Amendola: Europa unita costruttrice di pace

STRASBURGO\ aise\ - "Nel 1950 il processo d'integrazione europea nacque come decisione di mettere in comune le produzioni di carbone e acciaio, grazie all'idea di un politico illuminato come il ministro degli Esteri francese Robert Schuman. Oggi, altrettanto realisticamente, l'UE è chiamata a compiere un salto di qualità che sarà decisivo: dotarsi di una politica energetica, estera e di difesa comuni. Soltanto l'unità dell'UE, in questo momento storico, può proteggerci dal baratro della vicina guerra. Soltanto unita, l'Europa può essere costruttrice di pace. Occorre che l'Europa cambi per affrontare le sfide del nuovo mondo che sta avanzando sotto i nostri occhi". Così il Sottosegretario agli Affari Europei, Vincenzo Amendola, dalla sessione finale del Cofoe oggi a Strasburgo, in occasione della 72ma Festa dell'Europa.
"Voglio ricordare, in questa ricorrenza, - ha aggiunto – parole che oggi risuonano profetiche e che appartengono a David Sassoli. Nel suo discorso di insediamento da presidente del Parlamento europeo, nel 2019, Sassoli lanciò un monito. “Dobbiamo recuperare lo spirito di Ventotene - disse - e lo slancio pionieristico dei Padri Fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza”. Il suo lascito è ancora valido e attuale più che mai. Noi, ora, - ha concluso Amendola – siamo chiamati a fare il passo successivo verso un'Unione Europea capace di affermarsi come attore internazionale". (aise)