SITUAZIONE COMITES

SITUAZIONE COMITES

ROMA – focus/ aise - In una nota diffusa oggi dalla presidente Wilma Giordano Laryn, il Comites di Wellington ha espresso “la propria solidarietà e quella degli italiani in Nuova Zelanda a tutta l'Italia in questo tragico momento” e il proprio plauso “agli operatori sanitari, le forze dell'ordine, la protezione civile e tutti coloro che si stanno adoperando per porre fine a questa terribile epidemia”.
“La comunità italiana di questo Paese è in gran parte frutto di immigrazione recente, con famiglie e amici in Italia, nonché stretti legami sia di lavoro che di affetto”, ricorda il Comites. “Vi pensiamo e vi abbracciamo dagli antipodi. Coraggio”.
“Anche la Nuova Zelanda ora si appresta ad imporre l'isolamento a domicilio e restrizioni atte a contenere il COVID-19”, continua la nota con cui il Comites annuncia che “tutte le riunioni pubbliche sono per ora sospese”, ma garantisce che “continueremo a lavorare da casa”.
Infine una raccomandazione “a tutti i nostri connazionali” affinché si riguardardino, “con un pensiero particolare a coloro che hanno perso i propri cari in Italia, che sono qui da soli e che non sono riusciti a rientrare in patria o che hanno dovuto chiudere le proprie attività con grossi rischi economici”.
Infine il presidente Giordano Laryn e tutti i membri del Comites inviano a tutti il loro “abbraccio virtuale”. Sempre il Comites di Wellington ha diffuso l'ultimo bollettino con informazioni utili per la comunità italiana in Nuova Zelanda.
In generale sulla situazione legata al Covid-19 in Nuova Zelanda, il Comites Wellington ha pubblicato una pagina con i link utili per trovare informazioni e richiedere assistenza: la pagina, che potete trovare sul sito Internet del Comitato, sarà aggiornata regolarmente, come lo saranno anche le comunicazioni nella pagina News.
Il Comites consiglia a tutti i connazionali di consultare regolarmente il sito dell'Ambasciata d'Italia a Wellington, dove troveranno risposte esaustive su rientri in Italia e restrizioni di viaggio e sull'emergenza Coronavirus nel Paese.
Al fine di monitorare la situazione dei connazionali che si trovano in Nuova Zelanda con visti temporanei e che non riescono a trovare voli per rimpatriare in Italia, l'Ambasciata ha chiesto di compilare un apposito formulario disponibile sul proprio sito.
Nel bollettino il Comites informa anche della chiusura delle Scuole della Dante di Auckland e Christchurch. Dal lunedì scorso, 23 marzo, non ci sono più lezioni in classe. Le lezioni per adulti si svolgeranno in rete. Sospesi anche la scuola dei bambini e il playgroup della Dante Auckland, come pure gli eventi programmati alla sede di Freemans Bay Community Centre, a Auckland, inclusa la colazione italiana mensile.
Anche l'Assemblea Generale Annuale della Italian Chamber of Commerce New Zealand, che doveva tenersi ad Auckland il 30 marzo a Winger Maserati, è stata rinviata a data da destinarsi.
Su richiesta del Consigliere CGIE per l’Australia, Franco Papandrea, si è svolta il 25 marzo scorso una video-conferenza che ha visto la partecipazione dei Presidenti Comites Francesco Pascalis (Melbourne), Maurizio Aloisi (Sydney), Mariangela Stagnitti (Brisbane), Vittorio Petriconi (Perth), Christian Verdicchio (Adelaide) e Francesco Barilaro (Canberra), del Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone e del Senatore Pd eletto in Austrlia, Francesco Giacobbe.
La consultazione, moderata da Franco Papandrea, è iniziata con una panoramica della situazione in ciascuna circoscrizione consolare fornita dai rispettivi Presidenti Comites dalla quale – riporta l’Intercomites –sono emerse gravi apprensioni riguardanti diversi aspetti, a cominciare dalla continuità della fornitura di servizi assistenziali domiciliari agli anziani sottoposti ad ulteriori prolungati periodi di isolamento così come previsti dai provvedimenti governativi in relazione al contenimento del contagio da Coronavirus.
