LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO

LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise - Sono decine di migliaia ogni anno i nostri connazionali che, per i più svariati motivi, per scelta o per obbligo, rientrano in Italia. A loro la deputata eletta in Europa con il Pd, Angela Schirò, ha voluto dedicare una nota, nella quale ha informato che sono molti “quelli che mi chiedono se esistono e quali sono i sostegni economici e di lavoro che lo Stato italiano destina ai cittadini italiani rientrati e disoccupati. Mi trovo sempre in difficoltà e a disagio nel rispondere che purtroppo sono pochi e spesso inefficaci gli interventi previsti per loro”.
“Vale comunque la pena ricordare che chi ha deciso di rientrare a causa dell'emergenza sanitaria ha potuto usufruire del Reddito di emergenza - ha aggiunto l’eletta all’estero -. Il Reddito di Emergenza (REM) - misura di sostegno economico temporaneo riconosciuta anche agli emigrati italiani che rientrano in patria e acquisiscono la residenza – è stato prorogato dal Decreto Ristori di altri due mesi, novembre e dicembre. Io ritengo tuttavia che siccome il REM viene concesso alle persone che si trovano in difficoltà a causa del Coronavirus, sarebbe molto opportuno e urgente che la misura sia estesa fino a che dura l’emergenza sanitaria, visto, tra l’altro, che al momento ne beneficia un numero di nuclei familiari pari a 404 mila, con una spesa complessiva che non supera i 500 milioni per l’anno 2020”.
Altra misura di sostegno definita “importante” da Schirò è stata “l’indennità di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati in Italia dopo un periodo di lavoro all’estero”. L’indennità, ha informato la deputata dem è “prevista da una vecchia legge (n. 402) del 1975 che è comunque ancora in vigore e viene erogata ai cittadini italiani che abbiano lavorato all’estero e siano rimasti disoccupati per effetto del licenziamento o del mancato rinnovo del contratto di lavoro stagionale. Per accedere alla prestazione bisogna essere rimpatriato entro 180 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro all’estero. Inoltre con la manovra di Bilancio per 2021 approvata dal Consiglio dei Ministri e trasmessa in Parlamento, il Governo si accinge a mettere in campo importanti risorse e misure per sostenere il lavoro, la crescita, il welfare. Le misure ovviamente sono state pensate per gli italiani in difficoltà ma valgono anche per i nostri connazionali che rientrano in Italia. Infatti per sostenere le politiche attive per il lavoro si prevedono risorse significative, come ad esempio la proroga e il rafforzamento della decontribuzione per le assunzioni nel Meridione e l’introduzione di agevolazioni fiscali e contributive per le imprese private che assumono i giovani e, in via sperimentale, le donne (che come sappiamo sono quelle che più di tutti hanno pagato il prezzo altissimo nell’emergenza in termini di occupazione)”.
In questi ultimi mesi, ha sottolineato infine Schirò, “c’è stato un costante impegno del Partito Democratico e del Dipartimento degli Italiani nel mondo del PD per ascoltare le istanze dei nostri connazionali e per tutelare diritti e interessi delle nostre collettività all’estero. Nella prossima discussione della legge di Bilancio ci sarà anche il mio impegno per sensibilizzare il Governo alle giuste rivendicazioni degli italiani nel mondo, con una attenzione particolare alle questioni fiscali (Imu, Tari, Rai, etc.) e a quelle socio-previdenziali”.
“Ho chiesto all’Assessore alle politiche sociali e al lavoro della Regione Sicilia, Antonio Scavone, assieme alla collega deputata Angela Schirò e al collega senatore Francesco Giacobbe, un appuntamento per avere uno scambio di vedute sul modo come rilanciare il ruolo dell’associazionismo regionale nella promozione dei rapporti tra la grande famiglia siciliana presente nel mondo e la terra d’origine”. Ne dà notizia Francesca La Marca, deputata Pd eletta in Centro e Sud America.
“Siamo consapevoli dell’autonomia delle regioni in questo campo, ancor più di una regione a Statuto speciale come la Sicilia”, continua la deputata, “ma il fatto di avere comuni origini siciliane e di avere vissuto, direttamente e tramite le nostre famiglie, l’esperienza di emigrazione ci spinge a richiamare il valore fondamentale della presenza e dell’attività dell’associazionismo regionale”.
“Questa decisiva funzione – sottolinea La Marca – contribuisce a rafforzare l’identità culturale di origine, a mantenere i legami con la Terra Madre, con beneficio degli scambi culturali, turistici e commerciali, e a consolidare una rete globale di riferimento capace di sostenere l’internazionalizzazione della Sicilia. Oggi, l’associazionismo vive una fase di difficoltà e le Regioni hanno più limitate disponibilità finanziarie. E tuttavia, crediamo che ogni sforzo debba essere fatto prima di tutto per ringraziare i siciliani per la grande prova che hanno dato in emigrazione e poi per l’importante ritorno che il sostegno alla rete associativa può dare alla terra d’origine”.
“Confidiamo di potere dialogare di queste importanti prospettive direttamente con l’Assessore Scavone – conclude – non appena le condizioni concrete di questa fase lo consentiranno”.
“Aprirà con molta probabilità il prossimo 7 dicembre la nuova sede consolare italiana a Saarbrücken. Il rafforzamento della rete consolare in Germania, come in altre parti del mondo, risponde così alle nuove necessità delle sempre più numerose comunità italiane all’estero ed è frutto di un grande lavoro di squadra fatto anche dal Comites di Saarbrücken, con il presidente Giovanni Di Rosa e il vicepresidente Patrizio Maci, nonché dagli italiani residenti nel Saarland”. Queste le parole soddisfatte di Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, riguardo la prossima apertura della nuova sede consolare in Germania annunciata in queste ore.
“I tempi difficili della pandemia impongono ascolto, assistenza, soluzioni per i nostri connazionali all’estero che solo una rete consolare diffusa ed efficiente può dare - ha aggiunto il deputato in una nota -. Ringrazio il Governo per l'attenzione rivolta alla comunità della Saar, così come alla Farnesina il Direttore generale per gli italiani all’estero così Luigi Vignali, nonché il Direttore generale per le risorse e l'innovazione, Renato Varriale per la pronta risposta del Maeci: fondamentale per raggiungere questo importante obiettivo”, ha concluso Ungaro.
Siamo ormai arrivati a metà legislatura. Sono infatti passati 2 anni e mezzo dalle elezioni politiche del marzo 2018, e Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, ha tracciato il bilancio della sua attività parlamentare.
Sono “43 atti presentati, 88 interventi in Parlamento, 95,8% presenze più le missioni”. Da questi dati, secondo quanto scrive l’onorevole della lega stesso, “Billi è il più presente tra i deputati eletti nella Circoscrizione Estero di tutti i partiti”. Ed è stato presente anche in “più di 150 eventi ufficiali, tra la gente, più di 200 comunicati stampa per far sentire la voce di noi italiani all’estero”.
Tra le varie attività ci sono anche alcune che il deputato ha definito “vittorie”: “carta identità elettronica per noi italiani all’estero; stanziamento di risorse (economiche e di personale) per il potenziamento o l’apertura di Consolati grazie al Decreto Brexit; sgravi fiscali per pensionati che tornano in Italia; proroga ed estensione degli sgravi per il ritorno dei lavoratori italiani in Italia; ripresa corsi di Italiano a Londra; ripresa corsi di Italiano a Friburgo; ritorno dall’estero senza quarantena alla fine del lockdown”.
(focus\aise) 

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