MIGRANTI DI IERI E DI OGGI

MIGRANTI DI IERI E DI OGGI

ROMA – focus/ aise - Al tempo dei social, anche i Consolati tengono il passo, in particolar modo quello di Guangzhou – Canton, che sulla sua pagina Facebook è solito pubblicare le storie degli italiani nel sud della Cina distintisi per qualche ragione. La scorsa settimana, abbiamo trovato un post dedicato a Giancarlo Petruzzi, che lavora a Shenzhen da anni. Nato a Dovadola (Forlì) nel 1944, si è trasferito, subito dopo la guerra, in Marocco dove già la sua famiglia viveva da due generazioni. Ha studiato in lingua francese fino alla maturità e poi ha deciso di tornare in Italia e frequentare Farmacia presso l’Università a Firenze. Più tardi ha conseguito la qualifica in ingegnerie farmaceutiche a Bruxelles. Ha avuto una lunga carriera costellata di successi: è stato direttore di importanti stabilimenti farmaceutici statunitensi in Marocco, in Indonesia direttore Asia-Pacifico per conto della Carlo Erba Farmitalia, quindi di nuovo in Marocco. Responsabile dei trasferimenti di tecnologie per i vaccini di rabbia, morbillo e poliomielite a Gurgaon in India e infine direttore delle operazioni farmaceutiche Asia-Pacifico per conto della maggiore compagnia produttrice di vaccini al mondo.
Parla fluentemente italiano, francese, inglese, spagnolo, indonesiano e un po’ di arabo. È stato insignito di vari titoli e cariche onorifiche, ma quella a cui tiene maggiormente è la cittadinanza onoraria della città di Shenzhen. Un titolo che gli è stato conferito per l’investimento portato alla città di Shenzhen grazie alla realizzazione di una fabbrica di vaccini influenzali. Il suo più grande merito è stato quello di non aver mai avuto alcun “turn-over” in 10 anni di gestione aziendale: un risultato stupefacente se si pensa che ancora oggi il turn over degli operai è una delle problematiche maggiori per le aziende nella provincia del Guangdong. Nonostante numerosi concorrenti anche di fama internazionale, i suoi “ragazzi” preferivano restare e lavorare con lui. Giancarlo non rivela tutti i suoi segreti, ma confessa che in passato è stato anche un grande giocatore di rugby in prima divisione Italiana per 3 anni: lì, dice, ha frequentato i migliori corsi di management. Da un migrante di ieri a chi migrante non è, ma è figlio di migranti e, per questo, conserva la linfa della migrazione nel sangue. L’organizzazione Internazionale italo-latina americana (IILA) ha pubblicato nei giorni scorsi il bando per le Borse di Studio post universitarie riservate a cittadini dei Paesi latinoamericani membri dell’IILA.
Il bando, finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI, si riferisce ai settori agroalimentare e tecnologia alimentare, sostenibilità ambientale e energie rinnovabili, Scienze della Vita e biotecnologia, conservazione, tutela, restauro del patrimonio culturale. Le borse di studio avranno una durata minima di 3 mesi e massima di 6 mesi, consistente in una retribuzione di 1200 euro per vitto e alloggio e un’assicurazione per malattie, incidenti e responsabilità civile, mentre le spese di viaggio saranno a carico del borsista o dell’ente di appartenenza. Sono requisiti essenziali, per candidarsi alla borsa di studio, la cittadinanza di uno dei paesi membri dell’IILA, avere un’età massima di 40 anni (limite estendibile di un anno in caso di figlio a carico), un titolo universitario relazionato al settore della richiesta ed anche esperienza comprovata in tal settore, terminare il corso prima del 21/01/2021, e, infine, sviluppare compiti di ricerca o collaborazione con entità pubbliche, private o di ONG che svolgono ruoli di rilievo per il corso in America Latina. Inoltre, è necessario presentare un progetto concreto di lavoro o di ricerca, realizzabile nel tempo della borsa. Terminiamo con la Settimana italiana di Montréal, che è un importante evento culturale che si svolge attraverso la città da oltre 25 anni e che riunisce vecchia e nuova migrazione per una bella festa da condividere. Durante questa stagione estiva, il pubblico è invitato a scoprire e celebrare il contributo dell’Italia alla cultura canadese condividendone la musica, l’arte e la gastronomia. Quest’anno, la Settimana si terrà dal 9 al 18 agosto. Il programma prevede concerti, una commedia musicale, un’opera lirica, un festival cinematografico, mostre, corsi di cucina e tour storici, solo per citare alcuni degli appuntamenti proposti. La regione protagonista dell’edizione di quest’anno è la Calabria. (focus\ aise) 

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