PROTEZIONE DEI CONSUMATORI UE: DAL SAFETY GATE ALLARME SUI PRODOTTI CONNESSI AL COVID

Protezione dei consumatori Ue: dal Safety Gate allarme sui prodotti connessi al Covid

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea ha pubblicato ieri, 2 marzo, la relazione annuale sul Safety Gate, il sistema UE di allerta rapido che contribuisce a eliminare dal mercato i prodotti non alimentari pericolosi. Dalla relazione risulta che il numero di interventi delle autorità in seguito ad allerta cresce ogni anno, con una punta di 5.377 nel 2020 rispetto ai 4.477 nel 2019. Il 9% degli allerta lanciati nel 2020 riguarda prodotti connessi alla COVID-19, perlopiù mascherine di protezione non adatte allo scopo. Altri esempi di prodotti pericolosi connessi alla COVID-19 segnalati sul Safety Gate sono i disinfettanti contenenti sostanze chimiche tossiche, come il metanolo che può causare cecità o persino la morte in caso di ingestione, o sanitizzanti UV che hanno esposto gli utilizzatori a forti radiazioni causando irritazioni cutanee.
"Il Safety Gate ha dimostrato di essere a prova di crisi - ha affermato Didier Reynders, Commissario per la Giustizia -: durante la pandemia di COVID-19 ha contribuito alla protezione dei consumatori affermandosi come strumento fondamentale per diffondere in modo efficiente e rapido le informazioni sui prodotti pericolosi (mascherine pericolose, disinfettanti tossici) e farli ritirare dal mercato. Con strumenti di protezione come questo i diritti dei consumatori sono ulteriormente rafforzati".
La vigilanza si è concentrata sui prodotti connessi alla COVID-19 che sono diventati indispensabili per tutti i consumatori: nel 2020 vi sono stati infatti 161 allerta su mascherine, 3 su tute di protezione specifiche, 13 su disinfettanti per le mani e 18 su lampade UV spacciate per sterilizzatrici. Gli allerta nel sistema continuano quest'anno.
Nel 2020 le autorità dei 31 paesi partecipanti alla rete Safety Gate (Stati membri dell'UE più Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Regno Unito) hanno scambiato grazie al sistema, in totale, 2 253 allerta su misure adottate contro prodotti pericolosi, dando seguito alle segnalazioni con 5.377 interventi: un aumento di oltre il 20% rispetto al 2019.
Secondo la relazione odierna, la categoria di prodotti più segnalata sono i giocattoli (27% delle segnalazioni totali), seguita dai veicoli a motore (21%) e dagli apparecchi e dispositivi elettrici (10%). Ciò dimostra che nell'UE la vigilanza del mercato si concentra in particolare sui bambini, gruppo di consumatori vulnerabile. In genere le segnalazioni più frequenti riguardano i prodotti che causano lesioni (fratture o traumi, 25%), seguiti dai componenti chimici nei prodotti (18%) e dai rischi di soffocamento per i bambini (12%).
Rispetto all'anno scorso un maggior numero di mercati online si impegna a migliorare la sicurezza dei prodotti che vendono. Ieri due nuovi firmatari hanno aderito all'iniziativa Impegno per la sicurezza dei prodotti (Product Safety Pledge): Joom e Etsy, impegnandosi a verificare che i prodotti figuranti sul Safety Gate non siano in vendita sui rispettivi siti web e a intervenire rapidamente se le autorità nazionali segnalano loro prodotti pericolosi che dovrebbero essere ritirati. (aise) 

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