Sono state poi evidenziate le difficoltà che moltissimi cittadini italiani, attualmente in Australia con visti temporanei, stanno affrontando a causa della quasi totale cancellazione dei voli che non consente loro di rientrare in Italia, senza dimenticare gli ulteriori disagi a cui sono sottoposti i molti giovani italiani, in possesso del visto Working Holiday o Studio o visti che prevedono lavoro a tempo determinato, i quali hanno perso le loro occupazioni e non riescono ad accedere ad altri impieghi in questo grave periodo di emergenza e che di conseguenza sono incapaci di sostenere una vita dignitosa.
Riguardo agli anziani, durante la videoconferenza è stato deciso che i Comites si attiveranno a diffondere informazioni in lingua italiana sui servizi e sulle modalità per ottenerli. Inoltre si attiveranno a sollecitare le associazioni e gli individui interessati a formare comitati locali allo scopo di monitorare la situazione e facilitare l’avvio di provvedimenti di sostegno sociale alle fasce più deboli.
Riguardo coloro che sono impossibilitati a rientrare in Italia per mancanza di voli, i Comites e la locale rappresentanza del CGIE si sono impegnati a invitare i possessori di visti temporanei a registrare la propria presenza in Australia presso i competenti consolati italiani e in caso di necessità rivolgersi o segnalare la propria situazione al competente Comites circoscrizionale; sensibilizzare le autorità politiche ed amministrative sia italiane che australiane in merito alle difficili circostanze e relativi disagi socio-economici in cui diverse centinaia di persone si trovano; appellarsi al governo australiano affinché adotti opportune misure, ove necessarie, per l’ulteriore estensione automatica dei visti in scadenza, senza oneri finanziari; appellarsi al governo italiano, da un lato, affinché prenda le misure necessarie, appositi voli speciali compresi, per riportare a casa tutti coloro che sono bloccati in Australia, e, dall’altro, visto che ci sono anche migliaia di cittadini europei nella stessa situazione, si impegni ad attivare opportuni meccanismi a livello di Unione Europea per il rimpatrio nei propri Paesi di tutti i cittadini europei, in sintonia con la lettera che il 24 marzo scorso Giacobbe ha inviato ai Ministri Di Maio e Amendola.
Quanto ai giovani e agli altri possessori di visti temporanei con permesso di lavoro che intendono rimanere in Australia, i Comites e la locale rappresentanza del CGIE hanno confermato il loro impegno a sensibilizzare il governo e le autorità australiane in merito all’importante contributo che i possessori di tali visti hanno dato all’economia del Paese e che continueranno a dare dopo la conclusione dell’attuale emergenza; appellarsi al governo australiano affinché assicuri che a tutti i possessori di visti temporanei con permesso di lavoro sia consentito l’accesso alle misure di assistenza approvate dal governo a favore dei lavoratori occasionali “casual workers” che sono stati licenziati a seguito dell’emergenza sanitaria e prolunghi la scadenza dei visti temporanei con permesso di lavoro per un periodo pari alla durata dell’emergenza.
Dopo aver preso atto dell’impegno e della dedizione con cui la rete diplomatico-consolare continua a seguire ed assistere gli italiani presenti sul territorio nonostante le esigue risorse disponibili, Comites e la locale rappresentanza del Cgie si offrono di “sostenerla quanto meglio possibile nel difficile momento attuale”, suggerendo la convocazione – il prima possibile – di una videoconferenza con la partecipazione di tutti i soggetti previsti dalla riunione annuale di coordinamento ex art. 11 comma 2-bis L. 368/1989 (Riunione membri CGIE insieme a consoli e presidenti COMITES). (focus\ aise) 

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