ADDIO PABLITO: L’ITALIA PIANGE L’EROE DEL MUNDIAL ‘82

Addio Pablito: l’Italia piange l’eroe del Mundial ‘82

ROMA\ aise\ - Il mondo del calcio e l’Italia tutta piange la scomparsa di Paolo Rossi, “Pablito”, come lo conoscevano tutti dopo aver trascinato a suon di gol gli azzurri alla conquista del mondiale di calcio di Spagna ’82, realizzando nelle ultime 3 partite del “Mundial” 6 reti, una più decisiva dell’altra, laureandosi anche capocannoniere dell’edizione e facendo volare il suo nome, come rappresentate dell’Italia, nei 5 continenti, compresi i nostri connazionali all'estero, tra cui era, e rimane, popolarissimo.
È stata una notizia inaspettata quella della sua morte, arrivata nel cuore della notte di ieri, anche se da anni stava combattendo contro una brutta malattia. A dare la notizia della scomparsa del bomber che aveva 64 anni è stata sua moglie, Federica Cappelletti, che ha postato sui social una foto con il marito accompagnata dalla scritta “per sempre”. Anche i suoi compagni nella spedizione spagnola ne hanno commentato con costernazione la dipartita. Da Dino Zoff, il portiere capitano di quella nazionale, passando per Piero Vierchwod, Fulvio Collovati, che ai microfoni Rai ha detto “Era un ragazzo semplice, di una semplicità sorridente, disponibile con tutti”, e poi ancora Claudio Gentile, Antonio Cabrini, Giancarlo Antognoni, Bruno Conti, che su Instagram ha scritto “ci hai portato sul tetto del mondo, Maledetto 2020. Ciao Amico Mio”. Anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio è in lutto, con le bandiere della propria sede a mezz’asta. Una nazionale, quella dell'82, che fu in grado di battere il Brasile di Zico (e non solo), con un Rossi autore di una tripletta, l’Argentina di Maradona, la Polonia di Zibi Boniek, e la Germania in finale.
Anche il mondo della politica e quello istituzionale hanno commentato la notizia: “Sono dolorosamente colpito dalla prematura scomparsa di Paolo Rossi, indimenticabile protagonista dell’Italia campione del mondo di calcio nel 1982 e sempre seguito con affetto da tutti coloro che amano lo sport - ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -. Ricordando il suo garbo e la sua umanità esprimo ai suoi familiari cordoglio e vicinanza”. E poi il Premier Giuseppe Conte: “Nell'estate del 1982 con i suoi gol ha regalato un sogno a intere generazioni. È stato il simbolo di una Nazionale e di un'Italia, unita e tenace, capace di battere avversari di enorme caratura. Addio a Paolo Rossi, indimenticabile campione. L'Italia ti ricorderà con affetto”.
Infine l’account Twitter della Nazionale Italiana lo ha salutato scrivendo “È morto all’età di 64 anni l’eroe del Mundial ’82, vera e propria leggenda del calcio azzurro”. E infine ha riproposto il gol che sbloccò la finale di Madrid contro la Germania, con Nando Martellini, il celebre telecronista Rai, che non riesce a contenere l’esultanza e grida “Gol! Ha segnato Rossi, Rossi, Rossi!”. Gol di Rossi. (l.m.\aise) 

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