PRESIDENTE CHE VA, PRESIDENTE CHE VIENE

PRESIDENTE CHE VA, PRESIDENTE CHE VIENE

ROMA – focus/ aise - “Oramai è pubblico. Alla scadenza dei 5 anni dalla mia elezione a presidente del Comites di Madrid presenterò le mie dimissioni irrevocabili. Rimarrò semplice consigliere per dare una mano”. Ad annunciare le dimissioni è Pietro Mariani che ad aprile – scadenza naturale del mandato quinquennale dei Comites – lascerà la presidenza del comitato di Madrid.
“Sono stato eletto per la prima volta nel 2004. Ho contribuito come consigliere per 11 anni, 6 anni in più dovuto alle proroghe anno dopo anno dal 2009 al 2015 per la celebrazione di nuove elezioni”, ricorda Mariani. “Poi ho convinto amici e conoscenti (a dire il vero con alcuni ho sbagliato scelta) a concorrere con una lista nel 2015, ottenendo il massimo del risultato e quindi poi eletto presidente”.
“Reputo che le cariche elettive volontarie di puro servizio agli altri e senza gettone, quindi costose sia a livello di impegno personale, familiare ed economico, devono avere una scadenza”, annota Mariani, che, critico contro il rinvio delle elezioni all’anno prossimo, aggiunge: “procrastinare le funzioni e gli obblighi istituzionali per mandato imperativo della politica romana, che solo pensa a risparmiare soldi per gli altri e non per loro, riducendo la operatività con finanziamenti minimi ai comitati, obbligando noi volontari a mantenere le cariche oltre il limite del mandato legale sia un abuso”.
“La democrazia ha un costo e ogni rinvio delle consultazioni democratiche per motivi di bilancio è una offesa alla stessa democrazia. Se il costo non vale la candela meglio pensare in altri metodi di scelta della rappresentatività degli italiani all'estero meno cari e più efficienti. Io lo rifarei ma se avessi 16 anni in meno”, conclude. “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in me. Vi voglio bene. Comunque non vado in pensione!”.
Si è riunito ad Auckland lo scorso 2 febbraio il Comites di Wellington. I membri in riunione, aperta anche a cittadini italiani e neozelandesi di origine italiana, hanno accettato le dimissioni del Presidente Sandro Aduso, causate da intensi impegni di lavoro personale. A subentrare è stata l’attuale Vicepresidente, Wilma Giordano Laryn, mentre Aduso è rimasto come vicepresidente. I membri del Comites hanno sottolineato però la fondamentale attività svolta dal Presidente uscente nell’avviare il primo Comites della Nuova Zelanda.
Durante la riunione, i membri si sono collegati anche con Nicola Comi, Capo Ufficio Consolare dell’Ambasciata d’Italia, e con il Consigliere CGIE, Francesco Papandrea.
Oltre al passaggio di consegne tra Wilma Giordano Laryn e Sandro Aduso alla presidente, il comitato ha approvato unanimemente lo scioglimento della Società Incorporata (Comites Wellington Incorporated), non sussistendo più le ragioni per mantenerla.
Altra tematica importante sono state le elezioni dei Comites, che sono state rimandate al 2021. Non è mancato il disappunto per la mancata consultazione. I membri attuali hanno comunque dato la loro disponibilità a continuare a svolgere la propria funzione all'interno del Comites Wellington.
Il Comites ha inoltre espresso parere favorevole a che la riunione della commissione Continentale Anglofona Paesi Extraeuropei del CGIE si svolga ad Auckland dal 1 al 3 maggio.
Il Comites, a seguito delle dimissioni dell’Assistente Amministrativa Alessandra di Marco, ha approvato anche l’affidamento a Paola Mastria, commercialista residente a Christchurch, l’incarico di curare i bilanci Comites.
L’aggiornamento al Progetto “Accordo su Pensioni e Sicurezza Sociale” e l’aggiornamento del “Progetto WHV” sono stati altri temi affrontati dalla riunione: i membri hanno approvato il “position paper” preparato dal consulente del Comites Carlo Tondelli (in collegamento telematico), commentando positivamente la chiarezza della presentazione e il dettaglio delle problematiche legate ai diversi sistemi pensionistici e alle leggi che regolano la corresponsione di pensioni maturate nei due paesi.
Per quanto riguarda il Progetto WHV, invece, il Comites ha appreso della lettera che il Senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, ha presentato al Ministro degli Affari Esteri, Luigi Maio, in novembre, in cui, in risposta alla sollecitazione presentata dal Senatore in appoggio alla proposta di modifica del Comites di Wellington, ha informato che un nuovo testo conforme alle richieste è stato inoltrato alla controparte neozelandese. Prevedendo l’estensione fino a 12 mesi del periodo di lavoro presso un unico datore, il nuovo Accordo necessiterà di un’autorizzazione alla ratifica da parte del Parlamento italiano.
Infine, è stata fissata al 29 marzo 2020 la data del referendum confermativo previsto dall'articolo 138 della Costituzione sul testo di legge costituzionale recante: "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari". Gli elettori iscritti sull’elenco fornito dal Ministero dell’Interno riceveranno dall’Ambasciata il plico elettorale per posta. (focus\ aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi