Vita da console

ROMA – focus/ aise - Il 23 marzo scorso il console generale d’Italia a Chongqing, Guido Bilancini, ha incontrato il direttore dell’Ufficio di rappresentanza del Governo del Popolo del Sichuan, Chang Min.
Le due parti hanno discusso della possibilità di cooperazione bilaterale nei settori commerciali e industriali come il “food and beverage”, la meccanica, la protezione ambientale e l’agricoltura. Chang Min, che era accompagnato dal presidente della Fondazione Progetto Italia-Cina Wang Xin, ha infine invitato il console Bilancini a presenziare a degli eventi promozionali organizzati dal Governo sichuanese tra i quali il Forum Sichuan-Italia sulla manifattura intelligente del 15 aprile e l’evento "Well-known Enterprises Visit to Sichuan", che si terrà a metà maggio.
Hanno partecipato all’incontro anche l’addetto scientifico italiano Lorenzo Gonzo e altri rappresentanti dell'Ufficio di rappresentanza del Governo del Popolo del Sichuan a Chongqing.
“Alla cena dantesca organizzata dall’Accademia Italiana della Cucina per commemorare il 700mo anniversario della morte di Dante Alighieri, siamo rimasti ammirati dallo chef giapponese Yabe Mitsushi, conosciuto da tutti come Francesco”. È quanto si legge in un post pubblicato dal Consolato Generale d’Italia in Guangzhou - Canton su Facebook.
“Yabe parla un italiano meraviglioso con tipico accento fiorentino. Si è appassionato alla cucina italiana e a quella toscana in particolare quando è giunto per la prima volta in Italia nel 1973”, racconta il Consolato. “Dopo la laurea in Giurisprudenza presso la Keio University, Yabe si è iscritto all’Università di Firenze dove ha imparato la lingua di Dante, il fiorentino. A Firenze, Yabe si è innamorato, ha trovato care amicizie che coltiva ancora oggi, ma soprattutto ha sviluppato la sua passione per la buona tavola. È rimasto in Italia per 6 anni e l’ha visitata in lungo e in largo come allenatore di Kendo. Attraverso il suo viaggio in Italia ha scoperto la straordinaria varietà gastronomica della cucina italiana. Ad un certo punto però, a malincuore, è dovuto tornare in Giappone. I piani che la famiglia aveva in serbo per lui non contemplavano i fornelli. In Giappone, ha quindi intrapreso la carriera manageriale in un’importante azienda giapponese. Nel 2011, ha deciso di trasferirsi in Cina, Paese di origine di sua moglie Zhang Ying. Ed è in Cina che finalmente, in età da pensione, ha potuto dare sfogo alla sua vera passione”.
“A Zhongshan prima e a Canton ora!”, continua il Consolato, “ha aperto il suo ristorante italiano “Da Francesco”. Inizialmente il locale era frequentato dai suoi amici, una cinquantina di manager giapponesi di stanza in città, ma poi, dopo una visita casuale di Fabio Cannavaro, ha cominciato ad essere popolare anche tra gli stranieri, i cinesi e addirittura tra gli esigenti clienti italiani. Non solo Yabe fa una delle pizze napoletane più buone della città, molto apprezzate da tutta la squadra napoletana di Mister Cannavaro, ma ha una cura tutta particolare nell’elaborazione dei piatti e soprattutto della materia prima, con una preferenza speciale per l’amata cucina fiorentina, che porta sempre nel cuore”.
“Il Sommo Poeta Dante Alighieri si sarà sentito lusingato per gli squisiti piatti realizzati in suo onore da uno chef giapponese così colto ed appassionato della nostra amata lingua italiana”, conclude il Consolato Generale, che rivolge infine un “grazie speciale a Yabe per l’attenzione ed il rispetto con cui promuove la cucina e la cultura italiana a Guangzhou: un vero ambasciatore del Belpaese nel mondo”. (focus\ aise)