Escalation Russia: la condanna dell’Europa

BRUXELLES\ aise\ - L'Unione europea condanna “con la massima fermezza l'ultima escalation da parte della Russia” nella sua “aggressione illegale, non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina”. È quanto ribadito da Josep Borrell, Alto Rappresentate per la politica estera dell’Ue, in una dichiarazione approvata dal Consiglio a margine dell’incontro straordinario dei Ministri degli esteri Ue convocato ieri a New York a latere dell’assemblea generale dell’Onu, dopo l’annuncio di Putin di una “mobilitazione parziale” e di indire referendum per l’annessione dei territori ucraini occupati. Annunci, si legge ancora nella dichiarazione, accompagnati da una “minaccia dell'uso di armi di distruzione di massa”.
L'Ue “ribadisce la sua più ferma condanna ai "referendum" illegali che mirano all'annessione russa delle regioni del Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia, territori ucraini attualmente occupati dalla Russia. Questi "referendum" illegali rappresentano un'altra palese violazione dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina e una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Per l’Unione Europea “le azioni della Russia in Ucraina continuano a minacciare la pace e la sicurezza in Europa e nel mondo e hanno gravi conseguenze globali” in quanto “aumentano l'insicurezza alimentare e i prezzi dell'energia”. L'Ue, dunque, “ribadisce il suo invito alla Russia a rispettare i principi della Carta delle Nazioni Unite e a revocare i suoi piani illegali”.
“La Russia, i suoi leader politici e quanti sono coinvolti nell'organizzazione di questi "referendum", così come in altre violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario in Ucraina, saranno ritenuti responsabili”, si legge ancora nella dichiarazione, in cui Borrell annuncia la presentazione di “ulteriori misure restrittive contro la Russia”. L'UE e i suoi Stati membri “non riconosceranno mai questi territori come nient'altro che una parte dell'Ucraina e continueranno a sostenere lo sforzo dell'Ucraina per ripristinare la sua integrità territoriale per tutto il tempo necessario”.
“In linea con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, l'Ucraina esercita il suo legittimo diritto di difendersi dall'aggressione russa per riprendere il pieno controllo del proprio territorio e ha il diritto di liberare i territori occupati entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti” prosegue l’Alto Rappresentante. “Salutiamo il coraggio e i successi delle forze armate ucraine durante l'attuale controffensiva” e “continueremo a sostenere i suoi sforzi fornendo attrezzature militari per tutto il tempo necessario”.
Riferendosi al richiamo di 300mila riservisti annunciato da Putin, Borrell sostiene che “oltre alle immense sofferenze portate al popolo ucraino, la Russia ha scelto di estendere ulteriormente il costo della sua guerra anche alla popolazione russa attraverso la mobilitazione parziale”. Quanto ai “riferimenti alle armi nucleari” essi “non scuotono la nostra determinazione e unità nel sostenere l'Ucraina”, assicura Borrell che ribadisce l’impegno dell’Ue anche “a sostenere ulteriormente la resilienza dei partner orientali e dei Balcani occidentali”.
L'Ue, conclude la dichiarazione, “continua a sostenere l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e chiede alla Russia di ritirare immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue truppe e l'equipaggiamento militare dall'intero territorio dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti”. (aise)