LA VOCE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO

La voce degli eletti all’estero

ROMA – focus/ aise – “Rimaniamo senza parole di fronte a questo sgrammaticato atto di provocazione, che tra l’altro confonde grossolanamente Governo e Parlamento”. Queste le parole con cui Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, ha accusato Liberi e Uguali, in sede di Ufficio di Presidenza della VI Commissione Finanze di Montecitorio, di aver fatto “una sorta di originale rappresaglia contro Italia Viva” riguardo alla richiesta da parte di questi ultimi “di sospendere l’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef avviata ieri dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato”.
“Leu - ha detto ancora Ungaro - è pronto a sacrificare un’attività istituzionale, peraltro votata addirittura all’unanimità da tutte le forze politiche in entrambe le Camere, volta a capire come abbassare le tasse ai cittadini, solo per fare un dispetto a Italia Viva”.
Senatore eletto in Europa, Raffaele Fantetti (Maie) ha presentato il 29 dicembre scorso la “Conferenza della Ristorazione italiana nel Mondo” all’interno di una conferenza stampa, cui ha partecipato una nutrita serie di ospiti in collegamento dall’estero: la conferenza prevista dalla legge di Bilancio (Commi 1144-1149) approvata dal Parlamento, si svolgerà ogni anno.
Quante volte è capitato, viaggiando all’estero, di entrare in un ristorante con un nome italiano ma che di italiano aveva ben poco? L’obiettivo di questo provvedimento, come spiegato dal senatore Fantetti, che dell’iniziativa è stato il promotore per oltre un decennio, “è la tutela delle tradizioni eno-gastronomiche italiane e delle produzioni agro-alimentari ed industriali legate alla cucina italiana, attraverso la creazione di una rete di esercizi della autentica ristorazione italiana nel mondo -che sono i migliori ambasciatori e difensori all’estero del Made in Italy- comprendente anche le pizzerie e le gelaterie".
"Non dimentichiamo - ha ricordato Fantetti – che l’Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti con una denominazione d’origine riconosciuta dall’Unione Europea con marchi DOP, IGP, DOC, DOCG, IGT e ha dunque sia il diritto che il dovere di combatterne le contraffazioni: ora, attraverso gli Italiani all'estero ha un'arma ben più capillare e motivata per farlo!".
Le nuove norme prevedono l’attribuzione di una “attestazione” distintiva della ristorazione italiana nel mondo, con verifiche periodiche fatte dalle camere di commercio all’estero o da altri enti istituzionali, attraverso criteri oggettivi che saranno disposti mediante un apposito decreto ministeriale di attuazione, da emanare entro i prossimi sei mesi.
Grazie al coinvolgimento delle Regioni e dei consorzi di produttori, le norme prevedono anche il rafforzamento delle iniziative per la promozione delle diverse realtà eno-gastronomiche locali e, in occasione della Conferenza della Ristorazione Italiana nel mondo, il conferimento di attestati di eccellenza. Al fine di fare sistema, verrà anche coinvolto l’Ente Turismo Italiano, Enit, per coniugare la proposta turistica a quella enogastronomica.
Presente alla conferenza stampa anche Mario Borghese, deputato e vicepresidente del Maie, che ha espresso “ampia soddisfazione” per un provvedimento atteso da molti anni e portato avanti con convinzione nell'iter parlamentare presso la Camera. Roberto Calugi, direttore generale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), nel sottolineare il momento di grande difficoltà del settore della ristorazione, ha salutato il risultato come “assolutamente benvenuto”, specie nell'ottica di una collaborazione sempre più strutturata tra realtà in Italia e all'estero.
Presente ai lavori anche Francesco Panella, ristoratore e conduttore della trasmissione “Little Big Italy”, alla scoperta dei veri ristoranti italiani nel mondo, che, in collegamento dagli Stati Uniti, ha ricordato che la rete dei ristoranti italiani di New York ad oggi ha fornito 150mila pasti gratuiti ai bisognosi durante i lockdown. Secondo Panella “con questo provvedimento tutelare e promuovere la vera ristorazione italiana all’estero diventa tangibile e certamente sarà anche un importante aiuto per i produttori italiani del settore e aiuterà le esportazioni”.
