LO SGUARDO DELLE REGIONI ALL’ESTERO

LO SGUARDO DELLE REGIONI ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, riunitasi il 14 febbraio, a Trieste, dà notizia dell’approvazione in via definitiva, su proposta dell'assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, del "Regolamento concernente i requisiti, i criteri e le modalità per la concessione di contributi ai giovani professionisti per incentivare le esperienze all'estero, di durata non superiore a ventiquattro mesi, da realizzarsi attraverso tirocini, praticantati, rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato e collaborazioni presso studi professionali, imprese, enti o strutture pubbliche o private".
Nel dettaglio, l'intervento si rivolge a professionisti di età non superiore ai 35 anni che svolgono un'attività professionale in forma individuale, associata o societaria. Tra le categorie escluse dalla contribuzione: gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti e i titolari di impresa individuale.
Per quel che riguarda le spese ammissibili, vengono riconosciute quelle per il colloquio preliminare propedeutico alla stipula del contratto di lavoro, per il viaggio, per l'indennità di mobilità (riferita esclusivamente al numero di giorni nei quali si svolge il rapporto di lavoro) e per i corsi di lingua (da svolgersi all'estero e con limite massimo di mille euro).
Le istanze di contributo devono essere presentate esclusivamente tramite sistema telematico dedicato e accessibile dal sito web della Regione, inoltre le comunicazioni tra l'ufficio competente avvengono a mezzo di posta certificata e con firma digitale. La Giunta ha anche precisato che, ai fini del rispetto dei termini previsti dal regolamento, farà fede la marcatura temporale del sistema di trasmissione.
La domanda può essere presentata due volte, fino al raggiungimento del limite massimo di contribuzione (15mila euro).
L'ammontare di risorse attualmente disponibili nel triennio 2020-2022 è di 160mila euro (80mila euro nel 2020; 40mila nel 2021; 40mila nel 2022).
Si sono tenuti in Calabria, Catanzaro, Cosenza e Reggio, nei giorni 18, 19 e 20 febbraio, i laboratori di orientamento Your First EURES job 6.0 finalizzati al rafforzamento della partecipazione dei giovani residenti della regione ad esperienze di mobilità in un paese dell’Unione Europea per una migliore occupabilità futura.
A darne notizia è stata la Regione Calabria che ha spiegato che i laboratori, promossi da Eurodesk Italy in collaborazione con EURES Italia, sono iniziati martedì scorso, 18 febbraio, a Cosenza, mentre il 19 si sono spostate a Catanzaro e il 20 a Reggio Calabria.
Your First EURES job 6.0 è un progetto finanziato dal programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale che aiuta i giovani che desiderano svolgere un’esperienza lavorativa all’estero e assiste i datori di lavoro che ricercano figure professionali con diversi profili.
L’obiettivo è di aiutare i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di nazionalità di uno dei 28 Stati Ue, Islanda e Norvegia, ad acquisire nuove competenze professionali mediante esperienze di lavoro, apprendistato o tirocinio in un Paese europeo.
In Calabria la rete ed il servizio EURES sono coordinati dal Dipartimento lavoro, formazione e politiche sociali – settore mercato del lavoro, servizi per l'impiego, politiche attive e passive, ammortizzatori sociali. Il servizio di consulenza sull'occupazione viene offerto sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, consentendo ai primi di cercare lavoro nel paese prescelto e ai secondi di selezionare personale oltre il territorio nazionale.
L’incontro tra la domanda e l’offerta lavorativa sul territorio dell’Unione avviene in tempo reale attraverso apposita piattaforma telematica nonché grazie alla rete degli “EURES Adviser” e dei referenti presenti in ogni Centro per l’Impiego della Calabria. EURES svolge un servizio gratuito di informazione, consulenza, attività di recruiting su larga scala, opportunità di apprendimento e formazione all’interno dell’UE.
Il comune di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, è chiamato a deliberare la esenzione o la riduzione dell’Imu per i pensionati residenti all’estero che abbiano immobili sul territorio comunale.
Il punto – anticipato nei giorni scorsi dalla senatrice Laura Garavini – era all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato lo scorso 21 febbraio alle 18.00 presso la biblioteca comunale.
Convocato dal presidente Giuseppe Alagna, il consiglio, dunque, si è deciso se “eliminare o ridurre l’importa Imu a carico degli italiani pensionati residenti all’estero e proprietari di immobili nell’area comunale”. (focus\ aise) 

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