VITA D’AMBASCIATORE (2)

Vita d’ambasciatore (2)

ROMA – focus/ aise - Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia ha aperto oggi il III Convegno Internazionale dell'Associazione Spagnola di Lingua Italiana e Traduzione (ASELIT), che si tiene in formato virtuale da Valencia, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, fino al 5 marzo.
L’edizione di quest’anno, cui partecipano diversi autorevoli italianisti, è dedicata allo studio del lessico e della grammatica contrastiva tra italiano e spagnolo.
Nel suo intervento, l'Ambasciatore ha sottolineato come “la traduzione sia la prima forma di mediazione culturale in quanto la conoscenza dell’altro, attraverso la comprensione del suo patrimonio linguistico e della sua civiltà, è alla base di quella che oggi possiamo definire diplomazia culturale e della stessa diplomazia tout court”.
Solo in Spagna, ha ricordato Guariglia, l'Italia sostiene circa 20 cattedre di lingua italiana presso altrettante Università locali, in cui oltre 5 mila studenti hanno studiato l'italiano nell'anno accademico 2019/2020.
L’Ambasciatore ha infine ricordato la ricorrenza, nel 2021, del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, con l’ampio programma di eventi già previsto in Spagna, ed ha invitato tutti i partecipanti al Convegno ad adoperarsi per commemorare l’illustre Poeta con ulteriori attività e progetti specifici.
Si è tenuto il 4 marzo alle ore 17.00, il webinar “Ndiaxass culinari: cucina locale, alimentazione tradizionale e nuove influenze” organizzato dalla sede di Dakar dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con Terra madre e la campagna di comunicazione internazionale realizzata nell’ambito del Pacersen bis.
Ad aprire gli interventi l’ambasciatore d’Italia in Senegal, Giovanni Umberto De Vito, e la titolare dell’AICS Dakar, Alessandra Piermattei. A seguire, moderati da Nazarena Lanza di Slow Food Africa and Middle East, hanno preso la parola: Raoul Coly, chef specializzato nella valorizzazione dei prodotti locali senegalesi; El Hadji Malick Sarr, direttore Anida (Agence Nationale d’Insertion et de Développement Agricole); Salimata Wade, docente all’Università di Dakar; Stephane Devaux, assistente del capo Cooperazione UE in Senegal e caposettore “Lavoro e Crescita inclusiva”.
Al centro del webinar la volontà di promuovere le tradizioni agricole e alimentari locali per una cucina che faccia bene alla salute, all’ambiente e all’economia. In particolare sono stati evidenziati: l’importanza del recupero e della promozione dell’alimentazione tradizionale, per la salute e per l’ambiente, interesse di un vero “made in Senegal”, nonché la valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura senegalese e il loro uso anche nelle ricette di di ristoranti e nelle strutture turistiche del paese.
Tutto ciò anche al fine di favorire l’incontro sul mercato dei produttori organizzati (cooperative agricole) ed una potenziale clientela (settore alberghiero, ristorazione).
“In un anno scolastico diverso dal 2020-2021, sono lieto di presentare questa nuova, quinta edizione della Guida di Eduitalia - “Study in Italy” e continuare non solo quella che è diventata una consuetudine graditissima, ma anche esprimere un sincero apprezzamento a un'Associazione che, negli anni, si è distinta come partner affidabile e generoso dell'Ambasciata nella sua missione di promozione della lingua e della cultura italiana.” Queste le parole con cui l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio, ha introdotto la presentazione della Guida di Eduitalia, con la quale è attiva ormai dal 2013 una "continua collaborazione".
“Attraverso le sue 111 istituzioni, che includono scuole, università e accademie italiane - ha aggiunto ancora Varricchio -, Eduitalia offre una varietà di corsi di lingua e cultura per soddisfare le molteplici e diverse esigenze degli studenti in alcune delle migliori località del nostro bel Paese. Allo stesso modo, la domanda per imparare l'italiano negli Stati Uniti continua ad essere forte, come dimostrano i 2.518 esami di italiano AP sostenuti dagli studenti lo scorso maggio, proprio nel pieno della crisi pandemica. Il più recente rapporto" porte aperte "di l'International Education Institute ha evidenziato come nell'anno scolastico 2018/19, per il settimo anno consecutivo, l'Italia sia stata il secondo Paese di destinazione all'estero per il turismo studentesco con un totale di 39.043 studenti americani (solo 315 in meno rispetto al leader, la lingua inglese Regno Unito”.
Secondo il diplomatico italiano questi numeri sono dei numeri “significativi, e dobbiamo utilizzarli per rilanciare l'apprendimento dell'italiano, partendo dal limitare la perdita di iscrizioni degli studenti ai corsi e mantenendo gli ottimi risultati finora raggiunti. Edultalia gioca un ruolo fondamentale in questo. Infatti, offrendo borse di studio agli studenti più meritevoli, a docenti che si distinguono per impegno e dedizione nell'insegnamento dell'italiano, ea figure di spicco come presidi e supervisori che inseriscono corsi di italiano nei propri curricula scolastici, l'Associazione contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del piano di rilancio, lavorando fianco a fianco con la rete diplomatica e consolare statunitense”.
