LE ATTIVITÀ DELLE AMBASCIATE ITALIANE NEL MONDO

LE ATTIVITÀ DELLE AMBASCIATE ITALIANE NEL MONDO

ROMA – focus/ aise - Da lunedì scorso l’Ambasciata d’Italia a Oslo ha abbandonato il sistema di riscaldamento a gasolio e passa al teleriscaldamento. La scelta è il tassello aggiuntivo di un percorso, iniziato nel 2018 con l’iniziativa “Ambasciata ad Oslo Plastic Free”, che ha come obiettivo la graduale riduzione, fino a raggiungere ottimali emissioni zero, dell’impatto ambientale.
Così facendo, l'Ambasciata si è allineata alla normativa norvegese che prevede per il riscaldamento degli edifici soluzioni alternative all'utilizzo del gasolio in funzione della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del 95% entro il 2030. L'Ambasciata italiana, a seguito di uno studio di fattibilità tecnico-economica, ha adottato dunque il teleriscaldamento risultato essere l’opzione migliore, rispettosa dell’ambiente, conveniente ed affidabile.
Il teleriscaldamento consiste nell’ approvvigionamento del calore prodotto da una centrale elettrica, collegata – attraverso un’apposita rete di distribuzione costituita da condotte sotterranee – a sottocentrali installate nell’edificio. Il sistema abbatte le emissioni di gas-serra, mentre permette il recupero energetico dei rifiuti residuali e commerciali, dalla cui combustione è prodotta una quota sempre maggiore del calore fornito. L’abbandono di combustibili fossili inserisce il sistema in un’economia di tipo circolare, altro fattore che contribuisce all’eco-sostenibilità del teleriscaldamento. Inoltre, è progettato in maniera tale da ottimizzare la produzione di calore: è diretto in modo diverso a seconda della necessità degli ambienti. Si è chiusa la fiera ITME Africa 2020, svoltasi in questa settimana presso il Millennium Hall di Addis Abeba, con il motto "Prosperity for Africa through Textile Technology".
Il vice ministro etiopico del Commercio e dell’industria, Teka Grebeyesus, ha inaugurato la fiera e, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Etiopia Arturo Luzzi, ha visitato lo stand Italia e incontrato i rappresentanti delle 22 imprese italiane meccanotessili partecipanti.
La collettiva italiana alla ITME Africa 2020, organizzata dall’Ufficio ICE del Cairo e dall’Ufficio Tecnologia industriale dell’ICE di Roma, in collaborazione con ACIMIT (Associazione dei Costruttori italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), è stata la seconda presenza internazionale dopo quella indiana.
ITME Africa 2020 è alla sua prima edizione e rappresenta il primo appuntamento fieristico in tutta l’Africa subsahariana dedicato al settore meccanotessile, con l’obiettivo di avviare un percorso di innovazione e aggiornamento tecnologico del settore in una regione che punta ad acquisire nei prossimi anni una posizione prominente nella produzione globale settoriale.
Il forte potenziale economico dell’Etiopia e dell’intera regione ha attirato la presenza di numerosi espositori internazionali e visitatori. Le aziende internazionali espositrici sono state circa 200 in diversi padiglioni nazionali tra cui i principali sono stati quelli indiano, italiano, turco e svizzero.
L’Etiopia rappresenta uno dei principali mercati di sbocco dell’industria meccanotessile italiana nell’area dell’africa subsahariana: nei primi 9 mesi del 2019 il valore delle esportazioni italiane di macchinari tessili ha raggiunto i 3,6 milioni di euro, segnando un incremento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Calzedonia nel 2016 ha creato in Etiopia un impianto di produzione a Macallé, in Tigrai, in cui lavorano oltre 1000 addetti con un investimento di 25 milioni di euro. Carvico, leader mondiale nella produzione di tessuti indemagliabili e a maglia circolare per alte prestazioni sportive, ha avviato un investimento di circa 100 milioni di euro nell’impianto di produzione di Kombolcha, nella regione Amhara, che entrerà in funzione a fine 2020 e darà lavoro a 500 addetti.
Si è svolta a Casa Italia Ankara, in Turchia, a partire dalle 19.00 di venerdì scorso, 21 febbraio, la Conferenza intitolata “Da Assisi a Montefalco: immagini e parole delle terre di Francesco e Jacopone”, a cura della professoressa Anna Frigioni, nell’ambito del ciclo di conferenze “Viaggi diVersi” organizzato dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara in collaborazione con Casa Italia.
L’Umbria è la regione più mistica d’Italia. Qui i primi grandi poeti italiani, Francesco e Jacopone, trovarono i suoni di una lingua ancora sul nascere, ma già piena di carattere, capace di esprimere un forte senso del divino, di rivelare la grandezza dell’uomo nell’armonia col creato, ma anche la sua piccolezza di fronte all’eterno.
Guidati dai loro versi, la conferenza ha attraversato i luoghi della loro vita, scoprendoli anche con l’ausilio delle immagini di grandi pittori che li hanno raccontati. Infine, Il 2 e 3 marzo prossimi l’Ambasciata organizza, rispettivamente a Wellington e Auckland, due Seminari informativi per Nuovi Arrivati (e non) in Nuova Zelanda.
Nel corso dei seminari verrà presentata la nuova Guida dell’Ambasciata per i Nuovi Arrivati, mentre l’Immigration Advisor Elena Bollino (Apollo Immigration) fornirà indicazioni in materia di visti neozelandesi.
All’incontro di Wellington parteciperà anche un rappresentante del NZ Labour Inspectorate che fornirà indicazioni in materia di diritti per i lavoratori migranti.
L’incontro di Wellington si terrà il 2 marzo, dalle 10.00 nella sede del Club Garibaldi (118 Tory Street). L’incontro è gratuito ma occorre iscriversi qui.
Il seminario ad Auckland si terrà il 3 marzo dalle 10.30 nella sede della Europe House (56 Wakefield Street). Ci si iscrive qui. (focus\ aise) 

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