SITUAZIONE COVID

SITUAZIONE COVID

ROMA – focus/ aise - L’Ambasciata d’Italia a Pechino ha ospitato oggi, 23 ottobre, nell’ambito del programma “vITALYty”, un seminario del “Beijing Health Partners Group” volto ad approfondire i temi più di attualità in ambito sanitario, dalle misure di contenimento della crisi pandemica da COVID-19 alla produzione del vaccino e la sua futura distribuzione.
All’evento, di cui ha dato notizia l’ambasciata stessa sul proprio sito, hanno partecipato i rappresentanti in Cina dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nonché i responsabili del settore sanitario della comunità diplomatica ed esponenti della comunità scientifica cinese, si è discusso delle politiche sanitarie adottate nei vari Paesi per contenere il virus del COVID-19 e delle aree prioritarie di collaborazione in ambito multilaterale con la Repubblica Popolare Cinese, in particolare la recente adesione cinese alla “COVAX Facility”.
Nell’indirizzare i convenuti, l’Ambasciatore Luca Ferrari ha rimarcato “il tremendo impatto che la crisi pandemica ha avuto sull’attività di tutti i cittadini del mondo. La pandemia ha dimostrato in maniera chiara ed inequivocabile la profonda interconnessione dei mercati globali, ed è per questa ragione che servirà rafforzare la collaborazione multilaterale per giungere quanto prima a produrre quote significative di vaccino anti-COVID e garantirne la sua distribuzione”.
Alla presenza del vice ministro della Salute iraniano, del direttore dell’OMS per l’Iran e dei responsabili di alcune tra le principali strutture sanitarie iraniane, si è svolto presso la residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Teheran un evento dedicato al personale medico-sanitario dei due paesi e al riconoscimento del sacrificio da loro compiuto nella lotta contro la pandemia da Covid-19.
Nel suo saluto, l’ambasciatore Perrone ha ricordato come la rinnovata diffusione dei contagi rappresenta una sfida per l’intera umanità che chiama nuovamente a raccolta il personale sanitario non solo negli ospedali ma anche nell’essenziale opera quotidiana di prevenzione e tracciamento.
Nel sottolineare gli sforzi profusi dall’Iran per fronteggiare la pandemia sotto sanzioni, il vice ministro Asadi Lari ha espresso l’auspicio che la crescente solidarietà internazionale si trasformi in collaborazione fattiva tra nazioni per lo sviluppo di un vaccino accessibile a tutti.
Il rappresentante dell’OMS Hamelmann ha ricordato il supporto fornito dall’Organizzazione, insieme ad altri paesi tra cui l’Italia, al settore sanitario iraniano, esprimendo apprezzamento per la capacità dimostrata dall’Iran di aumentare repentinamente la produzione locale di PPE. L’Iran continua a trovarsi in una situazione di allarme ed emergenza sanitaria con una media negli ultimi giorni di oltre 5.000 nuove infezioni e oltre 300 decessi.
Durante l’evento è stato proiettato il quarto episodio della serie di teatro virtuale "8 1/2 Theatre Clips. How Covid-19 Changed Our Lives", prodotta dall'Ambasciata a Teheran in collaborazione con "Instabili Vaganti". L’episodio, dal titolo "Don’t Call Me a Hero", racconta la battaglia senza sosta contro un nemico invisibile di un eroe mitologico che si trasforma progressivamente in un essere umano fragile che "sta solo cercando di aiutare altri essere umani". "Don’t Call me a Hero" è visibile, insieme agli episodi precedenti "Il Turno di Notte" e "Le note dell’assenza") sui canali YouTube, Twitter ed Instagram dell'Ambasciata a Teheran.
Per “motivi precauzionali di ordine sanitario”, gli uffici dell’Ambasciata d’Italia a Jakarta sono temporaneamente chiusi fino a nuove disposizioni. È quanto comunica in una nota l'Ambasciata stessa, precisando che gli appuntamenti già presi all’ufficio consolare sono da considerarsi annullati e vanno riprogrammati contattando l’indirizzo consolare.jakarta@esteri.it.
Durante il periodo di chiusura, assicura l'Ambasciata, “il personale continuerà a lavorare da postazioni remote e risponderà regolarmente ai messaggi di posta elettronica, ai contatti abituali”. Per le emergenze è inoltre disponibile il numero +62 815-1811-344, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00.
Continua l’impegno dell’Italia a fianco del Myanmar nella lotta al COVID-19 e per accrescere le capacità sanitarie locali. L’Ambasciata d’Italia a Yangon ha infatti lanciato un nuovo ciclo di webinar, in coordinamento con il Ministero della Salute birmano e la Rappresentanza OMS nel Paese asiatico.
Il ciclo di seminari è organizzato dall’Ambasciata in collaborazione con medici e amministratori degli Spedali Civili di Brescia, una delle città più colpite durante la prima fase della pandemia in Italia.
Al seminario online che si è svolto l’8 ottobre, hanno partecipato i responsabili degli ospedali pubblici abilitati a seguire i pazienti COVID, Direttori Generali del Ministero della Salute birmano ed esponenti delle Organizzazioni internazionali maggiormente attive nella risposta alla pandemia, tra cui OMS, Banca Mondiale e altri uffici locali del sistema ONU.
I partecipanti hanno potuto beneficiare dell’intervento di Michela Bezzi, direttrice del Dipartimento di Pneumologia dell’Ospedale, che ha condiviso la sua esperienza di contrasto al virus con un approccio rigoroso sul piano scientifico, ma anche estremamente concreto.
“La riscoperta della scienza nell’era covid-19”. Si terrà domani, 9 ottobre, alle ore 18.30 presso la Missione Cattolica di Lingua Italiana in Svizzera, il dibattito orgnaizzato dal Comitato di Berna della Società Dante Alighieri che vedrà protagonisti Antonio Ereditato, fisico e scrittore, e Silvio Mignano, Ambasciatore d’Italia in Svizzera.
La scienza negli ultimi anni è stata sotto attacco da una parte della società. Lo spirito antiscientifico si è nutrito di superficialità, complottismo e spesso di ignoranza, supportato anche dalla cassa di risonanza offerta da internet e social networks.
Con la crisi del Covid si è osservata una sorta di rivincita da parte di scienza e scienziati, soprattutto sui temi riguardanti la salute e la medicina, ma non solo. È questo un segno di un cambiamento di rotta permanente?
La situazione è complessa: l’evento proverà a delinearlo per prevedere cosa ci riserverà il futuro vicino e lontano. (focus\ aise) 

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