FARE RETE

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ROMA - focus/ aise – Le restrizioni causate dal Covid hanno spinto le autorità albanesi a prorogare i permessi di soggiorno degli studenti italiani nel Paese. È quanto comunica l’Ambasciata italiana a Tirana.
Le Autorità locali di Migrazione, spiega l’Ambasciata, hanno reso noto che è possibile il rinnovo del permesso di soggiorno entro il 31 marzo 2021 per tutti gli studenti stranieri ai quali è scaduto tale documento successivamente alla data del 01.10.2020 i quali, a causa della grave crisi epidemiologica, si trovano nei loro stati di origine e seguono le lezioni on-line con le Università albanesi.
Inoltre, è possibile presentare la domanda per il primo permesso di soggiorno entro il 31 marzo 2021 senza sanzioni amministrative per tutti gli studenti stranieri registratisi per la prima volta nell’anno accademico 2020-2021.
Un anno di solidarietà condensato in poco più di 5 minuti. Tanto dura il video prodotto dall’Ambasciata italiana a Santiago per presentare le attività messe in campo nell’ambito di #ItaliaConChile che, sottolineano da Santiago, “in un anno molto complesso come il 2020 sono state realizzate partendo da un concetto chiave: la solidarietá”.
“Un anno fa – ricorda l’Ambasciata – abbiamo presentato #ItaliaConChile, un roadshow che avrebbe portato la bellezza, l’umanità e l’innovazione italiana nelle principali città del Cile. La pandemia ci ha obbligato a modificare i nostri progetti, trasformando le nuove sfide in opportunità.
Inoltre, in vista del 2021, abbiamo lanciato una nuova declinazione del programma culturale #ItaliaConChile, centrata nell’idea di un nuovo Rinascimento economico, sociale e culturale”.
In attesa degli eventi in programma nel nuovo anno è possibile vedere qui - .
Un libro-catalogo, in versione digitale, su due anni di relazioni culturali tra Italia e Armenia: è l’iniziativa dell’Ambasciata d’Italia in Armenia che ha voluto così festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Dal titolo “Futuro-Passato”, quattrocento pagine a colori, la pubblicazione propone, in italiano e in armeno, immagini e testi sugli eventi che hanno interessato i due Paesi, a partire dalla visita di stato a Jerevan del Capo dello Stato italiano, Sergio Mattarella, nel luglio 2018 e alla quale si dà ampio spazio. Si è trattato della prima in assoluto del Presidente della Repubblica italiano in Armenia, avvenuta in coincidenza del centenario della Prima Repubblica di Armenia e del 2800° genetliaco di Jerevan.
L’iniziativa editoriale dell’Ambasciata d’Italia è stata realizzata in collaborazione con il comitato di Jerevan della Società Dante Alighieri e con il centro studi “Harand Naziantz” di Bari.
Fin dalle prime pagine del libro-catalogo, spiccano relazioni profonde ed evidenti tra italiani ed armeni. “Un passato denso, fecondo, con tracce indelebili di un cammino che unisce i due popoli sin dall’antichità, con una narrazione che prende avvio con la colonna di Marco Aurelio, nel cuore di Roma. L’elenco sarebbe lungo di quel che ci unisce, italiani e armeni. I luoghi, innanzitutto, nella loro palpabile fisicità. Dalla Liguria alla Sicilia, dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia, lungo le due dorsali marittime così come nell’entroterra d’Italia gli armeni hanno lasciato impronte straordinarie del loro passaggio e del loro insediamento“, spiega nell'introduzione del volume l'Ambasciatore d'Italia a Jerevan Vincenzo Del Monaco. “Non solo rapporti coniugati al tempo passato. La presenza armena in Italia si alimenta di pagine sempre nuove, offre esempio di tolleranza e di integrazione, di ingegno e di operosità - continua l'Ambasciatore - Essa contribuisce al progresso civile e sociale del nostro popolo. In parallelo una presenza italiana impressa a fuoco in Armenia, conservata gelosamente e valorizzata nelle magnifiche istituzioni museali di Jerevan, esibita nelle arti, assorbita nelle scienze e oggi più che mai custodita nel cuore di ciascun armeno”.
Il testo dell’e-book si può scaricare a questa pagina. (focus\ aise) 

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