I VOLTI DELLA COOPERAZIONE

I VOLTI DELLA COOPERAZIONE

ROMA – focus/ aise – Unioncamere Veneto ha ospitato, venerdì scorso, il seminario conclusivo del progetto CSR In Class (CSR spread IN secondary school CLASS). Il progetto, durato 24 mesi e guidato da Unioncamere del Veneto, ha ricevuto un finanziamento di circa 280.000 euro dal programma Erasmus+. Obiettivo generale è introdurre nelle scuole secondarie i temi della responsabilità sociale d’impresa con metodi di studio e discussione innovativi. Il progetto ha visto la realizzazione di uno studio comparato sulla diffusione della RSI; un corso e-learning in inglese sulla CSR dedicato ai docenti; un concorso rivolto alle scuole partner ed attività di formazione e scambio per studenti e partner del progetto. Coinvolti più di 200 studenti e 30 docenti degli ultimi anni di tre Istituti secondari superiori di Italia, Austria e Slovenia. Sette i partner di progetto da Italia, Austria e Slovenia. Tra i partner italiani, oltre a Unioncamere Veneto capofila del progetto e all’Istituto Fanno, partecipano la Regione Veneto e l’azienda Perlage Winery di Soligo (Treviso), produttrice di vini biologici e fra le prime del Veneto certificate BCorp.
Sarà invece pubblicato entro il 26 giugno il nuovo bando del programma Interreg Italia-Svizzera, che mette a disposizione una dotazione di 17,5 milioni di euro per la parte italiana e 9,9 milioni di franchi per la parte svizzera per progetti di cooperazione transfrontalieri fra i due Paesi. Il programma Interreg Italia Svizzera 2014-2020 è un programma di cooperazione transfrontaliera e l'area interessata comprende quattro regioni italiane: Regione Autonoma Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Regione Lombardia (Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese), Regione Piemonte (Province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola) e i tre Cantoni svizzeri Ticino, Grigioni e Vallese.
A partire dal 26 giugno e fino al 31 ottobre saranno aperte le candidature per iniziative di partenariato di valore compreso fra 700.000 euro e 1 milione di euro nei settori della mobilità integrata e sostenibile, dei servizi per l'integrazione delle comunità e del rafforzamento della governance transfrontaliera. Infine: "Oggi si compie un altro importante passo avanti nel consolidamento dei rapporti tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia. È inoltre particolarmente ricca di significato la scelta di celebrare la Festa della Repubblica italiana con la mostra 'Roma aeterna. Capolavori della scultura romana dalla Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli', allestita al Museo nazionale della Slovenia".
L’ha detto lunedì 3 giugno l'assessore regionale alle Autonomie locali e corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, all'inaugurazione dell'importante esposizione nella capitale slovena, alla quale hanno partecipato una folta rappresentanza istituzionale della Repubblica di Slovenia, tra cui il parlamentare Felice Ziza, l'Ambasciatore d'Italia a Lubiana, Paolo Trichilo e il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.
L'ambasciatore Trichilo, rimarcando come questo evento abbia creato un filo diretto tra Roma e Lubiana, ha sottolineato alcuni esempi di fattiva collaborazione tra l'Italia, e il Friuli Venezia Giulia in particolare, e la Slovenia, come le attività di pattugliamento transfrontaliero e congiunto da parte delle Forze dell'ordine dei due Paesi.
Roberti ha quindi osservato che "quest'iniziativa è la dimostrazione di come, una volta dissoltasi la cosiddetta cortina di ferro, da entrambe le parti del confine sia rinata la volontà di superare i drammi del '900 e gettare le basi per una sincera amicizia, basata sull'accettazione delle singole peculiarità e sulla ricerca di punti di contatto e radici comuni. Oggi ci muoviamo in un contesto nel quale il confine tra Italia e Slovenia è già stato superato e le risorse vengono investite in progetti comuni che portano vantaggi concreti alle comunità locali. È questa la strada che il Friuli Venezia Giulia vuole seguire puntando, anche in vista della prossima programmazione europea, alla concretizzazione di strategie condivise, in particolare per la rivitalizzazione delle aree confinarie e montane".
L'assessore ha quindi sottolineato che "solo attraverso la costruzione di un'Europa dei popoli, fondata sul rispetto delle tradizioni locali e sulla tolleranza, potremo garantire che le tragedie che hanno gettato il mondo nell'orrore delle due guerre mondiali e insanguinato il confine orientale non si ripetano mai più". (focus\ aise) 

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