GEOPOLITICA E DINTORNI

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ROMA – focus/ aise - È stato presentato lo scordo martedì, 8 ottobre, a Roma 2019 l'edizione 2019 dell'Atlante Geopolitico del Mediterraneo del Centro Studi Internazionali.
Il volume è stato illustrato dalle 18.00 presso la Libreria Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando da Paolo De Nardis, Presidente dell'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" - Ispiov e Andrea Margelletti, Presidente del Ce.S.I. Centro Studi Internazionali.
A moderare l'evento il giornalista Roberto Arditti, Direttore di Formiche. Saranno presenti i curatori del volume Francesco Anghelone e Andrea Ungari.
Giunto alla sesta edizione, l’Atlante Geopolitico del Mediterraneo unisce alla profondità della ricerca storica l’analisi delle tendenze geopolitiche in atto. Undici schede, una per ogni paese esaminato, ricostruiscono la storia e le principali tendenze politiche, economiche, sociali e securitarie dei paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo.
E ancora a roma: “Arab Geopolitics after the Caliphate. How to exit the fragmentation trap” è il tema della conferenza, organizzata dalla NATO Defense College Foundation in collaborazione con la NATO Political Affairs and Security Policy Division (PASP) e il NATO Defense College, svoltosi il 9 ottobre, a Roma, nella sede dell’università Luiss Guido Carli - Aula Magna Mario Arcelli, dalle 13:15 alle 19:00.
Quinta conferenza di una serie nata nel 2011 con le Primavere Arabe, la conferenza è stata organizzata con l’obiettivo di riunire annualmente esperti, decisori politici e analisti provenienti dalla regione per discutere gli sviluppi strategici dei partenariati NATO nell’area.
La Regione Sud della NATO è uno dei fronti principali dove la sicurezza dell’Alleanza Atlantica è a rischio. In occasione della precedente edizione di Arab Geopolitics nel 2017, Ahmad Aboul Gheit, il Segretario Generale della Lega Araba, aveva già messo in guardia dalle ripercussioni che il disordine regionale avrebbe avuto sulla NATO. In questa conferenza il suo sguardo d’insieme aiuterà a capire gli sviluppi delle crisi e le loro possibili vie d’uscita.
Il recente attacco alle raffinerie saudite Aramco è l’ultima dimostrazione di come le rivalità tra stati continuino a destabilizzare gli equilibri regionali e i mercati globali. La seconda sessione tratterà delle energie rinnovabili come alternativa alla dipendenza dal petrolio. Adnan Z. Amin, che ha guidato dal 2011 al 2019 l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), parlerà di questi sviluppi e di come i produttori di energia fossile devono affrontare il cambiamento. Durante il suo mandato, Amin è divenuto il rappresentante istituzionale delle energie rinnovabili a livello globale.
La discussione sugli stati nazionali e sui loro problemi, umanitari e di potere, derivanti dall’impegnativo processo di ricostruzione regionale, sarà diretta da Mayssoun Azzam. La celebre giornalista palestinese è una figura di punta di Al- Arabiya.
Diciannove gli oratori che hanno partecipato all’evento. Tra loro Mahmoud Gebril, ex Primo Ministro della Libia (a capo del Consiglio Nazionale di Transizione libico nel 2011), Tripoli; Jamal Mohamed Fakhro, Managing Partner, KPMG, Manama; Mahmoud Karem, ex Ambasciatore alla NATO e all’Unione Europea e Commissario del Consiglio per i Diritti Umani, Il Cairo; Nicola de Santis, Capo della sezione Relazioni Esterne, Public Diplomacy Division, NATO HQ, Bruxelles; Ian Lesser, Vice Presidente, The German Marshall Fund of the United States, Bruxelles.
Andiamo ora in America, dove è stato firmato il 2 ottobre scorso nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Washington il contratto di acquisto di un volo suborbitale di Virgin Galactic da parte dell'Aeronautica Militare.
Il contratto è stato firmato dal Presidente di Virgin Galactic, Mike Moses, e dal Generale Stefano Cont, Addetto alla Difesa dell’Ambasciata, alla presenza dell’Incaricato d’Affari, Ministro Maurizio Greganti e de Deputy Director dell'office for Space Technology del Dipartimento di Stato, David Turner. All’evento era presente anche Mike Beavin, Director for Commercial Space del National Space Council della Casa Bianca.
L'accordo – sottolinea l’Ambasciata – rappresenta un passo storico nel suo genere trattandosi del primo contratto di acquisto da parte di un ente governativo di un volo suborbitale commerciale da una società privata.
Durante il volo (il lancio è previsto nel 2020 dallo spazio porto di Las Cruces in New Mexico) è previsto che tre operatori italiani (un pilota addestratore/astronauta e un medico dell'Aeronautica Militare, e un ricercatore del CNR) realizzino diversi esperimenti scientifici in condizione di microgravità.
Nel suo intervento introduttivo, Maurizio Greganti ha sottolineato come “l'accordo tra l'Aeronautica Militare Italiana e Virgin Galactic sia il risultato della cooperazione con le pertinenti istituzioni spaziali italiane e statunitensi che è in corso da molto tempo”. Greganti ha aggiunto: Siamo lieti di questo livello di cooperazione che è un'ulteriore conferma della forza e del potenziale delle relazioni tra i nostri due paesi, che si espandono fino alla tecnologia spaziale più all'avanguardia”. (focus\aise) 

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