Della stessa idea Riccardo Felicetti, imprenditore e titolare di un noto pastificio che esporta gran parte dei suoi prodotti all’estero: “valorizzare la vera ristorazione italiana aiuta le produzioni realmente italiane. Non dimentichiamo che i ristoratori sono il primo punto di arrivo all’estero per molte aziende, sia grandi ma specialmente le piccole e medie, per poi arrivare sugli scaffali dei supermercati e quindi inserirsi in nuovi mercati”.
Concetto ribadito anche da Giovanni Cocco, direttore del programma “Ospitalità italiana”: “il mondo della ristorazione è il nostro miglior ambasciatore e influencer. Attraverso i nostri ristoranti nel mondo abbiamo un canale di distribuzione che permette alle nostre aziende di entrare nei mercati esteri”.
Agostino Pesce, segretario generale della camera di commercio italiana a Nizza, ha commentato l’iniziativa positivamente e segnalato il ruolo strategico previsto per la rete delle camere di commercio italiane nel mondo.
Roberto Costa, imprenditore nella ristorazione a Londra, ha rilevato che “la dieta mediterranea è oggi leader mondiale. È necessario che si abbia effettiva coscienza delle sfide che i mercati internazionali impongono e anche delle straordinarie opportunità che offrono. Negli ultimi anni la competitività da parte di altre cucine internazionali è stata forte ma l’Italia è cresciuta in modo esponenziale tenendo testa grazie alla professionalità dei nostri ristoratori all’estero che vanno tutelati e valorizzati”.
Patrizia Pasqualetti, che dopo trent’anni di successo in Italia ha aperto una gelateria italiana a San Francisco tre anni fa, con i punti vendita GIO, Gelato Italiano Originale, ha sottolineato “il ruolo educational degli operatori della ristorazione italiana che promuovono un prodotto sano, per via degli ingredienti utilizzati, grazie alle caratteristiche che solo un vero gelato italiano offre, rispetto ai gelati comunemente consumati in America”.
Fabrizio Osti, della Compital, leader nei prodotti semilavorati per gelateria, ha ribadito che un marchio realmente italiano può essere volano per l’intera filiera, non solo per la vendita dei prodotti veramente italiani ma anche per tutto quello che riguarda un autentico design italiano degli esercizi commerciali, con il coinvolgimento di società italiane specializzate nel Contract (così come previsto nel provvedimento legislativo, ndr.). Della stessa idea Massimo Valoriani, titolare dell’omonima azienda che fornisce forni per pizze in tutto il mondo, che ha ribadito “l’importanza di valorizzare le attrezzature e non solo i prodotti e perciò è un bene che questo provvedimento cui il senatore Fantetti lavorava da tempo abbia pensato non solo all’originalità dei prodotti italiani ma anche al mondo del Contract italiano”.
Gennaro Nasti imprenditore nella ristorazione con base a Parigi ha rilevato che sono troppe le pizzerie all’estero che in realtà fanno un prodotto diverso da quella che è la vera pizza italiana.
"Grazie alla qualità riusciamo ad avere la meglio ed è fondamentale sapere fare squadra e sistema nel promuovere il made in Italy” ha ribadito Cristina Brizzolari, titolare della Riso Buono.
L’istituzione della Conferenza - Stati Generali della ristorazione Italiana nel mondo – ha, infine, ricordato Fantetti – “è stata una battaglia ideata in origine dal compianto Ministro Tremaglia e sempre portata avanti con convinzione dal senatore Fantetti: ora finalmente, grazie Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) è stata vinta”.
COMMI 1144-1149 (VALORIZZAZIONE DELLE TRADIZIONI ENOGASTRONOMICHE DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI E INDUSTRIALI ITALIANE E DELLA DIETA MEDITERRANEA E CONTRASTO AL FENOMENO DELL'ITALIAN SOUNDING)
I commi da 1144 a 1149 – inseriti nell'iter parlamentare della Legge di Bilancio – introducono disposizioni volte alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, delle produzioni agroalimentari e industriali italiane, nonchè al contrasto dei fenomeni di contraffazione e di Italian Sounding, destinando, a tal fine, 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.
