La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – Ricardo Merlo, senatore e presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, continua a lavorare e fa crescere ancora la componente MAIE al Senato. Dopo l’ingresso nei giorni scorsi del sen. Raffaele Fantetti, ex Forza Italia, è arrivato dal gruppo Misto il Sen. Saverio De Bonis.
De Bonis fino a ieri si riservava di votare di volta in volta a favore o contro il governo. “Con il passaggio alla componente MAIE, organica alla maggioranza di governo, la sua fiducia nei confronti dell’esecutivo è assicurata”, commenta il presidente Merlo, in questa legislatura Sottosegretario alla Farnesina.
Così la componente MAIE a Palazzo Madama conta già quattro senatori: oltre a Merlo e De Bonis, i senatori Raffaele Fantetti e Adriano Cario.
“È stato senza dubbio un anno difficile. Un anno che é costato a tutti noi grandi sacrifici: isolamento, lontananza dai propri cari, mancanza di libertà. Mesi di lutti e di paure. Prima la paura che le autorità dei luoghi di residenza sottovalutassero i rischi da contagio. E che quindi il pericolo di ammalarsi fosse molto alto. E poi la paura per la salute dei propri affetti, lontani. Con l’incubo di non poterli assistere, in caso di malattia. Ma nonostante tutto il 2020 si chiude con una speranza di rinascita e di rinnovamento. Grazie ai vaccini, resi disponibili proprio in questi giorni in tutta Europa e grazie alle straordinarie risorse che l’Unione Europea ha predisposto in modo solidale, per far fronte alla pandemia da Covid”. Si apre con queste riflessioni l’ultima newsletter del 2020 di Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta all’estero, che traccia un bilancio dell’anno appena concluso con uno sguardo al futuro.
“Ma il 2020 é anche un anno di conquiste
Allo stesso tempo il 2020 si chiude anche con un successo personale del quale sono molto contenta. Perché mi riesce di tenere fede alla promessa fatta a tanti connazionali nel mondo. Quei connazionali che mi chiedevano di lavorare per la reintroduzione dell’esonero Imu. Esattamente ad un anno di distanza da quella legge di bilancio che l’aveva cancellata, come Italia Viva siamo riusciti a reintrodurre l’agevolazione fiscale per i proprietari di immobili, residenti all’estero, che prendono una pensione in convenzione internazionale. Cioè una pensione che è frutto dei periodi contributivi maturati in almeno due paesi. Il ché significa che, a partire da quest’anno, chi prende una pensione in pro-rata dovrà pagare solo la metà dell’Imu sulla casa di proprietà in Italia. Ne ho parlato a Rai Italia, su Rinascita e su Il Riformista. Ci sono voluti dodici mesi di lavoro assiduo. Tenace. Costante. Anche quando tutto sembrava andare storto, non abbiamo mollato. Anche forti dell’appoggio di numerosi Comuni, che hanno deliberato in giunta, chiedendo il ripristino dell’esenzione. E spronati dalle oltre duemilacinquecento firme di connazionali, raccolte da diverse associazioni e dal Comites di Zurigo, a sostegno della nostra causa. Alla fine ce l’abbiamo fatta. È una bella vittoria, di cui andare fieri.
Dagli italiani nel mondo lo slancio per la ripresa
Il dimezzamento dell’Imu è in linea con una serie di ulteriori benefici fiscali che abbiamo introdotto con questa maggioranza a favore dei connazionali nel mondo. Benefici che indirettamente sostengono anche i Comuni di appartenenza, in particolare al Sud, che proprio negli italiani all’estero possono trovare un’àncora per arginare lo spopolamento ed il degrado architettonico di tanti splendidi borghi. Ecco perché abbiamo voluto che anche i residenti all’estero potessero accedere all’Ecobonus al 110 per cento per le ristrutturazioni e l’ammodernamento energetico delle abitazioni. Una misura di cui ci si potrà avvalere fino al 2022 per ristrutturare l’abitazione in Italia.
Finanziato il fondo cultura
Le misure che siamo riusciti ad ottenere per i nostri concittadini all’estero si inseriscono in un quadro di politiche molto ampio. Politiche che mirano a tutelare gli italiani nel mondo, ma che vanno anche a beneficio dell’intero Paese. Penso ad esempio ai 130 milioni stanziati per la promozione della lingua e cultura italiana. Un investimento di cui indirettamente approfittano anche tutte le attività imprenditoriali collegate all’italian way of life. Ecco perché è importante – non solo dal punto di vista etico ma anche economico – che sia stato ripristinato il Fondo Cultura che avevamo istituito a suo tempo con il Governo Renzi. Uno strumento strategico, col quale già in passato siamo riusciti non solo a potenziare i corsi di italiano per i nostri figli, ma anche a promuovere eventi che sono serviti a far conoscere ed apprezzare lo straordinario valore del patrimonio culturale italiano in tutto il mondo.
