I CONSUMATORI EUROPEI POTRANNO DIFENDERE COLLETTIVAMENTE I PROPRI DIRITTI

I CONSUMATORI EUROPEI POTRANNO DIFENDERE COLLETTIVAMENTE I PROPRI DIRITTI

BRUXELLES\ aise\ - Questa mattina, il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva una normativa che consentirà a gruppi di consumatori dell’UE di intraprendere azioni collettive per difendere collettivamente i propri diritti.
Le nuove norme introducono un modello armonizzato di azione rappresentativa che fornisce ai consumatori una protezione da danni collettivi e dal rischio di azioni legali abusive.
I Paesi UE dovranno instaurare almeno un meccanismo procedurale che consenta agli enti legittimati (quali associazioni dei consumatori o organismi pubblici) di intentare azioni rappresentative di natura inibitoria (cessazione o divieto) o risarcitoria (compensazione). L’obiettivo della normativa è migliorare il funzionamento del mercato interno ponendo fine a pratiche illegali e facilitando l'accesso alla giustizia per i consumatori.
L’azione rappresentativa europea consentirà inoltre a enti legittimati (quali le associazioni dei consumatori), e non a studi legali, di rappresentare gruppi di consumatori e intentare azioni rappresentative.
L’avvio di azioni giudiziarie transfrontaliere è subordinato al rispetto degli stessi criteri in tutta l’UE da parte degli enti legittimati.
Tali enti dovranno dar prova di un certo livello di stabilità e poter rispondere della propria attività pubblica, oltre a dimostrare l’assenza di scopo di lucro. Per quanto riguarda le azioni nazionali, gli enti dovranno rispettare i criteri previsti dalla normativa nazionale. Gli enti legittimati sono tenuti a mettere in atto procedure volte a scongiurare influenze esterne o l’insorgere di conflitti di interesse, in particolare se finanziati da terzi.
Le regole prevedono inoltre salvaguardie da azioni legali abusive grazie al principio “chi perde paga”, secondo cui la parte soccombente è tenuta a rimborsare alla parte vittoriosa le spese legali sostenute.
Sarà consentito intentare azioni collettive contro professionisti per presunte violazioni di leggi UE in numerosi settori, quali la protezione dei dati personali, i viaggi e il turismo, i servizi finanziari, l'energia e le telecomunicazioni.
Infine, la direttiva tiene conto delle violazioni interrottesi prima che l’azione rappresentativa sia stata intentata o conclusa, al fine di vietare tale pratica e scongiurarne il ripetersi.
Il testo legislativo è stato approvato in seconda lettura (senza votazione).
“Con questa nuova direttiva - ha commentato il relatore Geoffroy Didier, europarlamentare del PPE, FR - abbiamo trovato un equilibrio tra una maggiore protezione dei consumatori e la certezza giuridica di cui le imprese hanno bisogno. In un momento in cui l'Europa è messa a dura prova, l'UE ha dimostrato di essere in grado di fornire e di adattarsi a nuove realtà, di proteggere meglio i suoi cittadini e di offrire loro nuovi diritti concreti in risposta alla globalizzazione e ai suoi eccessi”. (aise) 

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