Vita d’ambasciatore

ROMA – focus/ aise - “Il giorno in cui il Divin Poeta entra nella selva oscura, ci costringe a pensare all’importanza di questo poeta anche qui in Polonia. Gazzetta Italia ha avuto l’idea di questa splendida iniziativa, in cui ha messo insieme italiani e polacchi nella lettura del 34esimo canto dell’Inferno, canto nel quale Dante esce dalla selva oscura per entrare in Purgatorio”. Con queste parole l’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati, ha aperto “Varsavia legge Dante: E quindi uscimmo a riveder le stelle”, iniziativa realizzata con il patrocinio della stessa Ambasciata e la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e di Wydawnictwo Literackie svolta ieri in uno splendido contesto della città polacca.
“Ma che cos’è l’Italia per Dante?” si è chiesto il diplomatico italiano nell’introduzione alle letture realizzate da 12 tra italiani e polacchi del 34° canto del Sommo Poeta. “Non è certamente un’entità politica - ha spiegato -, ma culturale, che trova le sue radici nell’identità latina. Non è un caso che Dante abbia scelto Virgilio come suo maestro e accompagnatore durante la selva oscura per poi consegnarlo alla figura di Beatrice una volta uscito. L’uscita dall’inferno, che per noi è rappresentato dal Covid, la peste moderna, e quindi ascendere al Purgatorio e a una vita normale”.
“Il viaggio di Dante nella Divina Commedia è il viaggio dalla disperazione alla salvezza - ha spiegato ancora Amati -. Ed è questo che deve anche indurre l’Italia moderna ad aspirare al meglio”.
“C’è una lezione fondamentale da apprendere da Dante - ha detto in conclusione del suo intervento l’Ambasciatore -: una lezione di unità.
L’idea dell’iniziativa “Varsavia legge Dante: E quindi uscimmo a riveder le stelle”, è nata da Gazzetta Italia, quotidiano italiano edito in Polonia, e da Sebastiano Giorgi, con la regia di Michele Innocente. Le 12 voci sono interpretate, in ordine di apparizione, da: Tessa Capponi-Borawska, Livia Forzini, Alessandro Baldacci, Jarek Mikolajewski, Umberto Magrini, Malgorzata Bogdanska, Tomasz Skocki, Laura Ranalli, Barbara Rejmak, Sebastiano Giorgi, Gianluca Migliorisi e Karolina Porcari.
L’Ambasciata d’Italia a Pechino ha ospitato oggi l’Assembla Generale dei soci della Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC) aperta dall’Ambasciatore Luca Ferrari.
Nel suo intervento, Ferrari ha sottolineato l’importante attività svolta dalla CCIC per la promozione del sistema economico italiano in Cina grazie alla base associativa in costante aumento (circa 600 imprese associate), alla ampia presenza di uffici di rappresentanza sul territorio e allo stretto coordinamento con l’Ambasciata e le altre Istituzioni italiane.
Il Presidente della CCIC, Paolo Bazzoni, ha quindi presentato le linee strategiche di sviluppo che hanno come principale obiettivo quello di aggregare il tessuto imprenditoriale italiano per avere una voce comune e più influente in un Paese dalle dimensioni continentali come la Cina.
Bazzoni ha voluto citare come esempio di successo della collaborazione con l’Ambasciata l’organizzazione lo sorso anno di una serie di voli speciali per consentire – nel contesto della perdurante assenza di connessioni aeree a causa della pandemia - il rientro degli imprenditori e dei loro famigliari in Cina.
Durante i lavori, è stato evidenziato che l’azione del Sistema Italia in Cina è di primaria importanza per la ripresa e la stabilità del sistema produttivo italiano e ha consentito di finalizzare importanti intese di collaborazione commerciale volte ad agevolare l’accesso delle imprese italiane al mercato cinese e a lanciare cooperazioni in mercati terzi, improntate ai più rigorosi standard di sostenibilità finanziaria, ambientale e sociale.
Il valore delle esportazioni italiane in Cina nel 2020 ha raggiunto i 12,89 miliardi di euro. A febbraio 2021 l'export italiano nel Paese è aumentato del 54,2% rispetto allo stesso mese del 2020, proseguendo il trend fortemente positivo iniziato già nel secondo semestre dello scorso anno.
Si è celebrato ieri in Italia e nel mondo il Dantedì, la giornata nazionale italiana dedicata a Dante Alighieri istituita nel 2020. La data del 25 marzo è stata scelta perché riconosciuta dagli studiosi come il giorno in cui il poeta intraprese, nella Divina Commedia, il suo viaggio nell’aldilà.
