La voce degli eletti all’estero

Roma – focus/ aise - "Draghi ha chiamato le cose con il proprio nome ed ha ribadito la nostra identità europeista, libertaria, vocata al rispetto dei diritti”. È quanto dichiara in una nota Laura Garavini, senatrice di Italia Viva, Vicepresidente della commissione Esteri, a commento delle dichiarazioni del Presidente del consiglio Mario Draghi che, nella conferenza stampa di ieri pomeriggio, ha definito Erdogan un dittatore.
“Abbiamo un premier che difende i valori europei e riafferma la nostra vocazione alla tutela delle libertà, - annota Garavini – a partire da quelle femminili".
La Ministra Plenipotenziaria Cecilia Piccioni, Direttrice centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionali, ha risposto alle sollecitazioni delle deputate del Pd Francesca La Marca, eletta in Centro e Nord America, e Angela Schirò, eletta in Europa, riguardo le difficoltà degli enti promotori della lingua e della cultura italiana nel mondo, spiegando di aver preso atto delle problematiche che si sono manifestate, confermando anche “l’impegno di costante indirizzo degli enti gestori nella fase di transizione e di diretta interlocuzione con ciascuno di loro, riconoscendone l’importante funzione nel panorama della formazione in italiano nel mondo”.
La Ministra Piccioni, inoltre, garantendo la massima flessibilità nell’applicazione del nuovo regolamento, ha assicurato anche che “in questa difficile fase sarà considerato con realismo il requisito della disponibilità di risorse proprie da parte degli enti”.
Allo stesso tempo, la Direttrice Piccioni ha ribadito, come riportano ancora le due deputate elette all’estero col Pd, “che è nei propositi della Direzione generale Sistema Paese istituire un tavolo tecnico per studiare in dialogo con le parti coinvolte le eventuali modifiche, anche sostanziali, che si ritenga utile apportare alla Circolare 3. Questo, tuttavia, dopo che gli enti abbiano presentato i progetti relativi al nuovo anno scolastico, per avere un riferimento obiettivo nel confronto da intraprendere”.
La Marca e Schirò hanno dunque spiegato di prendere atto “dell’apertura con la quale le nostre considerazioni sono state accolte e, in particolare, salutiamo come un atto di realismo e di buon senso l’istituzione di un tavolo tecnico nel quale si possa pervenire, se necessario, alle modifiche della circolare che l’esperienza e il senso di responsabilità possano suggerire. Per quanto ci riguarda, avremmo preferito una moratoria di alcuni mesi nell’applicazione della nuova regolamentazione, in modo da affrontare meglio anche le difficoltà di preparazione dei nuovi progetti, ma confidiamo che con uno sforzo comune di dialogo e con spirito pragmatico, che fortemente auspichiamo, si possa pervenire agli stessi risultati”.
“In questo campo - hanno concluso le due elette all’estero dem -, l’Italia ha nelle mani un patrimonio inestimabile e in questa difficile congiuntura ogni sforzo deve essere fatto affinché non solo non si faccia alcun passo indietro, ma questo potenziale sia pienamente investito nel quadro della promozione integrata del Sistema Paese nel mondo”.
“Oggi, durante il Question Time in Commissione esteri, ho chiesto al Governo di rinviare di un anno l’entrata in vigore delle disposizioni attuative della circolare 3 del 2020 del Maeci e di avviare un tavolo di lavoro con gli Enti gestori per salvaguardare i corsi di italiano in Nord America. A rispondere a nome del Governo è stato il Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, che ha mostrato disponibilità al dialogo e ad attivare procedure flessibili ma non ha dato alcuna indicazione circa il rinvio che ho chiesto in accordo con gli Enti gestori e il Cgie”. Queste le parole di Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, espresse oggi in una nota.
L’eletta all’estero, nella sua replica, ha precisato anche, dopo aver ringraziato il Sottosegretario per l’atteggiamento di dialogo, “che la risposta è insufficiente per il fatto che non accoglie la mia richiesta, in che significa mettere a rischio i corsi di italiano con la perdita di circa 300 mila studenti in Nord America”. Inoltre, ha voluto anche far notare che “la situazione degli Enti gestori è veramente emergenziale alla luce di queste nuove disposizioni, gli enti gestori non sono in grado di integrare il contributo ministeriale”.
Nissoli ha dunque sottolinea che “è in gioco la proiezione internazionale dell’Italia e il rapporto con i connazionali all’estero” e che “andare avanti su questa strada significherebbe chiaramente abbandonare i nostri connazionali all’estero a loro stessi e tagliare i ponti con la Madrepatria”.
Per queste ragioni la deputata berlusconiana ha auspicato “un ripensamento del Governo insistendo sul rinvio di un anno dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni”, ed infine ha chiesto “che nel frattempo si avvii un tavolo tecnico di concertazione con gli Enti gestori per mettere a punto, in maniera graduale, disposizioni più rispondenti alle esigenze delle Comunità italiane all’estero e quindi anche del nostro Paese”.
Prima di concludere, l’eletta all’estero ha auspicato anche “che l’attenzione al bene dell’Italia, compresa quella all’estero, e la salvaguardia dei diritti linguistici dei nostri figli possa far tornare il Governo sui propri passi ben comprendendo che sarebbe la strada migliore per tutti e io, sicuramente, continuerò a lavorare in questa direzione”. (focus\ aise)