Nanotecnologie e medicina: Italia e Giappone a confronto in un webinar dell’Ambasciata

TOKYO\ aise\ -Italy-Japan nanotechnology approaches to therapies and regenerative medicine” è il tema del webinar organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo che si terrà il 14 febbraio, dalle ore 17:00 alle 19:00 (JST), sulla piattaforma Zoom e che vedrà Italia-Giappone a confronto sullo stato delle nanotecnologie e sul loro approccio alle terapie e alla medicina rigenerativa.
Fin dalla sua nascita circa mezzo secolo fa, la nanotecnologia - ovvero scienza, ingegneria e tecnologia condotta su scala nanometrica (1-100 nm) - ha introdotto nuovi materiali e dispositivi che hanno avuto un impatto rivoluzionario sulle nostre società. In particolare, la nanomedicina, che è l'applicazione medica della nanotecnologia, è considerata uno strumento promettente per la somministrazione di farmaci, la terapia di precisione, l'imaging in vivo e la diagnosi, ma con applicazioni cliniche ancora limitate. Recentemente la nanotecnologia è stata applicata con risultati incoraggianti anche nella medicina rigenerativa.
Il Giappone e l'Italia sono leader in questi campi e l'obiettivo di questo evento, che si tiene nell'ambito della Giornata italiana della ricerca in Giappone 2022 e del Memorandum di cooperazione nel campo della salute e delle scienze mediche tra il Ministero della Salute, del Lavoro e Welfare giapponese e il Ministero della Salute italiano, metterà in mostra l'eccellenza della ricerca in entrambi i paesi sull'uso delle nanotecnologie per le cure mediche avanzate.
Il webinar sarà aperto dai saluti di benvenuto dell’ambasciatore d’Italia a Tokyo, Gianluigi Benedetti, e introdotto dall’addetto scientifico dell’Ambasciata, Enrico Traversa, che modererà l’incontro, al quale prenderanno parte illustri relatori e scienziati italiani e giapponesi: Kazunori Kataoka, direttore dell’Innovation Center of Nanomedicine (iCONM), Kawasaki Institute of Industrial Promotion; Giovanni Tosi del Dipartimento di Scienze della vita presso l’Università di Modena e Reggio Emilia; Toshinori Fujie della School of Life Science and Technology presso il Tokyo Institute of Technology; e Filippo Rossi del Dipartimento di Chimica presso il Politecnico di Milano. (aise)