QUANDO LA DIPLOMAZIA È ECONOMICA

QUANDO LA DIPLOMAZIA È ECONOMICA

ROMA - focus\aise\ - È stata siglata giovedì scorso a Milano la lettera di intenti con cui l’Unità di Crisi della Farnesina e Assolombarda pongono le basi per una collaborazione di lungo termine sul tema della prevenzione e sicurezza delle imprese all’estero e della gestione delle situazioni di emergenza.
A firmare l'accordo il capo dell’Unità di Crisi, Stefano Verrecchia, che ha sottolineato l'importanza di tetulare e assistere i connazionali che si recano all’estero, anche "per motivi professionali e nell’ambito dell’attività di impresa", e il direttore generale di Assolombarda, Alessandro Scarabelli, il quale ha accolto con soddisfazione l'avvio di "un percorso di condivisione di conoscenza e di esperienza" per la "sicurezza dei lavoratori e delle aziende che operano all’estero, con una particolare attenzione alle piccole e medie imprese che hanno intensificato la loro presenza sui mercati internazionali".
La Lettera di Intenti si propone come un modello per il mondo delle associazioni imprenditoriali e prefigura anche attività seminariali e di informazione "per rafforzare la diffusione di una cultura della prevenzione, che", ha spiegato Verrecchia, "consenta alle imprese una corretta individuazione, analisi e gestione dei rischi derivanti dalle principali minacce alla sicurezza nel mondo: terrorismo, crisi socio-politiche, calamità naturali, emergenze sanitarie, pirateria marittima". Ciò attraverso il portale ViaggiareSicuri.it e due canali dedicati all’interno rispettivamente dell'altro portale Maeci Dovesiamonelmondo.it e della piattaforma di Assolombarda rsppitalia.com.
L'economia è anche al centro delle azioni della "casa madre"come della rete diplomatica.
Il 12 maggio si è tenuta a Pechino la VI edizione del Beijing Career Day organizzata da Ambasciata d’Italia, Camera di Commercio Italiana in Cina e Associazione Giovani Italiani in Cina, in partnership con l’Istituto Italiano di Cultura, che ha ospitato l'evento, e Agenzia ICE.
La prima parte della giornata è stata dedicata all’approfondimento della normativa cinese su lavoro, visti, fisco, assistenza sanitaria e consigli per la redazione di un buon curriculum. La seconda parte è stata invece riservata agli incontri one to one tra aziende e giovani e, da questo anno, anche alla possibilità di avere informazioni su alcuni corsi di specializzazione universitari o professionale, particolarmente utili per il mercato del lavoro cinese.
Sempre in Cina, si è tenuto lunedì scorso a Chengdu il Forum di Promozione del Distretto Italo-Cinese sulla Cultura e l’Innovazione (DICCI), organizzato dal Comitato di Gestione della Tianfu New Area in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Chongqing.
Al Forum, svolto all’interno della Tianfu New Area di Chengdu, hanno partecipato il vice console a Chongqing, Davide Castellani, e l’addetto scientifico del Consolato, Lorenzo Gonzo. Dopo la proiezione di un videomessaggio dell’ambasciatore d'Italia a Pechino, Ettore Francesco Sequi, il Forum è entrato nel vivo con l’esame delle concrete possibilità di cooperazione tra Italia e Cina all’interno della Tianfu New Area.
L’evento si è concluso con la firma di alcuni progetti di collaborazione tra il Comitato di Gestione di Tianfu ed alcune aziende cinesi ed italiane.
Il processo di realizzazione del DICCI all’interno della Chengdu Tianfu New Areaè iniziato nel febbraio del 2017 con la firma, a Pechino, di una Dichiarazione di Intenti tra il Governo della Municipalità di Chengdu e il Governo italiano alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping. Tale Dichiarazione d’Intenti prevede inoltre la costituzione di un Comitato di Lavoro Congiunto il cui ruolo è quello di favorire e indirizzare la realizzazione del Distretto. Nel mese di agosto dello stesso anno, a Chengdu, le due parti hanno firmato una ulteriore Dichiarazione d'Intenti per definire gli aspetti attuativi del progetto.