“Quest'anno - ha evidenziato il diplomatico - ricorre il 700° anniversario della morte di Dante, e fornisce quindi un ulteriore incentivo per imparare l'italiano. Eduitalia offre molte diverse opzioni per soggiornare e studiare in Italia, e per praticare la lingua del “Sommo Poeta” (il “Sommo Poeta”) nella sua terra natale, il nostro stesso Bel Paese”.
Lo scorso 24 febbraio l'Ambasciata d'Italia in Australia, in collaborazione con l'Alto Commissariato britannico, ha ospitato l'evento “Towards COP-26: Building on ambition”, nell'ambito del piano d'azione 2020-21 che le due missioni diplomatiche hanno elaborato per accrescere la consapevolezza circa l’esigenza di agire insieme per il contrasto al cambiamento climatico.
Il riscaldamento globale è un fatto scientifico che richiede risposte coordinate e ambiziose da parte delle autorità pubbliche e del settore privato.
La 26a Conferenza delle parti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (COP-26), che si terrà a Glasgow, in Scozia, dall'1 al 12 novembre 2021, affronterà le sfide legate al riscaldamento globale, basandosi sui risultati dell'Accordo di Parigi sul clima del 2015.
Attivamente impegnati nell'organizzazione della COP-26 e pienamente convinti della necessità di mirare a obiettivi ambiziosi, l'Italia e il Regno Unito stanno lavorando in partnership per azioni urgenti ed efficaci, tra cui l'eliminazione graduale dell'energia da carbone entro il 2025, impegnandosi a zero emissioni entro il 2050 e accelerando la transizione ai veicoli a basso consumo. In vista della COP-26, l'Italia ospiterà i due decisivi eventi preparatori: il forum Youth4Climate e la Pre-COP26, appuntamenti di rilevanza funzionale per il successo delle trattative finali, dato che il loro esito sarà fondamentale per determinare il livello di ambizione a Glasgow.
Organizzato dall'Ambasciata d'Italia in Australia e ospitato presso la Residenza Ufficiale dell'ambasciatrice italiana, Francesca Tardioli, “Towards COP-26: Building on ambition” è stato introdotto dal “Welcome to country”, condotto da Wally Bell, rito legato alle tradizioni dei popoli aborigeni dell’Australia.
Nel suo discorso di apertura, l'ambasciatrice Tardioli ha ricordato l'impegno e la determinazione delle autorità italiane nel promuovere lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo sia come co-organizzatrice della COP-26 sia come presidente del G-20. Nel farlo, l'Italia sta adottando un approccio integrato che mette in luce le interconnessioni tra la lotta al cambiamento climatico e il nostro benessere, la nostra sicurezza energetica e la stabilità economica e finanziaria a lungo termine.
Riferendosi alla ”National Climate Resilience and Adaptation Strategy”, il ministro federale dell'Ambiente, l'On. Sussan Ley, ha delineato una serie di iniziative attuali e future, tra cui gli investimenti nella ricerca per accelerare lo sviluppo di tecnologie più pulite ed efficienti finalizzate al rafforzamento dell'Australia nei confronti dei cambiamenti climatici. Il ministro Ley ha ribadito inoltre l'impegno dell'Australia a rispettare gli impegni presi a Parigi e l’intenzione di raggiungere “zero emissioni” possibilmente entro il 2050.
La rappresentante del “National Youth Science Forum”, Naomi Leszczynska, ha condiviso le aspettative sostanziali e l'atteggiamento inclusivo delle giovani generazioni a sostegno dello sviluppo sostenibile, affermando che “il progresso non verrà dalle idee di un popolo; verrà da idee diverse, innumerevoli prospettive e uno sforzo collettivo”.
L'ambasciatore dell'Unione Europea, Michael Pulch, ha illustrato le caratteristiche principali dell'approccio “leading by example“, adottato dai suoi 27 Stati membri per promuovere un cambiamento di paradigma a livello globale, poiché le attività di lobbying e cooperazione dell'UE sulla scena internazionale si basano sugli obiettivi dell'ambizioso Green Deal europeo, attualmente in fase di attuazione a livello nazionale.
L'alto commissario britannico, Vicki Treadell, ha sottolineato l'impegno del Regno Unito a raggiungere obiettivi tangibili e ambiziosi nella prossima COP-26 nell'interesse delle generazioni future e presenti, fornendo una serie di esempi pratici che dimostrano gli enormi vantaggi derivanti da una transizione verde a livello globale.
L'ambasciatore australiano per l'ambiente, Jamie Isbister, ha confermato l'importanza attribuita da Canberra al dialogo e alla cooperazione con i partner internazionali; ha inoltre fatto luce sui risultati già raggiunti a livello nazionale dall'accordo di Parigi, come ad esempio la significativa riduzione delle emissioni. L’ambasciatore ha successivamente assicurato l'impegno di Canberra a realizzare progressi sostanziali a Glasgow, tra cui la realizzazione pratica dell'art. 6 dell'accordo di Parigi.
Per concludere, Werther Esposito, country manager di Enel Green Power, ha sottolineato l'importanza del contributo dell’impresa italiana agli sforzi dell’Australia per aumentare la produzione e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, illustrando inoltre l’approccio inclusivo adottato con le comunità locali. (focus\ aise) 

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