“MANCA RISPETTO PER I DIRITTI UMANI”: L’UE PONE I DAZI DOGANALI AI PRODOTTI DELLA CAMBOGIA

“MANCA RISPETTO PER I DIRITTI UMANI”: L’UE PONE I DAZI DOGANALI AI PRODOTTI DELLA CAMBOGIA

BRUXELLES\ aise\ - A partire da oggi, 12 agosto, alcuni dei prodotti di esportazione tipici della Cambogia, quali gli articoli di abbigliamento, calzaturieri e da viaggio, sono soggetti ai dazi doganali dell'Unione europea.
La decisione dell'UE di revocare parzialmente l'accesso della Cambogia al mercato dell'UE in esenzione da dazi e da contingenti è diventata effettiva. Il trattamento preferenziale di cui ha beneficiato la Cambogia nel quadro di "Tutto tranne le armi" (Everything but Arms – "EBA"), il regime commerciale dell'UE a favore dei paesi meno sviluppati, è temporaneamente sospeso a causa di questioni gravi emerse sistematicamente nel paese in relazione ai diritti umani. L'UE attua la misura descritta restando nel contempo aperta a collaborare con la Cambogia per quanto concerne le necessarie riforme.
Il Commissario per il Commercio, Phil Hogan, a tal proposito ha dichiarato: “Abbiamo offerto alla Cambogia opportunità commerciali che hanno consentito al paese di sviluppare un'industria orientata alle esportazioni, dando lavoro a migliaia di cittadini cambogiani. Anche adesso, nelle difficili circostanze causate dalla pandemia, restiamo al loro fianco. Cionondimeno, il nostro costante sostegno non sminuisce l'urgente necessità di ottenere il rispetto dei diritti umani e del diritto del lavoro da parte della Cambogia. Sono pronto a proseguire il nostro impegno e a ripristinare il pieno e libero accesso al mercato dell'UE per i prodotti provenienti dalla Cambogia, a condizione di assistere a un miglioramento significativo da tale punto di vista”.
La revoca dell'accesso preferenziale al mercato dell'UE riguarda il 20% circa delle esportazioni della Cambogia verso l'UE. La Cambogia può continuare a esportare nell'UE tali prodotti, che saranno tuttavia soggetti alle tariffe generali applicabili a qualsiasi altro membro dell'Organizzazione mondiale del commercio. Il restante 80% delle esportazioni della Cambogia continuerà a beneficiare dell'accesso preferenziale (in esenzione da dazi e contingenti) al mercato dell'UE.
La Commissione, assieme al Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), manterrà il proprio dialogo rafforzato con la Cambogia. L'UE continuerà a monitorare la situazione nel paese, prestando particolare attenzione alle attuali restrizioni nei settori della libertà di espressione e dei diritti civili e politici, come pure alle dispute territoriali e al diritto del lavoro nel contesto delle riforme in corso.
L'UE è consapevole delle ripercussioni significative della pandemia di coronavirus sull'economia e l'occupazione in Cambogia ed è preparata a sostenere il paese nella sua lotta contro la crisi del coronavirus e verso la ripresa economica. Ciò non esclude tuttavia la necessità urgente di garantire il rispetto dei diritti umani e del diritto del lavoro in Cambogia.
Fin dal febbraio 2020, mese in cui l'UE ha adottato la decisione sulla revoca parziale, il governo cambogiano avrebbe potuto adottare in qualsiasi momento le misure necessarie per soddisfare le condizioni che avrebbero consentito all'Unione europea di ripristinare pienamente l'accesso preferenziale EBA al mercato dell'UE, e ha tuttora facoltà di farlo.
Le autorità cambogiane dovrebbero intraprendere azioni volte a ripristinare le libertà politiche nel paese, ristabilire le condizioni necessarie per un'opposizione democratica e credibile e avviare un processo di riconciliazione nazionale mediante un dialogo autentico e inclusivo. Le azioni necessarie sono già state indicate dalla Commissione e dal SEAE alle autorità cambogiane in numerose occasioni, nonché nel relativo regolamento delegato della Commissione. Le azioni prevedono tra l'altro il ripristino dei diritti politici dei membri dell'opposizione e l'abrogazione/revisione di leggi come la legge sui partiti politici e quella sulle organizzazioni non governative. Se il governo della Cambogia dimostrerà di aver compiuto progressi significativi, in particolare in materia di diritti civili e politici, la Commissione potrà rivedere la decisione e ripristinare le preferenze tariffarie nel quadro del regime "Tutto tranne le armi", in linea con le disposizioni del sistema di preferenze generalizzate dell'UE. (aise) 

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