IIC: COSA VI ASPETTA

IIC: COSA VI ASPETTA

ROMA – focus/ aise – Scopriamo insieme cosa ci aspetta nel prossimo futuro dal mondo degli IIC, partendo da Londra. "Elementi dell’Economia Circolare" è il titolo dell’evento che, organizzato dall'Ufficio Scientifico dell'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito, in collaborazione con AISUK, si terrà mercoledì 30 ottobre a Londra.
L’incontro, che sarà ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura a partire dalle ore 18.00, è il primo della serie "Science for Society", promosso in occasione dell'Anno Internazionale dell'UNESCO dedicato alla Tavola periodica degli elementi chimici.
La European Chemical Society (EuChemS) ha prodotto una nuova tavola periodica come contributo alle celebrazioni proclamate dall'UNESCO. Essa evidenzia la quantità di ciascun elemento nella crosta e nell'atmosfera terrestri e la vulnerabilità alla dispersione nei prossimi anni.
Nel corso dell’incontro si discuterà di ciò che occorre fare per preservare e sostentare i 90 elementi della tavola, che rappresentano la condizione costitutiva del nostro mondo bello e diversificato.
Interverranno in qualità di relatori Nicola Armaroli e David Cole-Hamilton.
Nicola Armaroli è direttore della ricerca presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). La sua attività scientifica si concentra sulla fotochimica e la fotofisica di nuovi materiali sviluppare tecnologie di illuminazione e conversione dell'energia solare. Ha pubblicato oltre 220 articoli scientifici e 7 libri ed è consulente di istituzioni internazionali nel settore dell'energia, delle tecnologie e delle risorse naturali. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui la medaglia d'oro Enzo Tiezzi della Società chimica italiana, ed è un membro eletto del Comitato esecutivo della European Chemical Society.
David Cole-Hamilton è professore emerito di chimica all'Università di St. Andrews, dove ha lavorato per 30 anni alla ricerca sulle applicazioni della chimica organometallica nella catalisi e nella scienza dei materiali prima di ritirarsi nel 2014. Ha vinto numerosi premi tra cui il premio Alwin Mittasch della German Catalysis Society (2017) e cinque premi per l'insegnamento. Attualmente è vicepresidente della European Chemical Society (EuChemS), di cui è stato in precedenza presidente. Ha presieduto il gruppo di attività che ha sviluppato la nuova tavola periodica di EuChemS.
Spostiamoci a Haifa, per la serie “L'ora della storia”, l'Istituto Italiano di Cultura di Haifa ha organizzato il 23 ottobre prossimo il secondo di dieci laboratori creativo-teatrali per bambini, ideati e condotti da Olga Vanoncini.
Grazie a Vanoncini, artista visiva Italiana, i giovani protagonisti di ogni appuntamento potranno rivivere la storia e le avventure di italiani e italiane del Novecento e del nuovo millennio. In ciascun laboratorio, infatti, si andrà alla scoperta di una storia e a ciascuna storia seguirà un’attività creativa guidata.
Protagonista della storia di mercoledì prossimo, 23 ottobre, sarà Pietro Barilla. Il laboratorio, pensato per bambini dai 3 ai 7 anni, inizierà alle 16.30 in Istituto alla scoperta della “Campagna italiana: colori, profumi e sapori”, seguirà l’attività manuale creativa “pasta al paesaggio”.
Olga Vanoncini (Bergamo, 1978), artista visiva ed educatrice, vive e lavora a Tel Aviv dal 2014. Nel 2018 ha aperto a Tel Aviv “Olga Vanoncini Studio - Educational Startup & Experimental Space” - dove crea laboratori di creatività e cultura Italiana per istituzioni, aziende e privati.
È co-curatrice del progetto culturale trans-disciplinare “The Blank TR - Transit Message”, che nel 2018 ha portato dall'Italia in Israele sotto il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv. Dopo le esperienze di docenza universitaria in Italia nel settore dell'arte contemporanea, in Israele si è specializzata nell'insegnamento della lingua Italiana come lingua straniera.
Il laboratorio si terrà in italiano. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria. Andiamo ora ad Amburgo, per celebrare il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, in collaborazione con INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte e con la Biblioteca Nazionale di Napoli, ha organizzato per giovedì 24 ottobre alle ore 19.00 una doppia conferenza, in italiano con traduzione simultanea in tedesco, di Marcella Marconi e Mauro Gargano sul momento che ha cambiato per sempre la storia dell’umanità.
