LAGARDE ALLA BCE: IL VIA LIBERA DEL PARLAMENTO EUROPEO

LAGARDE ALLA BCE: IL VIA LIBERA DEL PARLAMENTO EUROPEO

STRASBURGO\ aise\ - Christine Lagarde, presidente nominata per succedere a Mario Draghi alla BCE, ha ricevuto oggi l'approvazione del Parlamento europeo. 394 deputati hanno votato a favore, 206 contro e 49 si sono astenuti.
Prima del voto Lagarde ha inviato le sue risposte scritte agli eurodeputati, intervenendo di persona in un'audizione pubblica davanti alla Commissione Affari Economici il 4 settembre scorso.
In un intervento prima del voto la neo presidente della commissione parlamentare Irene Tinagli (S&D) ha sottolineato il ruolo chiave della Banca centrale europea: "l'impegno della BCE e dei suoi presidenti a salvaguardare la moneta unica con azioni concrete ha dato un contributo fondamentale a proteggere l'euro e il benessere dei cittadini europei". Tinagli ha dichiarato che le risposte fornite da Lagarde mostrano la consapevolezza dei compiti e delle sfide a venire e la sua competenza nell'affrontare questa missione.
Christine Lagarde è stata nominata a luglio 2019 dai leader dei paesi UE per succedere a Mario Draghi, l’attuale presidente, il 1° novembre 2019. Lagarde dirige il Fondo monetario internazionale dal 2011. Nella sua carriera è stata anche ministra dell’economia, della finanza e dell’industria dal 2007 al 2011 in Francia.
I presidenti della BCE vengono nominati per un periodo non rinnovabile di otto anni dai capi di stato e di governo dell’UE. Il Parlamento deve essere consultato a proposito della nomina. L’opinione del Parlamento non è vincolante per il Consiglio europeo, ma è molto importante per la nomina, venendo dall’istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.
Se Lagarde otterrà la nomina definitiva da parte del Consiglio, sarà la prima donna a presiedere la BCE. Gli eurodeputati hanno già chiesto una maggiore quota di donne in posizioni di alto livello negli affari economici e monetari.
IL PARLAMENTO EUROPEO E LA BCE
Un principio chiave della Banca centrale europea è l’indipendenza politica, il che significa che deve essere libera di perseguire l’obiettivo della stabilità dei prezzi senza essere soggetta a pressioni politiche.
Nell’interesse della responsabilità democratica, il presidente della Banca centrale europea partecipa al “dialogo monetario” con la commissione Problemi economici e monetari per spiegare le politiche monetarie e le decisioni di fronte ai rappresentanti eletti dagli europei.
La presidente della BCE inoltre presenta alla plenaria la relazione annuale della Banca e risponde per iscritto alle domande scritte degli eurodeputati. (aise) 

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