Più risorse, per migliorare i servizi
Allo stesso tempo il Governo ha stanziato risorse per l’assunzione di personale nei Consolati. Allo scopo di migliorare i servizi ai connazionali. In particolare, sono in arrivo 218 funzionari a tempo indeterminato, 80 dipendenti con contratto locale ed 86 diplomatici. Assunzioni che servono tra l’altro a tenere il passo con il progressivo processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, da noi iniziato nel 2015 con l’allora Governo Renzi. Un processo che sta avanzando e che proprio in questo anno di pandemia ha fatto passi avanti importanti. Prova ne é la recente emissione della Carta di identità elettronica nei principali paesi dell’Unione Europea ed in Svizzera.
Sostenendo il made in Italy promuoviamo tutto il Paese
Un ruolo importante nella rinascita del sistema Paese spetta al made in Italy. Quel made in Italy di cui sono promotrici le Camere di Commercio italiane all’estero (CCIE). Che operano per far conoscere ed apprezzare l’eccellenza dei nostri prodotti nel mondo. Ecco che è molto positivo che in occasione del decreto Rilancio siano stati stanziati 5 milioni per la rete delle Camere di commercio italiane all’estero. Risorse concrete, grazie alle quali sarà possibile far fronte al repentino calo delle nostre esportazioni dovuto al Covid e si potranno affinare iniziative a sostegno della ripresa dell’internazionalizzazione di piccole e medie imprese italiane. Un contributo importante per l’economia dell’intero Paese, in tempi di grosse difficoltà. Positivo è anche il fatto che, nell’ultima legge di bilancio, sia stato approvato un emendamento di maggioranza che mira alla tutela dei ristoratori, dei pizzaioli e dei gelatieri italiani all’estero, aiutandoli a contrastare le forme di contraffazione chiamate ‘italian sounding’. L’Italia vince se punta su ciò che l’ha sempre contraddistinta: eccellenza ed imprenditoria di qualità. Le caratteristiche da noi favorite e premiate.
Controesodo e Resto al Sud, misure sempre attuali
Attraverso la proroga ed il potenziamento della misura ‘Resto al Sud’, da noi introdotta a suo tempo con i nostri Governi di centro sinistra, sosteniamo chi decide di rientrare in Italia per mettersi in proprio. Attraverso contributi a fondo perduto, fino a 40mila euro per aspiranti imprenditori al di sotto dei 45 anni, appoggiamo chi decide di fare impresa nelle regioni del Mezzogiorno o in quelle colpite dal terremoto. Con lo stesso obiettivo, abbiamo previsto la defiscalizzazione per le assunzioni nel Meridione. Vale a dire che per ogni nuovo posto di lavoro creato al Sud, eventualmente anche dopo essere rientrati dall’estero, lo Stato si fa carico degli oneri previdenziali che normalmente gravano sulle aziende. Riducendo consistentemente il costo del lavoro e favorendo così l’occupazione. Azioni concrete, con le quali diciamo ai nostri connazionali che desiderano tornare: ‘Lo Stato è con voi’. Ed è lo stesso messaggio che rivolgiamo anche a ricercatori, scienziati e docenti italiani all’estero. Per i quali abbiamo ampliato la platea di chi può ricorrere ai benefici fiscali previsti dal provvedimento Controesodo. Che abbiamo esteso anche ai lavoratori altamente qualificati, rientrati in Italia prima del 2020 e già iscritti all’Aire. Insomma, l’Italia si avvia alla ripartenza. E gli italiani all’estero possono a loro volta contribuirvi.
Non lasciamo indietro nessuno
Il Covid ha ingenerato una crisi epocale. Sanitaria ed economica. Che purtroppo non ha risparmiato nessuno, neanche tanti italiani residenti nel mondo. Per fare in modo che i nostri connazionali all’estero fossero tutelati al pari di chi vive in Italia, abbiamo stanziato 6 milioni di euro per sostenerli nell’emergenza, indipendentemente dal fatto che scegliessero di rientrare o di restare all’estero. A tale scopo è stato introdotto il REM, il Reddito di emergenza, pensato per chi non avesse altre forme di sostentamento. Da 400 a 850 euro. Usufruibili anche in caso di rientro in Italia a causa del Covid. Senza dovere dimostrare requisiti minimi di residenza.
