LA CULTURA CHE PARLA ITALIANO

LA CULTURA CHE PARLA ITALIANO

ROMA – focus/ aise - Si consolida la presenza dell’editoria italiana alla Buchmesse, la principale manifestazione del settore a livello internazionale, in programma a Francoforte dal 16 al 20 ottobre.
Saranno 252 gli editori e agenti letterari italiani presenti. Lo Spazio Italia, stand collettivo italiano, riunirà 134 editori in oltre 500 metri quadrati di spazio espositivo e sarà la vetrina tricolore alla 71ma edizione del più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.
Tra gli editori italiani presenti anche 4 aree regionali: Lazio, Piemonte, Sardegna e Veneto.
La Buchmesse attende complessivamente più di 7.300 espositori da oltre 102 paesi, con la Norvegia paese ospite d’onore e un’offerta di circa 4.000 eventi.
La tradizionale collettiva italiana - organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), dal Ministero dello Sviluppo Economico e ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - si troverà nella Hall 5.0, stand C37 e C38.
All’interno dello stand italiano è stata realizzata un’area incontri di circa 40 metri quadrati grazie al supporto dell’Agenzia Nazionale del Turismo Enit in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia e Berlino. In questo spazio si svolgeranno incontri dedicati al pubblico professionale e istituzionale dal mercoledì al venerdì, mentre sarà aperto al pubblico generico nel weekend in un’ottica di avvicinamento al 2023, quando l’Italia sarà l’ospite d’onore.
Sarà il sottosegretario al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Anna Laura Orrico, accompagnata dal presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi, a inaugurare il padiglione italiano nella giornata di apertura, il 16 ottobre, alle 10.30, insieme a tutti gli editori italiani presenti. Seguirà alle 11.30 la presentazione alla stampa dei dati del Rapporto sullo stato dell’editoria italiana 2019. Spostiamoci a Roma: sono trascorsi 10 anni dal primo libro sul patrimonio culturale latino-americano realizzato dagli italiani all’estero. Nel 2009 presso l’Universidad de Ibagué in Colombia veniva pubblicato il primo volume “La restauracion de la arquitetura metodos y tecnicas de análisis” risultato dei corsi svolti a partire dal 2006 da Olimpia Niglio presso la Scuola Internazionale di Ibagué. Le ricerche realizzate negli anni successivi e la istituzionalizzazione nel 2015 della ricerca internazionale “Italian Diaspora in Latin America” ha consentito di realizzare importanti risultati sul piano culturale e diplomatico.
In 10 anni sono state realizzate 18 monografie, alcune delle quali a doppio volume, in lingua italiana e spagnola. Questi volumi sono stati presentati in occasione di fiere di libri internazionali, seminari accademici presso Università e Istituti Italiani di Cultura. I contenuti di questi volumi hanno anche consentito di realizzare importanti esposizioni internazionali come “Ingenieros y Arquitectos Italianos en Colombia” che il 2 ottobre 2019 ha aperto la sua 18a sede espositiva presso il Centro Cultural Gabriel Garcia Márquez Fondo Económico de Cultura nella città di Bogotà ed ancora in contemporanea sempre per tutto il mese di ottobre la mostra sarà anche presso la Escuela Taller Santa Clara nella città di Tunja nel Dipartimento di Boyacá in Colombia. In particolare nel progetto internazionale “Italian Diaspora in Latin America” istituito nel 2015, in soli 5 anni sono state realizzate più di 20 esposizioni con il supporto degli Istituti Italiani di Cultura e delle università coinvolte nonché ricevuti importanti premi di riconoscimento scientifico.
Il 27 giugno 2015 i due volumi a cura di Olimpia Niglio e Lourdes Gómez “Conservación de Centros Históricos en Cuba”, hanno ricevuto il Primo Premio come Miglior Libro Scientifico presso il X Salone di Architettura e di Urbanistica di Matanzas in Cuba. Ancora il 10 novembre 2017 il libro a cura di Olimpia Niglio e Rubén Hernández Molina “Ingenieros y arquitectos italianos en Colombia” ha ricevuto il prestigioso premio letterario “Julio González Gómez” rilasciato dalla Repubblica di Colombia come miglior libro di storia del patrimonio culturale in America Latina.
Nel 2019 l’ultimo volume a cura di Martin Checa-Artasu e Olimpia Niglio “Italianos en México. Arquitectos, ingenieros, artistas entre los siglos XIX y XX” e pubblicato nell’ambito del progetto di ricerca internazionale sulla diaspora italiana, ha ricevuto oltre 30 recensioni internazionali e numerose presentazioni e il 24 ottobre 2019 sarà presentato a Milano presso la sede del Fondo Ambiente Italiano (FAI) con l’alto patrocinio del MIBACT e dell’Ambasciata del Messico in Italia in collaborazione con docenti dello IULM, dell’Università Cattolica e del Politecnico di Milano. (focus\aise) 

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