“L’INDUISMO IN ITALIA”: IL RAPPORTO DELL’EURISPES

 “L’INDUISMO IN ITALIA”: IL RAPPORTO DELL’EURISPES

ROMA\ aise\ - Verrà presentato domani, 4 novembre, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via Giustiniani 11) a Roma il Primo Rapporto dell’Eurispes su “L’Induismo in Italia”, prima ricerca a tutto tondo sull’Induismo nel nostro Paese, che dà voce direttamente agli induisti, sia italiani che stranieri.
La presentazione avverrà nell’ambito della seconda edizione del Dipavali Festival, organizzata dall’Unione Induista Italiana, e sarà preceduta dal dibattito dedicato al tema “Equonomia. Luci di etica e sostenibilità” che inizierà alle 8,45.
Dopo il saluto inaugurale a cura di Paramahamsa Svami Yogananda Ghiri, fondatore dell’Unione Induista Italiana - Sanatana Dharma Samgha, sono previsti gli interventi di Reenat Sandhu, Ambasciatrice dell’India a Roma; il senatore Lucio Malan; il deputato Lucio Manconi; Monsignor Indunil J.K. Kankanamalage, Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso Vaticano; Rav. Riccardo Di Segni, Rabbino capo di Roma; Imam Yahya Pallavicini, Presidente Comunità religiosa Islamica Coreis; Don Giuliano Savina, Direttore Unedi; Claudio Paravati, Direttore Confronti; Mario Prayer, Professore di Storia e Istituzioni dell’Asia Meridionale presso il Dipartimento “Istituto Italiano di Studi Orientali - ISO”, Sapienza Università di Roma.
La presentazione dei principali risultati della ricerca “L’Induismo in Italia” sarà a cura del Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara.
Tra le religioni più antiche del mondo, tramandato da millenni, l’Induismo (hinduismo) è presente nel nostro Paese a partire dal XX secolo in seguito al fenomeno migratorio dal subcontinente indiano. Gli induisti in Italia sono oggi oltre 150.000; la loro presenza sul nostro territorio nazionale ha conosciuto in questi anni una crescita rilevante. Oltre alla popolazione immigrata si contano circa 30.000 cittadini italiani induisti. A fronte di ciò, la cultura induista rimane scarsamente conosciuta, ridotta a meri stereotipi e semplificazioni, quando non a vere e proprie false credenze.
In questo contesto, si inserisce la decisione dell’Eurispes di realizzare una approfondita indagine sulla realtà induista nel nostro Paese. L’obiettivo è quello di restituire finalmente un’immagine dell’Induismo fedele alla sua complessità, dimostrando ancora una volta come le differenze siano essenzialmente fonte di scoperta e di arricchimento. (aise) 

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