SERVIZI CONSOLARI: QUALCHE AGGIORNAMENTO

SERVIZI CONSOLARI: QUALCHE AGGIORNAMENTO

ROMA focus\aise\ - Si avvicina la riapertura del Consolato italiano a Maracaibo. È quanto si è appreso da un tweet del Ministero degli Affari Esteri, in cui si legge che “la Farnesina conferma la prossima riattivazione del Consolato d’Italia a Maracaibo, al servizio della comunità italiana in Venezuela”.
La sede era stata chiusa il 15 marzo scorso in relazione alla grave crisi che aveva colpito le infrastrutture del Paese; interruzioni di energia elettrica e problemi di sicurezza impedivano lo svolgimento dei servizi che, presto, saranno riattivati.
Ancora un annuncio: è attiva dal 15 maggio scorso al Consolato Generale d'Italia a Parigi una nuova linea telefonica diretta per permettere al connazionale che avesse difficoltà a prenotarsi online di fissare un appuntamento per il rilascio del passaporto. Il servizio risponde al numero diretto 01 4430 4767 dal lunedì al venerdì dalle ore 13:30 alle ore 15:30. Si tratta di un servizio dedicato esclusivamente alla prenotazione dell'appuntamento per il passaporto. Dunque i connazionali sono invitati a non chiamare per altre richieste.
Sempre in tema di passaporti, la scorsa settimana la Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Brasilia ha riscontrato una “attività anomala” nel servizio di prenotazione passaporti tale “da far sospettare che fosse in corso, da parte di un unico autore, un tentativo di ostacolare il corretto funzionamento del servizio, intasando la disponibilità di posti”. Si tratta, stigmatizza la sede diplomatica, di “comportamenti che, turbando la regolarità di un servizio pubblico, sono illeciti e possono costituire finanche reato. Questa Ambasciata segnalerà pertanto l’accaduto (inclusi indirizzi IP ed altri dati che possano condurre ad una identificazione dei soggetti coinvolti) alle competenti autorità sia italiane che locali. Il corretto funzionamento del servizio di prenotazione e la disponibilità di appuntamenti per tutti è un bene comune che ogni membro della nostra collettività ha la responsabilità di preservare”, sottolinea l’Ambasciata, che, aggiunge, “sta mantenendo con successo il proprio impegno a rendere disponibile un appuntamento per ogni connazionale residente che voglia richiedere l’emissione di un passaporto. Ciò dipende tuttavia anche dalla collaborazione dell’utenza volta ad evitare utilizzi abusivi del sistema quali la prenotazione di appuntamenti in assenza dei requisiti, ripetute mancate comparizioni alle date prenotate, la prenotazione di più appuntamenti per scegliere la data più comoda. Peraltro”, conclude la nota dell'Ambasciata, “in caso di utilizzi abusivi del sistema, quali quelli sopra menzionati, ci riserviamo il diritto di bloccare le relative utenze ed annullare i relativi appuntamenti”.
Infine porte aperte all’Ambasciata d’Italia a Washington DC l'11 maggio scorso, nel contesto della EU Open House 2019, organizzata per la Festa dell’Europa. L’Ambasciata è stata visitata da 6.000 persone che hanno avuto l’opportunità unica di conoscere il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese e le eccellenze italiane sia del settore privato sia di quello pubblico, come ad esempio le nostre Forze Armate. Ricca anche l’offerta culturale, grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura: i visitatori hanno potuto ascoltare Paolo Angeli, musicista di origini sarde che ha intrattenuto il pubblico con una chitarra sarda modificata e ammirare la mostra fotografica “Life as a scientist” organizzata in collaborazione con la Fondazione Bracco.
Erano inoltre presenti con degli stand l’Università di Georgetown, la George Washington University e la University of Maryland che hanno presentato i loro curricula di lingua e letteratura italiana, nonché le varie istituzioni e associazioni che nell’area della capitale contribuiscono a diffondere la lingua e la cultura italiana come la Casa Italiana, la Italian Cultural Society, Italians in DC e le DIVE. Tra i partecipanti anche i ricercatori italiani del National Institutes of Health e della NASA che hanno offerto una panoramica delle attività di ricerca svolte presso le due prestigiose istituzioni americane.
Non sono mancate le opportunità per assaggiare alcuni dei prodotti più tipici della nostra gastronomia dal caffè di Manuel Caffe, al gelato di Dolci Gelati, alla pizza di Marra Forni. (focus\aise) 

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