IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE CHIARIMENTI SUL BILANCIO A LUNGO TERMINE DELL’UE

IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE CHIARIMENTI SUL BILANCIO A LUNGO TERMINE DELL’UE

BRUXELLES\ aise\ - In una risoluzione adottata durante la plenaria del Parlamento Europeo di oggi, 10 ottobre, i deputati hanno affermato che per nel QFP, il Quadro Finanziario Pluriennale, c’è un “rischio evidente”, e dunque che gli investimenti UE per il 2021-2027 potrebbero essere interrotti senza un accordo col Consiglio. A tal ragione, nel testo, adottato con 426 voti favorevoli, 163 contrari e 67 astensioni, i deputati hanno fatto diverse richieste e chiesto chiarimento alla Commissione Europea.
Nel dettaglio, gli europarlamentari hanno chiesto un piano di emergenza in quanto esiste un “rischio evidente” che i complessi negoziati con il Consiglio sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) potrebbero non concludersi entro la fine del 2020. E i ritardi potrebbero comportare un'interruzione dei finanziamenti per i programmi UE nel 2021. Per questo chiedono alla Commissione Europea di confermare i principi della posizione adottata dal Parlamento nel novembre 2018 sul prossimo QFP, e di adeguare tale posizione del Parlamento per rafforzare la protezione del clima, sottolineando "l'urgente necessità di un ulteriore salto di qualità riguardo agli sforzi politici e finanziari” per raggiungere gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi.
A tal ragione, il PE ha chiesto chiarimenti riguardo l’impatto finanziario delle promesse politiche fatte dal Presidente eletto della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
La Commissione ha presentato le proposte legislative per il prossimo QFP nella primavera del 2018. Il Parlamento ha adottato la sua posizione nel novembre 2018 ed è quindi pronto a negoziare con i governi UE da quasi un anno.
Il QFP è il bilancio a lungo termine dell'UE e di solito copre un periodo di sette anni. L'attuale QFP, relativo al periodo 2014-2020, è stato adottato il 2 dicembre 2013. Circa il 93% del bilancio dell'UE finanzia le attività reali all’interno e all’esterno dei Paesi UE, destinando le proprie risorse a cittadini, regioni, città, agricoltori, ricercatori, studenti, ONG e imprese. (aise) 

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