Nello specifico, il comma 1144 - per il conseguimento delle suddette finalità di valorizzazione - attribuisce allo Stato italiano il compito di definire e promuovere la rete degli esercizi della ristorazione italiana nel mondo.
Per quanto riguarda i fenomeni di contraffazione e di Italian sounding, la disposizione in esame richiama l’articolo 144, comma 1-bis, del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, che definisce come pratiche di Italian Sounding quelle pratiche finalizzate alla falsa evocazione dell'origine italiana di prodotti.
Il comma 1145 contiene la definizione di “ristorante italiano”, da intendersi come il pubblico esercizio in cui si consumano pasti completi che vengono serviti da camerieri su tavoli disposti in un locale apposito e in cui l'insieme dei cibi e delle bevande di cui l'esercizio stesso dispone è costituito da ricette e da prodotti italiani, con particolare riferimento ai prodotti agroalimentari tradizionali di cui all'elenco nazionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ai prodotti riconosciuti dall'Unione europea come prodotti a denominazione di origine protetta, a indicazione geografica protetta, a denominazione di origine controllata, a denominazione di origine controllata e garantita e a indicazione geografica tipica, nonché alle produzioni di specialità tradizionale garantita. La stessa disposizione specifica che tali statuizioni si applicano, in quanto compatibili, anche ai pubblici esercizi situati all'estero che somministrano il prodotto “pizza italiana” o il prodotto “gelato italiano”.
Il comma 1146 demanda ad un apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico - da adottarsi di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio -, la definizione delle modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1144 a 1148 specificando le finalità da perseguirsi.
Tali finalità consistono:
a) nella predisposizione e nel coordinamento dei programmi per l'attuazione delle medesime finalità, ferme restando le attribuzioni della cabina di regia di cui all'articolo 14, comma 18-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Si ricorda, in proposito, che il sopra richiamato art.8-bis stabilisce che i poteri di indirizzo in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane sono esercitati dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministro dello sviluppo economico. Le linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese, sono assunte da una cabina di regia, presieduta dal Ministro dello sviluppo economico, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e, per le materie di propria competenza, dal Ministro con delega al turismo e composta dal Ministro dell'economia e delle finanze, o da persona dallo stesso designata, dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, o da persona dallo stesso designata, dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dai presidenti, rispettivamente, dell'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, della Confederazione generale dell'industria italiana, di R.E.TE. Imprese Italia, di Alleanza delle Cooperative italiane e dell'Associazione bancaria italiana.
b) nell’attribuzione dell'attestazione distintiva di “ristorante italiano nel mondo”, in base a specifiche norme tecniche, esclusivamente ai ristoranti in possesso dei requisiti prescritti, su proposta del segretariato tecnico di cui alla lettera o), e previa verifica da parte del personale incaricato dalla locale camera di commercio italiana all'estero o dalla camera di commercio mista o da un altro organismo individuato dal citato decreto;
c) nell’attribuzione dell'attestazione distintiva di “pizzeria italiana nel mondo” e di “gelateria italiana nel mondo”, secondo le medesime modalità indicate alla lettera b);
d) nella definizione delle modalità dei controlli e nella promozione di azioni legali per il contrasto della contraffazione e dell'abuso del termine “italiano” nelle insegne, con facoltà di ritiro dell'attestazione di cui alla lettera c);
e) nella cura del recupero e della salvaguardia delle tradizioni enogastronomiche nazionali, attraverso la predisposizione e la raccolta delle ricette della tradizione italiana, favorendone la diffusione e l'adozione negli esercizi della ristorazione italiana all'estero;
f) nella tutela e nella diffusione all'estero, con l'ausilio delle scuole di gastronomia italiana più rinomate, delle cucine regionali del Paese, anche coinvolgendo le associazioni della ristorazione italiana;
