ITALIA PAESE OSPITE D'ONORE

ITALIA PAESE OSPITE D

ROMA – focus\aise – Nel 2021 Parigi. Nel 2023 Francoforte. Italia Paese ospite d’onore delle più importanti fiere dell’editoria in Europa.
"Una bellissima notizia", ma anche "una grande occasione per diffondere e promuovere la cultura italiana all’estero". Con queste parole il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, ha accolto la notizia della partecipazione dell’Italia al Salone del Libro di Parigi nel 2021 in qualità di Paese Ospite d'onore. "Incentivare la lettura apporta indubbi benefici alla collettività, sia in termini sociali che educativi", ha aggiunto Bonisoli, "e contribuisce ad aumentare, direttamente o indirettamente, il consumo di altri prodotti culturali".
L’accordo che ha sancito la partecipazione dell’Italia ospite d’onore al Salone del Libro di Parigi è stato siglato il 9 luglio in Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma. A firmare per l’Italia l’Associazione Italiana Editori (AIE) e per Francia la Reed Expositions France alla presenza del Syndicat national de l’édition – SNE, l’associazione degli editori francesi. La cerimonia si è svolta, inoltre, alla presenza dell’ambasciatore francese, Christian Masset, del consigliere diplomatico del ministro Bonisoli, Marco Ricci, e della direttrice generale per le Biblioteche e gli Istituti Centrali, Paola Passarelli, in rappresentanza del MiBAC, del direttore del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Roberto Vellano e del direttore dell’ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Roberto Luongo.
La presenza italiana a Parigi dal 19 al 22 marzo 2021 occuperà un padiglione di circa 600 mq con un’area b2b, un’area libreria per la vendita di titoli italiani, sia in italiano sia in francese, e un programma culturale con una forte delegazione di autori italiani.
"È un grande risultato per il libro italiano di cui siamo molto fieri", ha detto il presidente AIE, Ricardo Franco Levi. "Torniamo a Parigi dopo quasi 20 anni". Per Levi "l’appuntamento francese, insieme alla quello che ci aspetta alla Buchmesse di Francoforte nel 2023, dimostra il prestigio e la crescente diffusione del libro e della cultura italiana sul piano internazionale".
"Molto felici di dare il benvenuto all'Italia a Livre Paris nel 2021 per il 40esimo anniversario del Salone e rafforzare così i già forti legami tra autori italiani e lettori francesi" si sono detti Antoine Gallimard, vice presidente dello SNE, e Sebastien Fresneau, direttore di Livre Paris.
"Gli scambi editoriali tra Francia e Italia sono molto dinamici", ha poi commentato l’ambasciatore Masset. "L’Italia è il secondo mercato per la traduzione di libri francesi e l’italiano è sempre più tradotto in Francia, segno di una grandissima curiosità per la lingua e la cultura italiana. Salutiamo pertanto quest’invito dell’Italia come una splendida iniziativa che rinforzerà ancora il dialogo culturale tra Italia e Francia".
Nel 2023 sarà poi la volta della Buchmesse di Francoforte. In questo caso l’accordo risale al febbraio dello scorso anno e a sottoscriverlo è stato l’allora ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, insieme al direttore della Frankfurter Buchmesse, Juergen Boos, alla presenza del presidente dell’Associazione Italiana Editori Levi.
"Nel panorama culturale italiano è evidente un nuovo spirito di ottimismo", aveva dichiarato Juergen Boos nell’occasione. "Dopo uno stravolgimento dinamico e un drastico cambiamento intercorso in anni recenti del mercato del libro italiano, che ha compreso il consolidamento di case editrici così come nuovi concetti di libreria e la nuova fiera Tempo di Libri a Milano, ora si percepisce ovunque energia positiva. Questo dinamismo era facilmente percepibile alla Frankfurter Buchmesse: la partecipazione italiana ci ha conquistato con un concetto espositivo incentrato sulla tradizione, il patrimonio culturale e la viabilità del futuro. Siamo felici di poter sostenere questo sviluppo nei prossimi cinque anni e di preparare una straordinaria presentazione per la Fiera del Libro del 2023".
Per Dario Franceschini "la partecipazione italiana in qualità di ospite d’onore dalla Fiera del Libro di Francoforte del 2023 ha un forte significato simbolico: afferma la considerazione di cui gode la nostra industria creativa in Europa e nel mondo e manifesta con vigore la sua vitalità, la sua forza culturale e il suo valore economico. Grazie a questo accordo l’editoria nazionale ha un’enorme opportunità che sono certo verrà colta in pieno".
"Siamo estremamente orgogliosi per l’importante ruolo che spetta agli editori italiani nel contesto internazionale della Fiera del Libro di Francoforte nel 2023", aveva commentato Ricardo Franco Levi. "Questa occasione offrirà all’Italia l’opportunità di presentarsi come un protagonista di primo piano per un anno intero sulla scena tedesca e di mostrarsi al meglio sul piano internazionale, confermando l’editoria come la prima industria culturale del nostro Paese. Siamo felici di avere avuto un piccolo ma non trascurabile ruolo in questa scelta". (focus\aise) 

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