IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise - Il 25 febbraio 1545 a Padova si costituiva ufficialmente, con tanto di atto notarile legale, la prima compagnia di comici di professione al mondo. Ora il 25 febbraio la Giornata della Commedia dell'Arte viene celebrata a livello internazionale per promuovere la conoscenza di questa tradizione, nata in Italia ma praticata ormai in tutto il mondo, e dimostrare l'esistenza di una comunità internazionale che in questa tradizione si riconosce.
A riprova di questo e a dispetto della chiusura dei teatri, anche l’evento ideato e organizzato annualmente per questa occasione a partire dal 2014 dalla Compagnia teatrale israeliana Scapino, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e Haifa e il Teatro Hasimta di Tel Aviv-Giaffa, si apre quest’anno ad accogliere importanti artisti e maestri appartenenti alla famiglia allargata della Commedia dell’Arte nel mondo.
In uno spettacolo basato su testi ispirati al tema “Pestilenza e medicina”, il prossimo 25 febbraio alle ore 21 di Tel Aviv (le 20 in Italia) una troupe di attori italiani, israeliani e britannici si cimenterà, ognuno nella propria lingua, nell’interpretazione di un breve monologo o dialogo tratto dalla ricca tradizione della Commedia dell’Arte, accompagnati da musica dal vivo.
Condurranno lo spettacolo due attori della Commedia dell'Arte che dialogheranno con il pubblico in ebraico e in inglese, spostando i riflettori da scena a scena e da paese a paese.
L'evento è rivolto al pubblico in Israele e all'estero e si svolgerà tramite Zoom per consentire l'interazione e la partecipazione del pubblico durante lo spettacolo. Contemporaneamente, la diretta sarà trasmessa sulle piattaforme digitali di tutti gli enti coinvolti nel progetto.
L’Ungheria rende omaggio a Leonardo Sciascia nel centenario della nascita del grande scrittore siciliano. Il Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Pecs ha infatti organizzato il convegno internazionale di studi “Leonardo Sciascia. Maestro di Lettura e di Letteratura”, che avrà luogo domani, 18 febbraio, dalle ore 10:00 alle 13:00, on line.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Accademia ungherese delle Scienze - MTA, sede di Pécs, l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e il Liceo Scientifico “L. Siciliani” di Catanzaro.
Il programma della conferenza prevede un gran numero di illustri interventi: Gian Luca Borghese dell’IIC Budapest su “L’importanza di un anniversario”; il semiologo Luigi Tassoni dell’Università di Pécs su “La detection della scrittura”; Milly Curcio, critico e storico della letteratura del Liceo Siciliani di Catanzaro, “Lettere dal centro del mondo”; Paolo Squillacioti, filologo del CNR, “Lo scrittore “ritrovato””; Fabrizio Catalano, scrittore e regista, “Sciascia come antidoto al politicamente corretto”; il poeta di Marsala Nino De Vita con “Memorie in punta di piedi”; Valter Vecellio, redattore RAI al Tg2, “L’intelligenza della passione”; Gian Italo Bischi, matematico dell’Università di Urbino, “Sciascia noir”; e Timea Farkis, storica dell’Università di Pécs, con “La Storia nel racconto di Sciascia”.
Il convegno, a cura del Prof. Luigi Tassoni, direttore del Dipartimento di Italianistica della PTE, si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams, aula virtuale Benvenuto agli studenti. L’ingresso libero previa registrazione a questo indirizzo email luigitassoni57@gmail.com.
L'Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, dopo il successo, nel giugno scorso, della mostra “Otto e mezzo di Fellini”, composta da immagini di Paul Ronald, che si è svolta nel centro di Bratislava e Kosice (seconda città della Slovacchia), anche questo anno, visto il perdurare della difficile situazione creata per effetto del Covid, organizza dal 23 febbraio all’8 marzo 2021, all’aperto, nel centro della capitale, la mostra “Italia – Paesaggio, Film, Fotografia”.
Varie pellicole, dalle quali provengono le 50 foto esposte, sono state proiettate nelle rassegne Cinevitaj e MittelCinemaFest, che periodicamente presentano in Slovacchia diversi aspetti della cinematografia classica e contemporanea italiana. Sarà così possibile vedere, per esempio, ad una fermata del tram, una immagine di grande formato di Vittorio De Sica che insieme a delle ragazze guarda il Canal Grande a Venezia, oppure vicino ad un semaforo Marcello Mastroianni e Virna Lisi che viaggiano in bicicletta, fino ad arrivare a storie più recenti, come quella tratta da “La pazza gioia”, dove Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti sfrecciano su una sgargiante Lancia Appia Convertibile.
Le immagini, che arrivano a Bratislava grazie al Centro Cinema di Cesena e al suo direttore Antonio Maraldi, partono dall’immediato dopoguerra, quando, sulla spinta del Neorealismo, il cinema italiano è sceso nelle strade e nelle piazze di tutta Italia. Una pratica che ha riguardato anche commedie e melodrammi, cinema popolare e cinema d’autore, e che ha coinvolto tutto il settore dei decenni successivi.
L’esposizione rende testimonianza di questa modalità produttiva, puntando da un lato alla documentazione delle varie location regionali, scelte di volta in volta dalle diverse troupe, e dall’altro evidenziando l’eccellente lavoro di varie generazioni di fotografi di scena, succedutesi nel corso di oltre 70 anni.
Quasi tutta l’Italia è rappresentata, da Torino a Palermo, dal Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, toccando piccoli paesi e grandi città, paesaggi campestri e scenari urbani. L’insieme forma un album affascinante di luoghi e immagini, frammenti di film e personaggi che da “Ossessione” di Luchino Visconti (1941) arriva a “Il traditore” di Marco Bellocchio (2019).
All’esposizione, visibile a Bratislava in spazi normalmente utilizzati per la pubblicità, è inoltre abbinata una rassegna cinematografica online sulla piattaforma Kino Doma della quale fanno parte film raffigurati nelle foto di “Italia – Paesaggio, Film, Fotografia”, tra questi “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero, “Una questione privata” di Paolo e Vittorio Taviani e “Momenti di trascurabile felicità” di Daniele Luchetti. (focus\ aise)