PARLARE LA LINGUA DELLA COOPERAZIONE

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ROMA – focus/ aise – Il team di Phi-Unet, rete universitaria alimentata dall’ESA, ha lanciato il 5 novembre, con il supporto tecnico di CERN openlab, la UNOSAT Challenge. Lo scopo del contest è quello di supportare UNOSAT nella generazione di un modello di intelligenza artificiale che possa estrarre le impronte degli edifici in Iraq, come da richiesta delle Nazioni Unite, per supportare il Governo iracheno nel censimento 2020, contribuendo così ad un’azione umanitaria e mostrando il proprio talento.
Phi-Unet è un progetto di ESA che vede coinvolte quattro realtà Partner (Terranis FR, WeBizz, Cymoon e Gmatics) per promuovere lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale per un utilizzo più efficace dei dati satellitari in molti ambiti della vita ordinaria (dalla sicurezza all’energia, dall’agricoltura al recupero del patrimonio archeologico, dalle smart cities a finalità umanitarie…).
I candidati a questo contest avranno la possibilità non solo di vincere un premio monetario, ma anche di creare il loro modello utilizzando dati, risorse e Virtual Machines messi a disposizione dai prestigiosi partner del progetto.
In particolare, nella prima fase del contest, i candidati utilizzeranno dati forniti da ESA e DLR (Agenzia Spaziale Tedesca) e potranno utilizzare le Virtual Machines di RUS (solo per i primi 30 iscritti) per costruire il proprio modello.
Nella seconda fase, invece, sarà UNOSAT a fornire materiale VHR (Very High Resolution) con il supporto tecnico di CERN openlab.
La UNOSAT Challenge è un’occasione unica per contribuire ad una causa umanitaria e mostrare il proprio talento a 3 giganti internazionali (ESA, UNOSAT e CERN openlab). La giuria dei progetti sarà infatti composta da un team tecnico proveniente dalle prestigiose organizzazioni partner dell'iniziativa. Al miglior progetto sarà anche assegnato un premio monetario di 2000 euro.
Poi: La James Cook University (JCU) di Singapore ha ospitato il 1° novembre un seminario su “Smart Synergies : Business, Technology and Education” con una tavola rotonda, cui ha partecipato l’Ambasciata d’Italia con il suo Addetto Scientifico, Nicola Bianchi.
Moderata da Eddi Chng (JCU) alla tavola rotonda sono intervenuti Agostino Bruzzone (Università di Genova), Giulio Gennaro (CEO 1888 G. Consulting) e Adrian Kuah (JCU).
Nel corso del dibattito, riporta l’ambasciata, è stato evidenziato da un lato quanto crescano le sinergie nel campo dello sviluppo tecnologico nel percorso che porta dall’educazione scolastica e universitaria fino alle attività di impresa e affari, e, dall’altro, il ruolo e il contributo della diplomazia, specialmente quella scientifica.
È seguita la presentazione del nuovo corso di studi di ingegneria strategica “Strategos” che verrà implementato dall’Università di Genova e dei progetti sviluppati da studenti e giovani ricercatori.
La giornata si è conclusa con la firma di un Memorandum di Understanding fra Università di Genova e James Cook University.
Infine: “Turismo culturale all'insegna di Giuseppe Tartini”. È questo il nome del progetto cofinanziato dal programma Interreg Italia–Slovenia in cui il Comune di Pirano è lead partner. Il progetto si occupa del patrimonio culturale dell'area transfrontaliera incentivandone la conservazione e la promozione. Per questo è stata inaugurata la casa natia del grande musicista, recentemente ristrutturata, per poter presentare i risultati del progetto di turismo culturale.
Il celebre virtuoso e compositore Giuseppe Tartini, segnò il destino di Pirano, suo luogo natio, stringendo amicizia con il violino, che lo accompagnò per tutta la vita. La sua casa natia è una struttura di estrema importanza per tutta la comunità, in particolare per quella Italiana, che ha sede in essa e vi organizza diverse attività. Utilizza gli spazi per attività proprie, dedicandone parte, in collaborazione con il Museo del Mare “Sergej Mašera”, al patrimonio culturale del Tartini. Tra l’altro, nella casa Tartini è esposto il violino di Tartini, dal valore inestimabile.
Nel progetto, molta attenzione è stata posta all’edificio storico che è stato parzialmente ristrutturato e allestito con un nuovo percorso museale ed attrezzatura nuova. Gli investimenti nell'infrastruttura hanno migliorato la sua fruibilità per le attività pianificate, la tecnologia ICT, invece, permetterà di accedere a ricerche amatoriali e scientifiche nonché ad informazioni tramite web.
L'evento si è svolto nell'ambito del progetto tARTini, cofinanziato dal programma Interreg Italia - Slovenia. (focus\ aise) 

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