I COLLEGAMENTI AL TEMPO DEL COVID-19 (2)

I COLLEGAMENTI AL TEMPO DEL COVID-19 (2)

ROMA – focus/ aise - In seguito alla decisione delle autorità tunisine di sospendere i collegamenti aerei con l’Italia, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi e Alitalia hanno organizzato venerdì scorso un volo speciale per favorire il rientro in Italia dei connazionali.
Sempre l'Ambasciata comunica che, al fine di prevenire la diffusione dei contagi da COVID 19, a partire da oggi, 18 marzo, entra in vigore il coprifuoco notturno su tutto il territorio tunisino tra le ore 18:00 e le ore 6:00.
Sempre a partire da venerdì scorso è disposta la chiusura delle frontiere aeree e terrestri, ad eccezione dei voli di rimpatrio e di trasporto merci. Le autorità tunisine hanno disposto inoltre la chiusura delle frontiere marittime (passeggeri), la sospensione dei collegamenti aerei con l’Italia e adottato misure restrittive all’interno del Paese (annullamento eventi pubblici, eventi sportivi a porte chiuse, chiusura scuole, bar, ristoranti, divieto di assembramenti come mercati, bagni pubblici e feste).
Per tutti i viaggiatori in arrivo in Tunisia è obbligatoria la permanenza domiciliare fiduciaria per 14 giorni con sorveglianza attiva da parte del Ministero della Salute, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali e il divieto di viaggio nei 14 giorni dell’autoisolamento.
Il mancato rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie circa la quarantena è passibile di sanzioni penali, dal pagamento di una multa di 120 dinari (circa 40 euro) ai sei mesi di reclusione.
Per i casi sospetti è previsto l’isolamento sanitario e il trasferimento in strutture ospedaliere dedicate. Per segnalazioni di casi sospetti è a disposizione il numero 190; per informazioni il 80101919.
In caso di emergenza, si segnala che è operativo un numero di emergenza ad esclusivo uso dei connazionali in difficoltà: 00216/98301496. È possibile inoltre scrivere agli indirizzi e-mail consolare.tunisi@esteri.it e assistenza.tunisi@esteri.it. Dalle 21 di venerdì, solo i cittadini australiani, i residenti e i loro familiari diretti verranno ammessi in Australia. Il primo ministro Scott Morrison ha infatti annunciato il “travel ban”, ovvero il divieto di ingresso nel Paese ai non-cittadini e non-residenti per limitare il contagio da Coronavirus.
Circa l'80 per cento di casi di coronavirus confermati in Australia riguarda persone che si sono recate all'estero e di persone con loro entrate in contatto. Da qui la scelta del governo di assicurare che “non arrivi nessun altro, a meno che si tratti di cittadini o residenti o parenti diretti”. Per chi rientrerà vigerà comunque l'obbligo di autoquarantena e, se sono stati in contatto con casi confermati di COVID-19 e hanno avuto sintomi negli ultimi 14 giorni, dovranno sottoporsi al test.
L'Australia ha attivato il numero di emergenza nazionale sul Coronavirus: 1800 020 080.
Nonostante il “travel ban” e contrariamente alle disinformazioni che circolano online, il voli per rientrare in Italia non sono ancora stati interrotti. È quanto conferma il Consolato Generale d'Italia a Sydney, segnalando le modalità di rientro in Patria per i connazionali.
Qatar Airways effettua ancora voli sull’Italia seppure a cadenza ridotta. Il prossimo volo utile (Sydney-Doha-Roma) è previsto per il 28 marzo e ha al momento ancora disponibilità di un buon numero di posti in classe economica.
Etihad Airways ha sospeso i collegamenti sull’Italia, ma continua ad effettuare collegamenti su Monaco, da cui è poi possibile organizzare il viaggio di rientro in Italia.
Japan Airlines offre la tratta Melbourne-Tokyo, da cui è possibile prendere un volo Alitalia verso il nostro Paese.
Il Consolato raccomanda a chiunque stia organizzando il proprio rientro in Italia di rivolgersi, direttamente o tramite agenzia, con la massima urgenza a una qualsiasi delle compagnie aeree citate per assicurarsi un posto su uno dei voli disponibili, prima del prevedibile esaurimento. Chi è già in possesso di biglietti aerei su voli che hanno subito la cancellazione della sola tratta finale per l’Italia, dovrà rivolgersi alle rispettive compagnie aeree o agenzie di viaggio per ricevere assistenza nella rimodulazione della tratta europea. Come tutte le Ambasciate italiane nel mondo, anche da Bratislava arrivano alcune informazioni utili per i connazionali che intendano rientrare in Italia dalla Slovacchia.
In particolare l'Ambasciata comunica che, “in mancanza di un’autovettura, è al momento possibile uscire dal territorio slovacco e avvicinarsi all’Italia per il tramite della rete ferroviaria austriaca, attraversando la frontiera austriaca a piedi nei pressi del valico di Kittsee”.
“Dal centro di Bratislava (Eurovea) fermata Nove SND è possibile prendere la linea bus 90, in direzione Cunovo-Danubiana, fino alla fermata Jarovce”, continua l'Ambasciata. “Dalla fermata Jarovce procedere a piedi per un paio di chilometri, lungo la via Palmova- strada 1020, fino al valico di Kittsee. La stazione ferroviaria di Kittsee si situa subito dopo il confine. Da lì è possibile prendere il treno per Vienna stazione centrale e prendere poi il treno in direzione Villach, oppure proseguire per l’aeroporto di Vienna Schwechat”. Infine “dall’aeroporto di Vienna Schwechat al momento ci sono possibilità di collegamento con l’Italia solo tramite scali”.
“Non sono al momento disponibili altri mezzi per raggiungere l’Italia”, concludono dall'Ambasciata. (focus\ aise) 

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