anno scolastico (2019/2020), invece, altri studenti dell’Università di Bologna potranno partecipare alle attività predisposte. Gli universitari prenderanno parte ad un breve corso formativo durante il quale riceveranno istruzioni concrete su come stare in aula in veste di assistenti di lingua con l’aiuto della Dante Alighieri di Buenos Aires; quindi, sulla base di un calendario compatibile con le loro attività universitarie, verrà individuata la scuola presso la quale svolgeranno la loro attività di assistenti per 30 o 60 ore in totale, ottenendo i rispettivi crediti formativi. “Un’esperienza formativa”, sottolinea il Consolato generale, “da cui tutti traggono vantaggio all’insegna di quello spirito di solidarietà che tanto caratterizza l’Italia nel mondo”. (aise) 

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