Nell’occasione, l’Ambasciata e la rete italiana negli Stati Uniti hanno organizzato un ricco programma di iniziative per esplorare il pensiero e l’opera del Sommo Poeta e la sua ricezione in ambito letterario, artistico, musicale e cinematografico. Le celebrazioni negli Stati Uniti rivestono un significato particolare nell’anno in cui ricorrono il 700esimo anniversario del poeta e il 160esimo anniversario dei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti.
“Negli Stati Uniti ci uniamo a persone in tutto il mondo per riflettere sul genio e sull’eredità del Sommo Poeta. Dante è una figura universale, le cui parole hanno ispirato persone per secoli. Viviamo in un’epoca di grandi sfide, ma anche di grandi opportunità. I giovani chiedono azioni concrete che possano promuovere un percorso virtuoso verso un futuro sostenibile, nel solco dell’eredità consegnatoci dai nostri padri. Dante ci guiderà lungo questo percorso, così come come Virgilio e Beatrice lo condussero dalla selva oscura alla luce”. L’ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio, ha avviato le celebrazioni negli USA con queste parole e con la lettura del XXVI canto dell’Inferno di Ulisse.
Nell’ambito dell’iniziativa “Filming Italy: Dante 700”, il Consolato Generale e l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles hanno organizzato, in collaborazione con Agnus Dei, letture dantesche da parte di personaggi dello spettacolo quali Michele Placido, Monica Guerritore, William Baldwin, Salvatore Esposito, Claudia Gerini e Danny Huston e, con la Cineteca di Bologna, la proiezione del film muto “L’inferno” di Francesco Bertolini. Inaugurata inoltre la mostra virtuale “Drawing Dante. Uno, nessuno e centomila volti”, in collaborazione con Bonobolabo, con oltre 40 opere di artisti, fumettisti e disegnatori che hanno interpretano l’immagine iconica di Dante.
L’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco ha aderito al progetto “Dante nel mondo” realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Centro per il libro e la lettura, presentando “Alle porte di un nuovo mondo: Dante in Nord America” a cura dello scrittore Chang-Rae Lee e del Prof. Valerio Cappozzo. Il Consolato di Detroit e la locale Dante Alighieri Society, hanno promosso l’iniziativa “Retrospettiva sull’amore dantesco. Dante attraverso gli occhi di Beatrice”, con sette videoletture che partono dai versi tratti dalla Vita Nova e si concluderanno con la cerimonia di presentazione della statua di Dante a Belle Isle restaurata per l’occasione.
L’Istituto Italiano di Cultura di Washington e la Georgetown University hanno organizzato “Dantedì: una giornata con Dante” con Dennis Looney della Modern Language Association e Deborah Park dell’Università della Virginia sulla ricezione dell’opera dantesca nel mondo. L’attualità del pensiero dantesco è stata al centro della conferenza, proposta dal Consolato Generale e dall’Italian Cultural and Community Center di Houston, a cura di Dominic Aquila della St. Thomas University, dal titolo “Out of the Dark Wood: Dante’s Relevance for Our Time”.
A Miami il Consolato Generale ha previsto una serie di webinar dedicati: “Tanto gentile e tanto onesta pare”, un inno composto dalla pianista Barbara Salani e cantato dal tenore Carlos De Antonis, “Dante, l’italiano”, un video di celebrazione del Dantedì con fotografie scattate dagli insegnanti dei corsi di lingua e cultura italiana, “Dante 700 - Inferno - E quindi uscimmo a riveder le stelle”, una lettura di cinque canti della Divina Commedia, a cura di Andrea Mengaroni e la conferenza “From Daddy Dante to Daddy Yankee: Italian Culture and Language in Florida and the Caribbean” organizzata dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con le biblioteche pubbliche di Miami.
A Boston, il Consolato Generale e la Dante Alighieri Society hanno organizzato una serie di concerti i cui brani estratti dalla Divina Commedia sono stati interpretati da attori professionisti e accompagnati da partiti di musica classica eseguiti da artisti del territorio. L’Istituto di Cultura di New York ha proposto i primi di una serie di eventi danteschi, pubblicati sulla nuova piattaforma dell’Istituto (www.stanzeitaliane.it), presentando in anteprima la spilla creata per l’anniversario dantesco da Mimmo Paladino e Cleto Munari e la mostra “Dante ipermoderno” a cura di Giorgio Bacci. A Chicago, l’Istituto Italiano di Cultura propone infine lo spettacolo teatrale di Massimo Popolizio “Giovanni Alighieri, del fu Dante”, una ricostruzione biografico-storica del figlio di Dante e della famiglia Alighieri, realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Xenia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (focus\ aise)