Aids, tubercolosi e malaria: dall’Ue un contributo record di 715 milioni

BRUXELLES\ aise\ - Oggi la Commissione europea ha annunciato un nuovo contributo record di 715 milioni di euro dal bilancio dell'UE a favore del Fondo globale per il periodo 2023-2025. L’annuncio è stato dato in occasione della settima conferenza di rifinanziamento del Fondo, organizzata a New York dal presidente degli Stati Uniti Biden.
Insieme agli impegni assunti dagli Stati membri dell'UE, Team Europa ha confermato il suo impegno deciso a favore del Fondo globale con un contributo totale di oltre 4 miliardi per il periodo 2023-2025. Il Fondo globale, un partenariato internazionale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria, ha già salvato 50 milioni di vite negli ultimi 20 anni. Il nuovo contributo si aggiunge ai 150 milioni messi a disposizione quest'anno dal bilancio dell'UE per il meccanismo di risposta alla COVID-19 (C19RM) del Fondo globale, al fine di aiutare i paesi a coprire i costi dei dispositivi di protezione individuale, dei test diagnostici e delle terapie.
Annunciando il nuovo impegno dell'UE per il periodo 2023-2025, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "dopo aver unito le forze per combattere la COVID-19, dobbiamo tornare a fare fronte comune per sconfiggere altre malattie mortali. Il Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria contribuisce a salvare milioni di vite ed è per questo motivo che aumenteremo il contributo dell'UE al Fondo, portandolo a 715 milioni. Sarà un'ancora di salvezza per milioni di persone in più e contribuirà a migliorare la salute di tutti".
L’Ue, ha ricordato Jutta Urpilainen, Commissaria per i Partenariati internazionali, “è stata una strenua sostenitrice del Fondo globale sin dalla sua istituzione nel 2002; nei prossimi anni il nostro impegno si andrà notevolmente intensificando, come dimostra questo storico aumento del 30% del nostro contributo. Stiamo aiutando il mondo a riprendere la lotta contro tre malattie mortali e a rafforzare i sistemi sanitari per rispondere meglio alle pandemie e ad altre malattie del futuro. L'impegno dell'UE a favore di una salute migliore per tutti sarà ulteriormente dimostrato dalla prossima strategia globale dell'UE in materia di salute che va ad inserirsi nell'iniziativa Global Gateway, la quale sarà avviata nel corso dell'autunno".
COSTRUIRE UN MONDO PIÙ SANO E PIÙ EQUO
L'obiettivo del Fondo globale è mobilitare almeno 18 miliardi di dollari per il periodo 2023-2025 al fine di salvare 20 milioni di vite, evitare oltre 450 milioni di infezioni, ridurre del 64% il tasso di mortalità dovuta all'HIV, alla tubercolosi e alla malaria e costruire un mondo più sano e più equo.
Di questi 18 miliardi, 6 miliardi verrebbero investiti per potenziare i sistemi sanitari e le reti locali. Ciò consoliderebbe notevolmente il ruolo del Fondo nel sostenere gli sforzi nazionali volti a creare sistemi sanitari più integrati e incentrati sulle persone, con migliori capacità di prevenzione, individuazione e risposta in relazione alle minacce legate alle malattie infettive.
IL FONDO GLOBALE
20 anni fa, al momento della creazione del Fondo globale, sembrava impossibile riuscire a sconfiggere l'HIV, la tubercolosi e la malaria, ma grazie alla scienza, a risorse adeguate e a un'efficace collaborazione a livello mondiale si riesce a far arretrare anche le malattie più letali. In soli 20 anni il partenariato del Fondo globale ha salvato 50 milioni di vite e ridotto di oltre la metà il numero di vittime.
Il Fondo globale, il cui ruolo va ben al di là del mandato di sconfiggere l'AIDS, la tubercolosi e la malaria, è un protagonista fondamentale nella lotta contro la COVID-19. È diventato il primo fornitore di sostegno finanziario ai paesi a basso e medio reddito per tutto, fuorché i vaccini. Tramite il meccanismo di risposta alla COVID-19 (C19RM), il Fondo sostiene i paesi nella copertura dei costi dei dispositivi di protezione individuale, dei test diagnostici e delle terapie. L'UE ha annunciato 150 milioni di € da destinare alla C19RM.
L'Unione europea e i suoi Stati membri, in qualità di Team Europa, sono uno dei principali contributori del Fondo globale. Per il sesto rifinanziamento del Fondo globale 2020-2022, la Commissione europea si era impegnata a stanziare 550 milioni di euro. Con il nuovo impegno di 715 milioni, l'apporto complessivo della Commissione europea al Fondo globale per il periodo 2001-2025 raggiunge i 3,5 miliardi. I contributi 2001-2022 dell'UE e dei suoi 27 Stati membri al Fondo globale ammontano a 21,2 miliardi di dollari.
La nuova iniziativa traduce l'impegno risoluto della Commissione europea di promuovere la salute mondiale, che include il sostegno bilaterale e regionale ai sistemi sanitari dei paesi partner e ad altre iniziative mondiali in campo sanitario quali, tra le altre, l'Organizzazione mondiale della sanità, l'Alleanza per i vaccini (GAVI) e il Fondo di intermediazione finanziaria per la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta alle pandemie. (aise)