CORONAVIRUS/ 62.013 CONTAGI/ 999 GUARITI E 662 MORTI IN PIÙ

CORONAVIRUS/ 62.013 CONTAGI/ 999 GUARITI E 662 MORTI IN PIÙ

ROMA\ aise\ - Aumentano i contagi da coronavirus in Italia. 4.492 in più quelli registrati nell’ultima giornata, per un totale di 62.013 persone, 33648 in isolamento senza sintomi, 3612 in terapia intensiva. Aumentano anche i guariti, 999 in più di ieri, per un totale di 10.361 persone, e 662 morti, per un totale di 8.165. Questi i dati diffusioni nella conferenza stampa della Protezione Civile, ancora senza Angelo Borrelli, capo dipartimento alle prese con la febbre, ma risultato negativo al tampone del virus. Insieme ad Agostino Miozzo e Luigi D’Angelo della protezione civile anche Ranieri Guerra, vice direttore vicario dell’Oms.
Tra le informazioni evidenziate da Miozzo anche l’incremento dei fondi alla protezione civile, con il Conto corrente a 52.161.000 euro – e la partenza in queste ore da Pratica di Mare del primo contingente di medici che hanno risposto all’appello della Protezione civile, e che saranno inviati a supporto dei colleghi di Bergamo, Brescia e Piacenza. Da oggi, alle 20.00, sarà online il sito della Protezione civile dedicato al reclutamento di infermieri: www.infermieripercovid.protezionecivile.it.
Sul fronte delle attività prosegue il rientro dei passeggeri delle navi da crociera attraccate nei porti italiani, così come il trasferimento di pazienti in terapia intensiva dagli ospedali lombardi in nosocomi in Italia e all’estero.
Con la Cross, ha spiegato D’Angelo, sono stati trasferiti 2 pazienti Covid a Dresda, grazie ad un “contributo importante della Germania”; in queste ore, ha aggiunto, “altri 5 partiranno verso la Germania con un vettore tedesco atterrato oggi in Italia”.
“Grazie all’Enac possiamo aumentare il contingente dei vettori autorizzati al trasporto di pazienti in terapia intensiva, con barelle di biocontenimento con mezzi privati e pubblici”, ha aggiunto prima di annunciare che la Germania ha dato ulteriore disponibilità “con un team sanitario inviato in Campania”.
A Ranieri Guerra il compito di ribadire che “è fondamentale continuare l’isolamento domiciliare, per quanto possibile, dei positivi al test” perchè in questo modo “diminuisce la pressione su ospedali, che devono essere riservati a casi più gravi”. Ciò “non vuol dire dimenticarsi di queste persone”, ha precisato Guerra, rispondendo a distanza alle polemiche circa il presunto abbandono di chi ha pochi sintomi che poi, aggravandosi, arriva in ospedale troppo tardi. “Va ovviamente garantito supporto con un’assistenza domiciliare integrata, con un monitoraggio continuo dei parametri vitali” così che “al primo segno di aggravamento” possano essere portati in ospedale.
Quanto ai tamponi, l’Oms “sta pre-qualificando 250 test rapidi, che dovrebbero essere messi a disposizione degli Stati prima che il regolatorio proceda alla registrazione”, cioè ad un passaggio burocratico. “La prequalifica significa che i dossier sul funzionamento vengono valutati oggettivamente”, ha aggiunto. “Al momento, a tecnologia costante, il tampone viene tuttora raccomandato per casi sospetti e i loro contatti”. Su questi ultimi dovrebbero essere “rafforzati sui contatti per interrompere la catena dei contagi”.
“Teniamo moltissimo, soprattutto qui in Italia, alla protezione dei sanitari”, ha aggiunto Ranieri Guerra. Tra medici e infermieri ci sono “livelli di contagio elevati”, a significare che “nessuno si è tirato indietro”. Si tratta di “persone da tutelare, con dispositivi e mascherine ad hoc, ma anche garantendo una capacità diagnostica costante, per sapere se sono positivi o no e iniziare la terapia prima possibile”, anche per evitare “che contagino i loro pazienti”.
Il messaggio rilanciato dall’esponente dell’Oms è che “le misure sembrano avere effetto” e che “non bisogna abbassare la guardia”. Siamo di fronte ad “un rallentamento della curva”, ma dobbiamo aspettare i prossimi giorni per vedere una “diminuzione effettiva e sostenuta della casistica” e, di conseguenza, quella “della mortalità”.
Nel frattempo bisogna “garantire servizi alla popolazione che prima o poi si stancherà” delle restrizioni; per questo “la disponibilità dell’Ordine degli psicologi è importante, per fornire un’assistenza che, anche a distanza, è fondamentale”.
Guerra ha più volte ribadito quanto sia stato sorpreso dall’atteggiamento degli italiani che stanno rispettando le regole imposte dal Governo, mentre Miozzo ha rilanciato l’appello ai giornalisti affinché riportino le informazioni correttamente e non diano la parola a chi “si improvvisa” virologo dall’oggi al domani e aiutino le istituzioni a combattere i messaggi “terroristici” diffusi via social. (aise) 

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