UNA PREGHIERA PER L’ITALIA: L’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI OSOPPO INVITA AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI DOMANI

UNA PREGHIERA PER L’ITALIA: L’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI OSOPPO INVITA AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI DOMANI

UDINE\ aise\ - Il Presidente dell’Associazione Partigiani di Osoppo, Roberto Volpetti, ha inviato una lettera a tutti i soci e alle altre Associazioni combattentistiche, invitandoli a partecipare al momento di preghiera che si svolgerà domani alle 21.00 nelle proprie case, inoltre ricorda “gli straordinari esempi di dedizione e solidarietà e, al tempo stesso, a momenti di consolante condivisione: i canti sui balconi, le bandiere italiane poste sulle finestre, i messaggi di incoraggiamento, le raccolte e le donazioni di fondi, l’impegno del personale medico e paramedico e delle Forze dell’Ordine”.
“Tutto ciò ci incoraggia - prosegue Volpetti - dandoci conferma della grande profondità e della saldezza dell’animo del nostro popolo che, nelle difficoltà, dimostra sempre delle qualità molto superiori rispetto a quanto ci inducono a pensare le pur tante (troppe) meschinerie, gli egoismi, i calcoli di convenienza, le bassezze e le cattiverie di cui abbiamo ogni giorno un desolante spettacolo”.
“Oggi ci troviamo di fronte ad un grave tornante della nostra storia: un imprevisto che, però, era ampiamente previsto - aggiunge il presidente APO -. La storia ci insegna che i momenti difficili rappresentano delle costanti inevitabili e proprio il Novecento ci ha costretti a vivere esperienze drammatiche, quali i due conflitti mondiali con milioni di morti, fra cui tantissimi giovani e giovanissimi, le epidemie (la “Spagnola”, l’“Ebola”) che hanno mietuto altri milioni di vittime e le catastrofi naturali, fra le quali, per noi friulani, il terremoto del 1976”.
“Oggi siamo chiamati – conclude Volpetti - ancora una volta a riprendere in mano la nostra vita: la Chiesa e i nostri pastori ci invitano a compiere un gesto di preghiera comune domani alle ore 21.00 recitando il S. Rosario nelle nostre famiglie ed esponendo una candela o un drappo bianco alla finestra. Lo sollecita anche mons. Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare, che poche settimane fa abbiamo avuto gradito ospite a Canebola nella cerimonia in ricordo del 75° anniversario dell’Eccidio di Porzus, in cui ha manifestato una grande vicinanza all’Osoppo”. (aise) 

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