Plaster: Monica Bonvicini tra gli artisti in mostra a Seoul con Ambasciata e IIC

SEOUL\ aise\ - Si è aperta ieri, 20 gennaio, al pubblico presso l’Art Sonje Center di Seoul la mostra ”Minimalism-Maximalism-Mechanissmmm Act 1 - Act 4“, progetto ideato dal curatore danese Jacob Fabricius in quattro atti: il primo e il secondo avranno luogo fino al 6 marzo e saranno seguiti dal terza e dal quarto, in programma dal 17 marzo al 24 aprile, sempre presso la galleria coreana.
Anche l’ambasciatore d’Italia in Corea, Federico Failla, e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, Michela Linda Magrì, hanno visitato la mostra insieme al curatore Heehyun Cho. Tra i 28 artisti in mostra figura infatti anche l’italiana Monica Bonvicini che partecipa all’esposizione con l’opera “Plaster”, proprio grazie al supporto dell'Ambasciata e dell’Istituto Italiano di Cultura.
Bonvicini inserisce un nuovo pavimento in cartongesso e polistirolo nello spazio espositivo e fa sì che il pubblico lo calpesti e ne distrugga la forma. L’artista ribalta figurativamente e direttamente il modello espositivo dominante del “cubo bianco”. Durante la mostra, il pubblico potrà esplorare vari modi di divulgare, sperimentare, utilizzare, pensare e mettere in discussione il metodo curatoriale di presentazione dell'opera e l'approccio istituzionale.
Monica Bonvicini è nata a Venezia nel 1965. Ha studiato arte a Berlino e successivamente alla CalArts a Valencia, in California, dov’è stata allieva di Michael Asher. Oggi vive e lavora a Berlino ed è professore di arti performative e scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Vienna. Nel 1999 le è stato conferito il Leone d’Oro per la partecipazione alla Biennale di Venezia e nel 2005 il Preis der Nationalgalerie für junge Kunst degli Staatliche Museen di Berlino. (aise)