RACCONTARE L’EMIGRAZIONE

 RACCONTARE L’EMIGRAZIONE

ROMA – focus/ aise – Il 6 febbraio, come riporta Alessandro Butticé, l’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile, ha ospitato in Residenza la presentazione del fumetto “Una Storia Importante. 70 anni di immigrazione italiana in Belgio e oltre”, curato dal celebre fumettista belga di origine sarda Antonio Cossu, docente all’Accademia delle belle arti di Tournai.
Tra i numerosi ospiti, tra i quali molti esponenti delle Comunità italiane del Belgio, del mondo associativo, degli organi di rappresentanza locali e del mondo economico, culturale e della stampa italiana, il Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri, Ricardo Merlo, il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, Luigi Vignali, e il Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’estero, Michele Schiavone.
La realizzazione del progetto promosso dal Comites Belgio è stata sostenuta finanziariamente dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Vallone per il suo alto valore divulgativo ed educativo, e narra la storia dell’immigrazione italiana dall’accordo “braccia contro carbone” del 1946 ai giorni nostri, passando per la tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 dove come noto persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.
“La storia dell’emigrazione italiana è stata caratterizzata, soprattutto nel primo decennio del dopoguerra, dalla sofferenza degli immigrati stigmatizzati e costretti a durissime condizioni di vita e di lavoro. La tragedia di Marcinelle, nella quale sono morti 136 italiani tra le 262 vittime provenienti dal Belgio e da tanti altri Paesi stranieri, ha segnato un punto di svolta. Grazie all’accoglienza del Belgio oggi gli Italiani sono inseriti in tutte le professioni, dalle costruzioni, alla ristorazione, alla politica, come l’emblematica biografia dell’ex Primo Ministro Elio Di Rupo, attuale Ministro-Presidente della Vallonia, testimonia”, ha detto in apertura l’Ambasciatrice Basile.
Il volume – oltre alle prefazioni dell’Ambasciatrice Elena Basile, del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Vignali, e del Presidente del Comites Bruxelles, Brabante e Fiandre Raffaele Napolitano, riporta anche quelle dell’ex Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, e dell’ex Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi.
Il Sottosegretario Merlo ha ricordato essere lui stesso figlio di una famiglia emigrata in Sud America dal Veneto. “Mio nonno era un falegname che, arrivato in Argentina, dal nulla ha creato una piccola impresa e ha formato una famiglia”, ha detto, aggiungendo che “in Sud America ci sono molte associazioni di volontariato italiano. Ma la grande sfida è quella di coinvolgere i giovani. Come facciamo a trasmettere questa storia ai giovani? Quindi io voglio fare i complimenti al presidente del Comites Raffaele Napolitano e al Ministro plenipotenziario Luigi Vignali, che dall’inizio ha visto che questa era un’iniziativa creativa ed intelligente. Soprattutto per cercare di avvicinarci ai più giovani per trasmettere questa storia importante”.
“Io adoro i fumetti - ha esordito Vignali -, sono appassionato di fumetti, e questa è la terra dei fumetti. Quindi quest’idea di una storia illustrata che racconta non solo la storia dell’immigrazione italiana in Belgio mi ha entusiasmato da subito. Questa è una storia dell’intera emigrazione. È universale nei contenuti e in quello che propone. E sono davvero felice che nasca qui”. Ha inoltre annunciato che il fumetto sarà presentato anche a Roma alla XXVII Edizione di Romics, una delle più importanti rassegne di fumetti a livello internazionale, dal 2 al 5 aprile. “Gli organizzatori di Romics vorrebbero avere anche l’autore, e quindi il Presidente del Comites dovrà aiutarci ad averlo”, ha concluso Vignali.
L’obiettivo dichiarato e ricordato da Raffaele Napolitano è quello “di sviluppare la consapevolezza delle nuove generazioni sull’emigrazione italiana, su quella storia di dolore e di successo che essa ha saputo incarnare”. Ed ha ringraziato calorosamente tutti coloro che “hanno fornito un aiuto eccezionale in oltre tre anni di lavoro” e in modo particolare l’Ambasciatrice Basile e la Farnesina.
L’evento, secondo l’Ambasciatrice Basile, ha voluto fornire “un momento per riflettere anche su come le istituzioni possano svolgere un ruolo di accompagnamento delle esigenze della nuova emigrazione dando un contributo al fine di preservare un patrimonio di esperienze e di spirito solidale straordinario”.
Tra i diversi rappresentanti della comunità italiana di immigrati in Belgio, che l’Ambasciatrice è riuscita a coinvolgere e fare partecipare all’evento, anche Enza Dato, consorte di Giovanni Lepanto, fondatore della celebre “Patisserie Giovanni” - istituzione della gastronomia siciliana a Bruxelles - che ha voluto contribuire al buffet dell’Ambasciatrice offrendo qualche delizia siciliana di loro produzione. “È il segno della vicinanza e fratellanza, di mio marito e mia”, ci ha detto, “con i tanti italiani che, come noi e la nostra famiglia, sono raccontati nel fumetto, e che in Belgio hanno trovato lavoro e dunque una dignità umana, anche se al costo di tantissimi sacrifici”.
Dopo la Germania, il Belgio. Prosegue il tour europeo del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes che oggi, 17 febbraio, sarà presentato a Bruxelles.
Ad ospitare l’incontro – a partire dalle 18.30, sarà l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles che organizza l’evento in collaborazione con la Fondazione Migrantes e il Comites Belgio.
Durante la serata sarà proiettato il filmato “L’Âge du Charbon”, di Fabio Caramaschi e Silvia Caracciolo, che tratta dell'immigrazione italiana in Belgio nel secondo dopoguerra con particolare riferimento alla tragedia di Marcinelle.
L’incontro di lunedì sarà aperto dai saluti di Paolo Sabbatini, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, don Claudio Visconti della Fondazione Migrantes e Raffaele Napolitano, Presidente del Comites Belgio.
I dati del rapporto saranno illustrati da Delfina Licata, curatrice del Rapporto, e commentati da Tony Ricciardi, storico delle migrazioni, Università di Ginevra, e Filippo Giuffrida, ITACA - Progetto ANTENOR.
Le conclusioni saranno affidate a monsignor Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara – Comacchio.
Modera i lavori la giornalista Maria Laura Franciosi.
Sarà presente anche il Console Generale d’Italia a Colonia, Pierluigi Ferraro, all’inaugurazione della mostra “Italiani di Germania”, che si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia oggi, 17 febbraio, alle ore 19.00 e che proseguirà fino al 6 marzo.
La mostra, con foto, video e testi curati da Arianna Massimi, racconta degli italiani emigrati in Germania dal primo Novecento ad oggi: l’arrivo, l’integrazione e il contributo dato alla ricostruzione del Paese e che continuano a dare ancora oggi. Il progetto “Italiani di Germania”, realizzato dal giornalista Lorenzo Colantoni e dal fotoreporter Riccardo Venturi negli anni 2017-2018, è un viaggio attraverso comunità storiche, nuova mobilità, storie di famiglie ed esperienze individuali in otto città tedesche: Stoccarda, Francoforte, Colonia e il bacino della Ruhr, Wolfsburg, Amburgo, Berlino, Lipsia e Monaco. Colantoni e Venturihanno ottenuto, nel giugno del 2018, il “Premiolino”, il più antico riconoscimento per giornalisti. (focus\ aise) 

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