g) nella promozione di accordi tra le categorie economiche interessate, attraverso il coinvolgimento delle associazioni della produzione e della trasformazione agroalimentare, al fine di migliorare la fornitura agli esercizi di ristorazione italiana nel mondo di prodotti alimentari di origine e di produzione nazionale; Commi 1144-1149
h) nel sostegno alla creazione e allo sviluppo, anche d'intesa con i competenti organismi delle regioni, di istituti professionali di cucina italiana e di scuole di alta formazione;
i) nella promozione e nel sostegno all'attività di apprendistato di studenti e di operatori del settore, in particolare presso istituti professionali ed esercizi di ristorazione italiana di alto prestigio;
l) nell’elaborazione, nel proporre e diffondere, con l'ausilio di professionisti e di fornitori italiani, gli arredi interni degli esercizi di ristorazione italiana nel mondo, idonei alla promozione e alla valorizzazione dell'offerta enogastronomica italiana;
m) nella promozione di programmi di aggiornamento dei titolari e del personale degli esercizi di ristorazione italiana nel mondo, anche al fine di garantirne una adeguata conoscenza della lingua italiana, coinvolgendo le scuole di formazione di cucina italiana più rinomate;
n) nella costituzione e aggiornamento di una banca di dati degli esercizi di ristorazione italiana situati all'estero, anche con l'ausilio delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, nonché nella redazione di una relazione triennale sulla rete degli esercizi di ristorazione comprensiva dei dati relativi ai controlli effettuati;
o) nella cura dell'organizzazione della Conferenza della ristorazione italiana nel mondo di cui al comma 1148, e nell’istituzione di un segretariato tecnico con responsabilità di selezione e di proposta delle candidature.
Il comma 1147, attribuisce l'attività di promozione all'estero dei prodotti enogastronomici tipici della ristorazione italiana, all'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, all'ENIT-Agenzia nazionale del turismo, alle camere di commercio italiane all'estero, nonché ad altri soggetti pubblici o privati specificamente abilitati allo svolgimento di tale attività. La stessa disposizione attribuisce l’attività di promozione della conoscenza della cultura e delle tradizioni enogastronomiche italiane agli istituti italiani di cultura all'estero, anche mediante l'organizzazione di manifestazioni presso la rete degli esercizi di ristorazione italiana nel mondo. È riconosciuta inoltre, alle Regioni, la possibilità di promuovere i prodotti tipici e di qualità dei loro territori attraverso gli esercizi di ristorazione italiana nel mondo.
Il comma 1148 prevede l’istituzione della Conferenza annuale-Stati generali della ristorazione italiana nel mondo finalizzata all’incontro, lo studio e la valorizzazione dell'offerta del comparto enogastronomico italiano attraverso la rete degli esercizi di ristorazione italiana nel mondo. Nell'ambito della Conferenza sono conferite le attestazioni distintive di “ristorante italiano nel mondo”, di “pizzeria italiana nel mondo” e di “gelateria italiana nel mondo” agli esercizi in possesso dei requisiti di particolare pregio indicati nel disciplinare del marchio “Ospitalità italiana”.
Il comma 1149 prevede che, per l'attuazione dei commi da 1144 a 1148, sia autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023”.
“Esistono delle priorità. Soprattutto quando si programmano investimenti a lungo termine. Come quelli che l'Italia è chiamata a delineare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Così la senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini, riferendosi all’intervista del capo del proprio partito, Matteo Renzi, ai media tedeschi, accusato di discreto nei confronti del Governo.
“Porre queste priorità è un compito della politica - ha aggiunto Garavini -. Ed è ciò che sta facendo Italia Viva. Arrivando a rinunciare ai propri ministeri all'interno della maggioranza. Perché crediamo che sia fondamentale decidere al meglio. E decidere in fretta. Lo ha spiegato bene Matteo Renzi nell'intervista di oggi al Frankfurter Allgemeine Zeitung. Chi parla di discredito sulla stampa estera non conosce il tedesco. O è in cattiva fede”.(focus\aise) 

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