"Nessun progetto spaziale sarà più impressionante per il genere umano, o più importante per l’esplorazione spaziale", dichiarava il presidente Kennedy al Congresso americano nel 1961. E la prima orma di Neil Armstrong sul suolo lunare, il 20 luglio 1969 alle 20.17.40 Utc, non fu l’impresa di un unico uomo ma un balzo verso la modernità e il progresso dell’intera umanità. Ecco perché è importante celebrare quell’avvenimento di cinquanta anni fa!
Il titolo "Guarda che luna" non esprime altro se non lo stupore, il desiderio di conoscenza e la magia che da sempre derivano dalla contemplazione della luna. Marcella Marconi e Mauro Gargano, prendendo spunto dalla mostra "Guarda che Luna. Viaggio immaginifico verso la Luna", curata dalla Biblioteca Nazionale di Napoli e dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, racconteranno al pubblico amburghese il legame speciale dell’uomo con il satellite, rievocando lo stupore, il desiderio di conoscenza e la magia che da sempre derivano dalla sua contemplazione. Verranno messi in evidenza gli aspetti dello studio e dell’immaginario della Luna più legati alla città di Napoli: come le testimonianze napoletane sui fantastici viaggi lunari che tra Settecento e Ottocento hanno avuto grande diffusione, facendo di Pulcinella il protagonista di irreali viaggi verso la Luna o immaginando una fiorente attività di viaggi turistici spaziali.
Oppure come il racconto di fantascienza del 1857 "Relazione del primo viaggio alla Luna fatto da una donna" dell’astronomo di Capodimonte Ernesto Capocci, che fece nascere il romanzo scientifico. Affrontò il tema del viaggio abbandonando gli artifici fantasiosi e introducendo nella narrazione le conoscenze scientifiche del tempo. Nacque così il genere letterario della fantascienza.
Infine si osserverà la presenza costante del soggetto "Luna" nella canzone napoletana e nella cronaca, rivissuta attraverso le immagini di periodici d’epoca, italiani e statunitensi, i primi cortometraggi fantascientifici di George Méliès e un viaggio virtuale che seguirà i primi passi mossi da Armstrong sul suolo lunare.
La luna, ammirata e osservata dalla notte dei tempi, ha ispirato poeti, pittori, cantanti, sceneggiatori e pure Pulcinella. Non poteva, quindi, mancare una celebrazione dell’avvenimento con la città di Napoli. Un viaggio bibliografico e iconografico, tra le verità scientifiche e le divagazioni letterarie, verso il mondo di Astolfo, Galilei, Pulcinella e Armstrong.
Un corpo celeste tutt’altro che sconosciuto, quello esplorato da Armstrong, comandante della missione Apollo 11, dal pilota del modulo Columbia, Michael Collins e dal pilota del modulo lunare Eagle, Buzz Aldrin. Come ha raccontato il direttore della Biblioteca Francesco Mercurio si tratta di "un percorso espositivo che coniuga temi di forte impronta umanistica, l’attrazione lunare nella letteratura, nella poesia, nella musica, seguendo l’evoluzione della scienza astronomica e delle tecnologie ottiche e ingegneristiche che hanno portato al grande evento dell’allunaggio: un episodio che creò in tutti quelli che vi assistettero un’impressione indelebile".
Marcella Marconi dirige l’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Nata a Pisa, nel 1989 è insignita del titolo di "Alfiere del lavoro" della Repubblica Italiana, si laurea in Fisica, Summa cum Laude, all’Università di Pisa nel 1994, per poi specializzarsi in astronomia all’Università di Firenze. Marcella Marconi comincia la sua carriera scientifica a Napoli nel 1998 con importanti collaborazioni con astronomi di altri osservatori in Italia e con ricercatori delle Università di Pisa, Roma, Vienna e Parigi e del Laboratorio Nazionale di Los Alamos nel New Mexico (USA). Nel 2016 diventa primo ricercatore ed entra a far parte del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, il principale ente italiano per la ricerca astronomica da terra e dallo spazio di cui l’Osservatorio di Capodimonte è parte.
Mauro Gargano è responsabile del Museo degli Strumenti Astronomici dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte ed è curatore della mostra "Guarda che Luna. Viaggio immaginifico verso la Luna" che si è tenuta presso la Sala Esposizioni della Biblioteca Nazionale di Napoli dal 25 giugno e sino al 30 settembre scorsi. (focus\aise) 

Newsletter
Archivi