Aiuti di Stato: dall’Ue via libera al sostegno italiano per agricoltura, silvicoltura, pesca e acqua

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea ha approvato nei giorni scorsi il regime quadro italiano da 1,2 miliardi di euro a sostegno dei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina. Il regime è stato approvato nell'ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022, che si fonda sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), e riconosce che tutta l'economia dell'UE sta subendo un grave turbamento.
"Il regime da 1,2 miliardi consentirà all'Italia di sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura colpiti dall'aumento dei costi dei fattori di produzione causato dall'invasione russa dell'Ucraina e dalle relative sanzioni”, ha spiegato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza. “Continuiamo a restare al fianco dell'Ucraina e del suo popolo. Allo stesso tempo proseguiamo la stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo tempestivo, coordinato ed efficace, tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico".
LA MISURA DELLO STATO ITALIANO
L'Italia ha notificato alla Commissione un regime quadro da 1,2 miliardi a sostegno dei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura nel contesto dell'invasione russa dell'Ucraina.
Nell'ambito del regime i beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato in una delle seguenti forme: sovvenzioni dirette; agevolazioni fiscali o di pagamento; anticipi rimborsabili; e riduzione o esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
La misura sarà accessibile alle imprese di tutte le dimensioni attive nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura colpite dall'aumento dei prezzi dell'elettricità, dei mangimi e dei carburanti causato dall'attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni.
La Commissione ha ritenuto che il regime italiano fosse in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, gli aiuti non supereranno il massimale di 35.000 euro per beneficiari attivi nella produzione primaria nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura e di 400.000 per imprese operanti in tutti gli altri settori; e saranno concessi entro il 31 dicembre 2022.
La Commissione ha concluso quindi che il regime italiano è “necessario, adeguato e proporzionato” per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro in linea con l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.
Su queste basi la Commissione ha approvato la misura di aiuto in quanto conforme alle norme dell'Unione sugli aiuti di Stato. (aise)