Abbiamo riscoperto il senso di unione
Se guardiamo ai mesi scorsi, sembrano irreali. La pandemia. Il lockdown. Le settimane passate in un clima di paura. E poi tanti nostri connazionali bloccati all’estero. Senza poter riabbracciare i propri cari per settimane. È stato tutto così drammatico ed inaspettato, che spesso era difficile addirittura capire come muoversi al meglio. In quali Paesi si potesse viaggiare. Con quali mezzi. Con quali vincoli. Per questo, in piena emergenza, ho promosso la creazione di un sito ad hoc per aggiornare gli italiani nel mondo in tempo reale sulle principali questioni legate al Covid. Con informazioni sui voli approntati appositamente dalla Farnesina per i rientri, con suggerimenti su come evitare il contagio, con news relative alle restrizioni via via adottate, in Italia e nei diversi paesi.
ViciniVinciamo
E nella fase più drammatica, quando gli ospedali in certe zone erano in tilt perché al limite della capienza e i medici di base non erano praticamente più raggiungibili, perché oberati di lavoro, l’aiuto è arrivato proprio dagli italiani nel mondo. Da oltre novanta medici specialisti operanti all’estero che, rispondendo ad un mio esplicito invito, si sono resi disponibili ad offrire consulenza medica gratuita, via internet, a malati di covid o a chi temesse di esserlo. In pieno lockdown ho contattato decine di medici italiani all’estero. Ho chiesto loro se avessero voglia di aderire all’iniziativa di solidarietà da me promossa - ‘ViciniVinciamo’ - mettendo a disposizione le proprie competenze ed il proprio tempo, gratuitamente, per visite da remoto, tramite un supporto on line, a pazienti italiani. In modo tale da alleviare un po’ la pressione sotto cui gravava il nostro sistema sanitario. E la risposta è stata incredibile. Novantatre medici hanno aderito all’appello. Mettendo subito a disposizione la loro professionalità. E visitando gratuitamente a distanza. Una bellissima dimostrazione di generosità e amore per la propria gente e per la propria terra.
Scacco ai populisti
Nella sua drammaticità la pandemia ha avuto un risvolto positivo: rafforzare l’Europa e dimostrare che l’unità consente di superare al meglio i problemi. Con buona pace dei populisti sovranisti. È nel momento del bisogno che si vede chi ti sta accanto e chi ti aiuta. E l’Unione Europea ha dimostrato di essere convintamente al fianco dell’Italia e dei paesi più colpiti dal coronavirus. Attraverso lo stanziamento di risorse ingenti, inimmaginabili: i fondi della Banca Centrale Europea, il Sure, il Next Generation EU. Risorse che sta a noi ora spendere al meglio. Per riforme strutturali che consentano all’Italia di ripartire, di crescere e di mettersi nelle condizioni di ripagare i debiti ottenuti. Come ho dichiarato nel mio intervento in Senato e nelle mie interviste alla Rai e a Formiche. E sono talmente convinta della necessità di una maggiore compattezza dell’Europa, anche in politica estera, che mi sono fatta promotrice negli scorsi mesi di un appello internazionale per una politica comune della difesa, insieme ai colleghi parlamentari dei singoli Stati membri e alla Vicepresidente del Senato francese.
Addio decreti sicurezza, bentornati diritti umani
Tra i risultati positivi conseguiti quest’anno rientra a pieno titolo la riforma dei decreti sicurezza, introdotti due anni fa dalla Lega quando era al Governo. Misure che, nei fatti, piuttosto che sicurezza, avevano invece creato profonde sacche di illegalità. Perché hanno provocato un consistente aumento del numero dei clandestini. E, al tempo stesso, avevano cancellato la tutela dei diritti umanitari. Con la riforma ora adottata si approccia una politica per l’immigrazione che accanto ai diritti prevede anche i doveri, si introducono misure volte all’integrazione e si smonta tutta la campagna populista di criminalizzazione dei migranti. Perché l’immigrazione può essere una grande risorsa per i paesi di accoglienza, come dimostrano le storie di successo di tanti nostri connazionali in giro per il mondo che sono stati pionieri dei processi migratori. L’ho ribadito nel mio intervento in Senato riportato sulle pagine de Il Sole 24 Ore.
Auguri di rinascita
È stato un anno drammatico. È vero. Ma lasciamolo scivolare via guardando avanti, con ottimismo. Con la consapevolezza che la ripartenza non può che riservarci un futuro migliore. E’ con questo auspicio che vorrei rivolgerti il più affettuoso augurio di un 2021 ricco di salute e di ogni bene”.
“L'assalto al Congresso di Washington è inaccettabile. La violenza contro un organismo democratico è sempre sbagliata”. A parlarne è Francesca Alderisi, senatrice eletta in Nord e Centro America nel con Forza Italia.
“Sono certa - ha aggiunto - che gli italo-americani, comunque abbiano votato nelle scorse elezioni, contribuiranno a tenere alto il rispetto per le istituzioni e per il civile confronto fra le idee”.(focus\aise)