Secondo i piani governativi, la TFNA dovrà guidare lo sviluppo urbano futuro e la modernizzazione della Cina del Sud-ovest e costituire una zona modello per la manifattura e i servizi avanzati, le industrie creative, l'innovazione, le aree verdi e la sostenibilità. Sulla base delle previsioni, la TFNA produrrà un output economico di 650 miliardi di Renminbi (86 miliardi di EURO) entro il 2020, e di 1,3 trilioni di Renminbi (171 miliardi di EURO) entro il 2030, e ospiterà una popolazione di circa sei milioni di abitanti entro i prossimi quindici anni.
Il Distretto Italo-Cinese sorgerà su un'area di 6,7 km2 e al suo interno Italia e Cina porteranno avanti progetti di cooperazione in svariati settori, tra cui arte, turismo culturale, manifestazioni fieristiche, innovazione e design, industria dello spettacolo.
L'obiettivo è quello di dare impulso agli scambi italo-cinesi dal punto di vista della cultura e l'innovazione, settori considerati di fondamentale importanza dalle autorità locali per l'internazionalizzazione dell'intera area.
Spostandoci in Europa, i saloni della residenza dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado hanno ospitato lo stilista Michele Miglionico e la sua collezione di Alta Moda “Madonne Lucane”. L’evento è stato organizzato dall'Ambasciata in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, l'Ufficio ICE e l’Agenzia Fabrika, per celebrare i 140 anni dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Serbia, nonché 10 anni dell'istituzione di un partenariato strategico tra Roma e Belgrado.
Nelle sale della residenza ospiti selezionatissimi del mondo serbo dell’imprenditoria, del giornalismo, dello spettacolo insieme ad alcuni membri della diplomazia estera hanno potuto apprezzare ventisei creazioni dello stilista Miglionico ispirate alle figure femminili della tradizione lucana e alle Madonne venerate e portate in processione in questa terra e alla sua cultura popolare: pizzi, ricami e tessuti pregiati hanno contraddistinto le preziose lavorazioni e il lavoro di recupero da parte dello stilista dell’artigianato e delle figure professionali che ancora oggi sono presenti sul territorio lucano.
La serata è proseguita con un cocktail dove gli ospiti hanno potuto degustare i piatti tipici della cucina italiana abbinati a vini e passiti italiani.
A Parigi, infine, il Consolato Generale d’Italia ha ospitato la 4^ edizione del Networking Professionale, organizzata e promossa dal Comites, alla presenza della console Emilia Gatto. L’evento ha l’obiettivo di mettere in sinergia vecchie e nuove immigrazioni di lavoratori italiani nella regione parigina per offrire loro proficue occasioni di scambio e collaborazione, oltre che favorire l’occupazione dei nuovi arrivati.
Quattro le categorie professionali presenti: medici, architetti, lavoratori del settore turistico e del commercio e di quello della comunicazione e dell’informatica che hanno potuto conoscersi, allargare la propria rete di contatti e scambiare esperienze. Durante l’evento a coloro arrivati da poco ed in cerca di lavoro è stata inoltre data la possibilità di consultare un esperto delle risorse umane per presentarsi al meglio ai datori di lavoro, anch’essi tra i presenti in Consolato.
L’evento si collega alla più ampia iniziativa del Comites - promossa in collaborazione con il Consolato e con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del MAECI - che quest’anno ha visto la costituzione del Coordinamento delle Associazioni di Professionisti Italiani a Parigi (CAP Paris). Il CAP Paris raggruppa dieci Associazioni di professionisti espressione della nuova immigrazione italiana residente nella regione parigina e mira ad accrescerne la visibilità in ambito professionale, scientifico e culturale. (focus\aise) 

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